Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 novembre 2006
Gen.le Aduc. Mi trovo in una situazione simile a quella gia' segnalata da altri cittadini e le cui testimonianze abbondano nei vostri archivi, relativamente ad equivoci di vigili urbani, polizia stradale o ausiliari del traffico di Napoli e provincia. Infatti anch'io ho ricevuto un verbale per una infrazione commessa il 12.07.2006 a Napoli. Io lavoro e vivo a Roma ed a Napoli manco da mesi se non anni (e l'ultima volta non sono nemmeno sicuro di esserci andato in auto), quindi sono sicuro si tratti di un errore di trascrizione se non peggio... I vigili stessi da me sentiti telefonicamente mi hanno consigliato, visto che e' difficile che mi possa recare personalmnte al locale tribunale del giudice di pace (e per i costi necessari non ne varrebbe la pena a questo punto), di inviare una raccomandata di reclamo al prefetto per loro tramite. So che la sospensione in questo caso non e' possibile ed in caso di rigetto mi si raddoppia la multa, ma che altro fare? Anche nel mio caso manca l'indicazione della marca e tipo di autovettura e non e' stata notificata immediatamente con il fermo del mezzo, pur trattandosi del lungomare di Napoli, in centro, in prossimita' del porto (le strade del possibile decreto prefettizio che ne dispensi l'immediata notifica sono solo extra urbane, giusto?) adducendo una scusa un po' "debole" del tipo "... perche' appiedato...". Inoltre quel giorno posso dimostrare dove mi trovassi io (presso un cliente a Roma che ha firmato la mia presenza) ma non dove fosse l'autovettura. Sono propenso anche a fare una denuncia alle forze di polizia per possibile clonazione della targa per cautelarmi per il futuro ed allegarla alla lettera. Che ne dite? Che faccio: ci provo lo stesso o pago ora 90 euro senza sapere il perche' (diciamo in beneficenza)? Attendo impaziente il vostro consiglio. Vorrei farVi una piccola provocazione: possibile che non ci sia un modo di cautelare il cittadino in questi frangenti, che so: introducendo la responsabilita' diretta, non dico del notificante, ma almeno della struttura per cui questo lavora, sopratutto se privata come quella degli ausiliari; premere sul legislatore affinche' in casi simili, una volta riconosciuta e dimostrata la buona fede del cittadino e l'errore dell'ente verbalizzante, vi sia a carico di quest'ultimo un indennizzo nei confronti del primo, anche di entita' simbolica, per ristabilire la Giustizia di tanto stress e inutili vessazioni! In fondo a pensarci bene: io lavoro nel privato e se sbaglio ripetutamente non sono affatto sicuro di mantenere il mio contratto a lungo, ne' mi sento di pretenderlo... voi? Grazie ancora.
Paolo, da Roma
Paolo, da Roma
Risposta ADUC
Se non vuole il raddoppio, paghi e poi, all'esito del ricorso se vittorioso, chieda il rimborso. Sulla provocazione le diciamo che sfonda una porta aperta: il cittadino in Italia e' suddito dell'amministrazione e fatica enormemente a farsi risarcire per tutta una serie di cavilli legali e burocratici. Comunque, accertata la magagna, potra' procedere con raccomandata ar di messa in mora chiedendo i danni, oltre che il rimborso: clicca qui
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