Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 novembre 2006
Domanda 29 novembre 2006
Segnalo che sabato 25 novembre una confezione di 3 scatolette di carne in scatola del valore di pochi euro, presso l' ipermercato iper di oriocenter bergamo, mi e' stata quotata alla cassa cento,00 euro.
Poiche' il totale complessivo da pagare mi sembrava troppo elevato in rapporto agli acquisti effettuati, con un po' di imbarazzo ho chiesto un controllo alla cassiera, che con suo stupore ha riscontrato che il codice a barre stampato sulla prima scatoletta, lateralmente ben visibile, e da lei letto, dava l'importo di 100/00 € assai + elevato del costo rilevabile invece dal codice a barre stampato sulla confezione. L' addetta della cassa centrale e, successivamente, il responsabile dell' attivita' (molto seccato nei miei confronti del disturbo a lui arrecato), da me fatti chiamare, hanno motivato l' accaduto con la volonta' di scoraggiare la apertura delle confezioni da parte degli utenti, che a volte estraggono una sola scatola da una confezione multipla con danni conseguenti per l' ipermercato.
Non mi sembra che la strategia attuata dall' ipermercato sia corretta: la mia segnalazione e' volta ad impedire che qualche cliente sfortunato possa pagare senza rendersene conto un prodotto venti volte + caro del corretto prezzo di vendita.
Ho conservato lo scontrino con l' addebito errato e con la successiva rettifica attuata.
Cordiali saluti
Carlo, da Bergamo

Risposta ADUC
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