Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 dicembre 2006
Ho ricevuto una telefonata da Madrid da parte di un "agente immobiiare" il quale mi chiedeva conferma circa la mia intenzione di vendere una settimana di multiproprieta' a Firenze. Questa persona mi ha telefonato diverse volte facendomi offerta prima per 18mila euro, poi 20mila ed infine 22mila. Ho accettato ed ad tretto giro mi ha inviato per e-mail una richiesta di documenti fra cui, ai sensi dell'art. 70 D:L: 206/05 un Documento informativi REDATTO DA UN NOTAIO. Ho letto l'art. in questione ma non holetto da nessuna parte che il documento dovesse essere SOTTOSCRITTO (?) da un notaio. A mio avviso tale documento, se necessario in una vendita fra privati, andava stilato da me almassimo il notaio avrebbe otuto autenticare la mia firma. Fatta questa obiezione all'agente che mi chimava continuamente dalla Spagna (trattavasi di un italiano) questi mi ha detto che se gli inviavo 330 euro avrebbe provveduto lui presso un suo notaio. I soldi glieli avrei dovuti inviare immediatamente tramite un circuito di trasferimento istantaneo. Ho obiettato che, non era per la cifra, ma il dubbio di cosa avrebbe potuto scrivere un notaio al posto mio in un documento ufficiale che solo da me, in quanto legittimata a farlo, poteva poi essere sottoscritto. Oltretutto ne il notaio informazioni utili per redigere il documento. Un paio di mail, due telefonate e questo signore e' scomparso dalla circolazione. La multiproprieta' non e' stata venduta ed io, forse, ho risparmiato 330 euro. Mi date informazioni piu' dettagliate su questo famoso documento informativo.
Fiorenza, da Giffoni Valla Piena
Fiorenza, da Giffoni Valla Piena
Risposta ADUC
Crediamo che, pur se involontariamente, e' riuscita a non farsi truffare 330 euro. E' come dice lei: il documento aveva bisogno dell'autentica del notaio, non necessariamente che fosse redatto dallo stesso.
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