Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 febbraio 2001
Domanda 5 febbraio 2001
IL CASO:
Nell'Ottobre 98 ai miei genitori, pensionati di anni 73 e 74 e con pensione minima, da un funzionario della Banca Montagnanese Scaligera di Legnago (VR), vengono convinti ad investire 68 mio (tutto il risparmio di una vita di lavoro), in una operazione dichiarata dal funzionario stesso "Buona Occasione". Tale operazione e' stata quella di far acquistare titoli nominati Reverse Floater: (identificazione del titolo) 15-10 CREDIOP 98-18 C tf/tv 10 IT0001264792. e l'investimento e' stato illustrato, come dicevo, "occasione" visto il rendimento del 11% lordo e con la possibilita' di ritirare il capitale alla scadenza di anno in anno. A queste persone anziane e per nulla esperte di operazioni finanziarie, non e' stato invece spiegato tutto cio' che sarebbe seguito a tale operazione:
Rischio altissimo, Bassi rendimenti dal secondo anno in poi, Valore della cedola in diminuzione (prevedibile dato l'andamento dei tassi nei prossimi anni), acquistata nel 1998 a 100 e oggi vale 55, e soprattutto e' stato nascosto che il titolo ha un vincolo ventennale, pertanto vendibile si' in qualunque momento, ma ad un valore che risulta poco piu' delle meta' del nominale almeno per i prossimi quindici anni. Ora a prescindere dal fatto che i miei genitori sanno appena cosa sono i BOT e CCT e pertanto si sono affidati con piena fiducia alla "professionalita'" di chi li ha consigliati, ritengo che tale "professionalita'", ma anche la chiarezza e la trasparenza del rapporto, sia da mettere in forte dubbio quando la Banca (tramite i propri funzionari) propone un tale investimento a persone cosi' anziane, non pratiche del settore finanziario, non speculatori del mercato, e che invece possono avere bisogno, per cause di salute, di recuperare urgentemente il capitale (ovviamente prima di raggiungere i 93 e 94 anni).
Lo scorso anno alla riscossione dei primi interessi, un nostro parente, al quale e' stato fatto vedere dal funzionario il buon esito dell'investimento, ha deciso di acquistare alcune quote, e dal momento che i miei genitori volevano disinvestire (per necessita') una parte del capitale, il funzionario per evitare che si scoprisse il calo del valore delle cedole da 100 a 64, e pertanto la sua malefatta, ha fatto fare una operazione di scambio di quote e denaro tra parenti, e tutto al valore nominale. Tale comportamento e' definibile in molti modi ma di sicuro non trasparente, ne corretto, ne tantomeno onesto. Il tutto e' venuto a galla quest'anno dopo un mio diretto coinvolgimento.
Ora chiedo a Voi una cortese opinione sulla mia intenzione di intraprendere con la Banca una azione legale.

Risposta ADUC
Il comportamento che lei ci descrive e' sicuramente scorretto moralmente, ma la scorrettezza giuridica e' da dimostrare. Invii la fotocopia di tutta la documentazione all'OMBUDSMAN bancario, via Delle Botteghe Oscure n.46 00186 Roma, richiedendo l'apertura di una pratica ed una valutazione.
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