Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 febbraio 2001
Spett.le Aduc,
sono un educatore cattolico presso la Parrocchia S. Giorgio Martire in Valperga Can.se, nella provincia di Torino.
Vi sottopongo il caso di un ragazzo che e’ incorso in una ‘truffa’per aver firmato un contratto per strada. Il ragazzo ha sottoscritto un ordine di acquisto di uno stereo e di materiale audio visivo dalla ditta Ideacultura Srl con sede in Genova.
Il corrispettivo da pagare e’ di 3.280.000lire.
Il problema e’ che la merce e’ stata ritirata e la dichiarazione di consegna firmata. La ditta o chi per essa, infatti, ha telefonato a casa del ragazzo alcuni giorni prima, imbonito e spaventato i genitori dello stesso con eventuali denunce e ricorsi.
G***, questo il suo nome, il giorno della consegna il 10/11/00 ha versato il primo acconto di 280.000lire ed e’ ora bersagliato di solleciti di pagamento da un ‘fantomatico’Servizio esazioni a nome di Sollazzo Alessandro di San Francesco al Campo di Torino.
Nell’ultima si faceva menzione ‘di adire le vie legali se non rimesse 150.000 deve, infatti, versare 40 rate mensili di 75.000 (i vaglia precompilati sono di 70.000lire).
Le quattro ragazze che circuirono l’8 giugno G***, non fecero pero’ mai menzione al totale di 3.280.000lire ma solo a 280.000lire piu’ eventuali spese di spedizione. Vi sottolineo che il ragazzo ha stipulato il contratto il giorno stesso del suo 18° compleanno, lavora come operaio e non avrebbe mai speso una cifra del genere se a conoscenza.
Vi chiedo ora quali possano essere le strada da percorrere.
Il ragazzo potrebbe stornare la merce o e’ troppo tardi?
Consultando l’archivio e la sezione ‘I contratti per strada ho letto di un caso simile in cui era incorso un consumatore sempre con la medesima ditta: Ideacultura Srl, si suggeriva di sporgere denuncia ai Carabinieri per vizio di volonta’.
Vi sarei grato se mi specificaste i termini e se mi possiate fornire consigli per come inoltrare l’eventuale denuncia.
sono un educatore cattolico presso la Parrocchia S. Giorgio Martire in Valperga Can.se, nella provincia di Torino.
Vi sottopongo il caso di un ragazzo che e’ incorso in una ‘truffa’per aver firmato un contratto per strada. Il ragazzo ha sottoscritto un ordine di acquisto di uno stereo e di materiale audio visivo dalla ditta Ideacultura Srl con sede in Genova.
Il corrispettivo da pagare e’ di 3.280.000lire.
Il problema e’ che la merce e’ stata ritirata e la dichiarazione di consegna firmata. La ditta o chi per essa, infatti, ha telefonato a casa del ragazzo alcuni giorni prima, imbonito e spaventato i genitori dello stesso con eventuali denunce e ricorsi.
G***, questo il suo nome, il giorno della consegna il 10/11/00 ha versato il primo acconto di 280.000lire ed e’ ora bersagliato di solleciti di pagamento da un ‘fantomatico’Servizio esazioni a nome di Sollazzo Alessandro di San Francesco al Campo di Torino.
Nell’ultima si faceva menzione ‘di adire le vie legali se non rimesse 150.000 deve, infatti, versare 40 rate mensili di 75.000 (i vaglia precompilati sono di 70.000lire).
Le quattro ragazze che circuirono l’8 giugno G***, non fecero pero’ mai menzione al totale di 3.280.000lire ma solo a 280.000lire piu’ eventuali spese di spedizione. Vi sottolineo che il ragazzo ha stipulato il contratto il giorno stesso del suo 18° compleanno, lavora come operaio e non avrebbe mai speso una cifra del genere se a conoscenza.
Vi chiedo ora quali possano essere le strada da percorrere.
Il ragazzo potrebbe stornare la merce o e’ troppo tardi?
Consultando l’archivio e la sezione ‘I contratti per strada ho letto di un caso simile in cui era incorso un consumatore sempre con la medesima ditta: Ideacultura Srl, si suggeriva di sporgere denuncia ai Carabinieri per vizio di volonta’.
Vi sarei grato se mi specificaste i termini e se mi possiate fornire consigli per come inoltrare l’eventuale denuncia.
Risposta ADUC
Quello firmato era un vero e proprio contratto, pero' fatto firmare senza il requisito essenziale della volonta'. Quindi puo' prepararsi a rendere indietro tutta la merce, tramite "assicurata" e alla presenza di testimoni. Contemporaneamente puo' sporgere denuncia ai Carabinieri contro le IGNOTE ragazze, non contro la societa'. Contemporaneamente, alla societa' Idealcultura, tramite raccomandata A/R invia una lettera in cui fa presente che il contratto e' nullo, in quanto viziato del requisito essenziale della volonta', facendo presente di attendere istruzioni da parte loro ed entro un termine di giorni per rispedire indietro gli oggetti ricevuti; alleghi anche copia della denuncia ai carabinieri. Invii anche una raccomandata A/R alla societa' recupero crediti, chiedendo la sospensione del pagamento e contestando la legittimita' del credito da loro preteso, in quanto il contratto stipulato con la societa' Idealcultura, non e' valido, diffidandoli dall'esigere le cifre non dovute ed indebitamente richieste.
Se ci fossero da parte loro delle ulteriori richieste, potra' recarsi dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
Se ci fossero da parte loro delle ulteriori richieste, potra' recarsi dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
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