Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 febbraio 2001
Domanda 3 febbraio 2001
Spett. Le ADUC,
Vi scrivo per metterVi a conoscenza della situazione che si e’ venuta a creare per quanto riguarda i trasporti pubblici da e per l'aeroporto di Peretola dal 1° gennaio c.a..
Da detta data infatti, e’ stato soppresso il collegamento con Bus dell'A.T.A.F..
La ex linea 62, che era nata come navetta "stazione S. M.N. - aeroporto" per ridurne la durata del tragitto, fu presto trasformata in una linea vera e propria, con fermate intermedie che allargarono il bacino d'utenza a favore sia dei fruitori sia del fornitore del servizio, senza peraltro risultare in un allungamento rilevante dei tempi di percorrenza. Il costo e le modalita’ del biglietto erano ovviamente quelli A.T.A.F..
La concorrenza (SITA), nonostante avesse ottenuto la piazzola di sosta all'interno dell'aeroporto (l'A.T.A.F. era stata invece relegata all'esterno), non incantava che i meno informati, con un prezzo ben piu’ alto e praticamente una sola tipologia di biglietto.
Dal 1° gennaio u.s. pero’, a seguito della "joint-venture" A.T.A.F.-SITA, l'unica opportunita’ di trasporto pubblico (escludendo i taxi) e’ divenuta la linea SITA, trasformando un libero mercato in concorrenza (sebbene gia’ duopolio) in un monopolio di cartello imponendo, senza nessun tipo di pudore, quanto era prevedibile: il biglietto e’ passato da £.1.500 (o anche meno con le varie agevolazioni o considerando che i biglietti a tempo possono essere fruiti in tutta la rete cittadina A.T.A.F.!) a........ £.6.000 (per 3Km circa!)!
Contemporaneamente:
1. la frequenza delle partenze e’ calata da una partenza ogni 20 minuti circa ad una ogni 30-60;
2. il collegamento e’ tornato ad essere navetta (=sono state eliminate le fermate intermedie) ;
3. il tempo di percorrenza e’ aumentato (!) da 15-25 min. circa a 25-20 min. circa.
Se tutto cio’ puo’ essere considerato un danno accettabile per chi utilizza il collegamento saltuariamente, diventa un sopruso anacronistico per chi e’ "costretto" a recarsi frequentemente in aeroporto per lavoro. La soluzione di facciata che e’ conseguita a detta constatazione e’ stata l'istituzione di un abbonamento mensile ridotto (riservato ai dipendenti aeroportuali) di £.36.000.
Essendo buona parte del personale turnista, il numero dei viaggi mensili non consente di recuperare neanche minimamente il danno creato, anche non volendo tenere conto della possibilita’ di utilizzo saltuario, per motivi personali, di mezzi privati.
Certi (quasi!) di aver fatto cosa gradita nell'informarVi dell'accaduto, se interessati ci rendiamo disponibili per eventuali chiarimenti o quant'altro. Sperando possiate intervenire perche’ sia ristabilita una linea di trasporto pubblico a prezzo di mercato, (come d'altronde avviene praticamente in ogni altro aeroporto e senza considerare che quello di Peretola e’ forse l'aeroporto d'Italia piu’ annesso al tessuto cittadino) o molto semplicemente che possa essere usata la "biglietteria" A.T.A.F..

Risposta ADUC
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