Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 novembre 2006
Buongiorno, dopo leggere un po' di lettere pubblicate sul vostro sito ho deciso di far presente quanto ci sta accadendo con Telecom e chiedervi un consiglio. Il 27/07/06 abbiamo richiesto l'attivazione di una linea telefonica presso la nuova abitazione, che doveva avvenire pero' solo dai primi giorni di settembre (prima non ci sarebbe stato nessuno). Il 04/09/06 e' stata attivata la linea (data confermata dalla lettera ricevuta il 07/09/06 da Telecom con la copia del contratto). Dovuto a un disservizio e la incapacita' degli operatori 187 a risolverlo (unitamente alla mancanza di rispetto) abbiamo deciso di recedere il contratto (a voce con un operatore del 187 e via raccomandata a/r spedita il 12/09/06) ma ci hanno comunicato che tale cessazione aveva effetto dal 27/09/06 (come e' stato). Visto che il art. 2 delle Condizioni Generali di Abbonamento (inviate dalla propria Telecom) ritiene che "Il contratto si perfeziona, salvo casi specifici, con l'attivazione del Servizio (04/09/06) a seguito della richiesta del Cliente. Nei 10 giorni lavorativi dal perfezionamento (entro il 15/09/06), il Cliente ha diritto di recedere dal contratto e non sara' tenuto a corrispondere alcuna spesa aggiuntiva." siamo veramente sorpresi davanti ad una bolletta arrivata ieri per il totale di euro 332,95 (contributo di attivazione ed canone per un anno). Ovviamente abbiamo subito chiamato il 187, ma la risposta e' stata che la linea risulta attiva dal 27/07/06 e che dovevamo recedere entro i 10 giorni da quella data. ho provato a leggere l'articolo 2 insieme all'operatrice per tentare di capire qualcosa (visto che siamo stranieri forse mi sfugge qualcosa) ma non mi e' stato permesso dicendomi che "gli dico che e' cosi', non serve che mi lega niente." Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo pagare comunque questa cifra??? Ed oltre tutto. si puo' fare qualcosa per fermare questi abusi? Vi ringrazio in anticipo.
Noelia, da Voghera
Noelia, da Voghera
Risposta ADUC
Gentile sigora Ramseyer, se li non ha firmato il contratto, i 10 giorni partono dal 4 settembre. Intimi il dovuto, con l'aggiunta dei danni (precisandoli al centesimo) con una messa in mora:
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