Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 ottobre 1999
1-Ott-99
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Non riesco ad avere da nessuno una risposta precisa a questa domanda: quando si va in banca per cambiare un assegno, e' giusto che gli impiegati facciano tante storie per cambiartelo? Intanto ti richiedono due documenti di identita', vorrei sottolineare che la legge mi obbliga ad avere una carta di identita' e un codice fiscale, ma nessuno di noi e' tenuto ad avere la patente o il passaporto, quindi la richiesta di due documenti non mi sembra lecita. Inoltre, il piu' delle volte, se l'assegno supera una certa cifra, si rifiutano di cambiarlo e ti costringono ad aprire un conto se vuoi entrare in possesso di quei soldi che ti spetterebbero di diritto. Quali armi abbiamo per costringere un impiegato di banca a pagarci il nostro assegno? Io vorrei chiudere il mio conto in banca, ma se non posso cambiare l'assegno del mio datore di lavoro, non posso farlo. Grazie per l'attenzione.
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RICHIESTA.............Non riesco ad avere da nessuno una risposta precisa a questa domanda: quando si va in banca per cambiare un assegno, e' giusto che gli impiegati facciano tante storie per cambiartelo? Intanto ti richiedono due documenti di identita', vorrei sottolineare che la legge mi obbliga ad avere una carta di identita' e un codice fiscale, ma nessuno di noi e' tenuto ad avere la patente o il passaporto, quindi la richiesta di due documenti non mi sembra lecita. Inoltre, il piu' delle volte, se l'assegno supera una certa cifra, si rifiutano di cambiarlo e ti costringono ad aprire un conto se vuoi entrare in possesso di quei soldi che ti spetterebbero di diritto. Quali armi abbiamo per costringere un impiegato di banca a pagarci il nostro assegno? Io vorrei chiudere il mio conto in banca, ma se non posso cambiare l'assegno del mio datore di lavoro, non posso farlo. Grazie per l'attenzione.
Risposta ADUC
Quel diritto non esiste. Il denaro contante e' l'unica moneta valida: gli assegni sono delle comodita' fornite dagli istituti di credito ai correntisti; e che mettono in comunicazione filiali e banche diverse. Non sono carta moneta. Allo stesso tempo, essendo un servizio fatto al proprio cliente e non messo a disposizione dell'intera comunita', sono sempre obbligati a pagare un assegno (a chiunque intestato) se interviene il correntista, ma non sono obbligati a pagare un assegno (avuto non si sa come ne' da chi) a persona sconosciuta alla banca (avere un amico in banca puo' essere sufficiente) o totalmente sprovvista di garanzie (come il conto corrente). Gli assegni sono l'appendice del conto corrente dell'intestatario e comportanto un trasferimento di denaro a determinate condizioni. Se la banca non e' sicura della validita' dell'ordine contenuto nell'assegno (ordine del quale sono responsabili nei confronti del correntista, se questi dimostrasse di non averlo dato) puo' rifiutarsi di pagarlo: il problema sara' cosi' del correntista che dovra' venire a pagare in banca o in liquidi. Se invece l'assegno viene versato su un conto, ha un riferimento certo ed e' incassabile, poiche' si puo' risalire al destinatario (i documenti sono troppo facilmente falsificabili). So quanto tutto cio' dia fastidio: conosco personalmente il problema pero' questi sono i termini della questione.
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