Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 dicembre 2006
Domanda 7 dicembre 2006
Buongiorno, arrivo a voi dopo aver tentato, finora inutilmente, varie strade: dogane, poste italiane, ufficio del difensore civico, ecc. e propongo a voi lo stesso problema, sperando di avere una qualche forma di risposta o se devo rinunciare definitivamente a quello che ritengo, comunque, un abuso!! In data 18/10/2006, ricevo il pacco con n°4 shirt da rugby da me acquistate, e speditomi dalla nuova zelanda a fronte n° di track che recava nella parte "dichiarazione fornitore" anche il valore della merce pari a 100 dollari neozelandesi (Nz). Il tizio delle poste italiane addetto alle tassazioni ed oneri doganali, mi applica, in base a non so quali calcoli, 40,37 euro di spese comprensive di oneri doganali e diritti postali... ora, poiche' il cambio ufficiale dell'euro sul dollaro era di 0,5298 euro/doll. (in quel periodo) significa che il valore della spedizione e' di 52,95 euro Mi chiedo e vi chiedo, come sia stato possibile calcolare quella quota di dazi e iva come mi e' stata calcolata! Il regolamento ce predica che il dazio applicabile sulla tipologia di articoli cod. nc 6109 e' del 12%, mentre l'iva dovrebbe essere massimo del 20%, quindi il tizo che ha effettuato la verifica non si e' certo, a mio avviso, premurato di chiedere lumi ne all'intestatario del pacco ne a chi poteva eventualmente dargli una valutazione piu' coerente. A quessto punto uno paga gli oneri per ritirare la merce ma capite che e' un boccone difficile da digerire. se ritenete, volete, pensate, di potermi dare una risposta o un consiglio; con i migliori saluti.
Roberto

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