Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 novembre 2006
Mia moglie e la mia futura nuaora si sono recate in un negozio per abiti da sposa con una foto di un modello realizzato da un noto stilista chiedendo se fosse possibile realizzarlo. La titolare del negozio dopo alcune prove ha garantito che si poteva realizzare per euro 3.500,00 circa e a questo punto essendo sabato e su indicazioni della titolare del negozio che dichiarava che per maggio 2007 non c'era molto tempo, hanno lasciato una caparra di euro 1.000,00 dandosi appuntamento per la conferma dei dettagli la settimana successiva. Alla domenica e sentendo altre persone hanno avuto ripensamenti riguardo al prezzo, e sentendo lo stilista si è scoperto che l'abito originale sarebbe costato meno.Il lunedì successivo mia moglie ha chiamato la Signora del negozio per tenere tutto in sospeso e quando si è deciso di annullare l'ordine (premesso che non vi era niente di scritto fra le parti) la Signora ha detto che avrebbe trattenuto euro 300 dall'anticipo, mi moglie per il disturbo è disposta a riconoscere euro 100. Nel frattempo la Signora ha provveduto ad incassare l'assegno di euro 1.000,00 in considerazione che mia nuora ha ottenuto l'adeguamento del prezzo a euro 2.000,00; ma visto il comportamento non si sente sicura su come verrà realizzato il vestito e vorrebbe rinunciare a farselo fare. A questo punto cosa dobbiamo riconoscere per il disturbo? E' possibile rinunciare a farsi confezionare il vestito? Ringraziando anticipatamente attendo Vostre indicazioni in merito. Molto cordialmente.
Gianni, da Milano
Gianni, da Milano
Risposta ADUC
Secondo le norme lei perderebbe tutta la caparra... per cui valuti sapendo che non ha "il coltello dalla parte del manico".
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