Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 novembre 2006
Buongiorno a Voi. Vi invio copia di una mia mail inviata all'ufficio marketing della Gig, riguardante la scandalosa fattura di un loro gioco: "L'isola dei gormiti" che costa la bellezza di 58 Euro. Spero la riteniate interessante e degna di diffusione dato che a Natale questo gioco svenerà più di una famiglia.
Giulio
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"Buongiorno, perdonate la crudezza del titolo della mail, ma conto sul fatto che, con un titolo del genere, venga letta con una certa celerità. da esperti di marketing quali siete mi aspetto comprensione. Prima di tutto una brevissima nota introduttiva: il linguaggio esplicito che userò in seguito non deve intendersi come offensivo nei riguardi di qualcuno in particolare. È solo uno sfogo dettato dall'indignazione. parola che potrebbe essere spesa per contesti più seri, lo ammetto. Ma è l'insieme delle gocce a far traboccare un vaso. Veniamo alla ronaca: sabato scorso, 11 novembre, mi sono recato presso il negozio "giocheria" della mia città - Saronno, ed ho acquistato la scatola de "l'isola dei Gormiti" pensando di fare un bel regalo a mio figlio, influenzato. Dopo avere sospirato sul prezzo (58 Euro), ho ritenuto che mio figlio comunque sarebbe stato felice. Ho pagato e me ne sono tornato casa. Appena aperta la scatola ho avuto subito un moto di disappunto. A parte il fatto che le due isole (al di là delle parti componibili) sono identiche e che la plastica con cui sono fatte ha una consistenza che fa pensare più ad un involucro protettivo che all'isola stessa, ciò che mi lascia sconcertato è la qualità della fattura del gioco stesso. Il cartone della base del gioco si sta sbriciolando letteralmente, appena tre giorni dopo l'acquisto, nei punti dove viene piegato per essere rimesso a posto. Ho già dovuto provvedere a fare dei "rammendi" con la colla in alcune zone dove la parte disegnata si stava già scollando dal cartone di supporto. Lo stesso posso dire per gli alberi della foresta di (perdonate, non ricordo i nomi nel dettaglio, ma se conoscete i giochi, avrete sicuramente presente di ciò di cui sto parlando). Insomma: dopo tre giorni dall'acquisto, per permettere a mio figlio di giocare con l'isola dei gormiti - costata circa 120 mila delle vecchie lire, cifra con cui solitamente faccio due terzi della spesa alimentare di una settimana - devo dedicare tutte le volte almeno 5 minuti a cercare di rattoppare un gioco che, evidentemente, è stato pensato decisamente in economia, per usare un cauto eufemismo. Ora, io non voglio in regalo un'altra confezione dell'isola. non me ne frega assolutamente nulla. Voglio solo dirvi che ho 36 anni. Che quando ero piccolo il plastico in cartone dello "stratego" con cui giocavo, dato che sotto c'era un'anima di tela a tenerlo compatto, ha resistito per anni e non per pochi giorni. che i playmobil con cui ho passato ore felici della mia infanzia erano costruiti in modo da durare nel tempo (tant'è che alcuni di quelli sono passati a mio figlio, dopo 30 anni circa). Adesso noto che i giochi vengono fatti con i piedi, per non dire di peggio. e che il rapporto qualità prezzo è assolutamente scandaloso. mi vergogno per voi. Sinceramente penso a tutti quei bambini che riceveranno per natale questa benedetta isola dei gormiti e che se la ritroveranno cadente dopo due o tre giorni di uso nemmeno intensivo. Avranno una bella sorpresa, ne sono sicuro. Poi mi viene a mente una cosa: che io sono un giornalista, guarda un po'. E allora vi dico quale sarà il mio regalo di natale per Voi tutti: farò in modo che la mia esperienza, solo quella (nessun commento salace, nessun insulto gratuito), giunga a quante più persone possibile via blog, attraverso altroconsumo, attraverso quei rompipalle del Moige, attraverso il blog di beppe Grillo, attraverso tutti i giornali con cui collaboro, se mi passano la proposta di articolo (ma non vedo il motivo per cui me la debbano cassare). Sono testate che non sono vostri clienti pubblicitari, per cui non vedo problemi per loro... volete un rapido elenco? Eccolo. Di più, men's health, anna, donna moderna, D - la repubblica delle Donne, solo per citare i più diffusi. Guarda un po' sono tutti familiari e femminili. chissà quante mamme e papà saranno contenti di leggere che il regalo tanto desiderato dal loro figliolo è una sòla (detto alla romana) pazzesca. Un insulto vero e proprio al portafoglio e all'intelligenza di un genitore. Che dite, vogliamo fare qualcosa in merito? Distinti saluti,
Giulio, da Saronno
Giulio
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"Buongiorno, perdonate la crudezza del titolo della mail, ma conto sul fatto che, con un titolo del genere, venga letta con una certa celerità. da esperti di marketing quali siete mi aspetto comprensione. Prima di tutto una brevissima nota introduttiva: il linguaggio esplicito che userò in seguito non deve intendersi come offensivo nei riguardi di qualcuno in particolare. È solo uno sfogo dettato dall'indignazione. parola che potrebbe essere spesa per contesti più seri, lo ammetto. Ma è l'insieme delle gocce a far traboccare un vaso. Veniamo alla ronaca: sabato scorso, 11 novembre, mi sono recato presso il negozio "giocheria" della mia città - Saronno, ed ho acquistato la scatola de "l'isola dei Gormiti" pensando di fare un bel regalo a mio figlio, influenzato. Dopo avere sospirato sul prezzo (58 Euro), ho ritenuto che mio figlio comunque sarebbe stato felice. Ho pagato e me ne sono tornato casa. Appena aperta la scatola ho avuto subito un moto di disappunto. A parte il fatto che le due isole (al di là delle parti componibili) sono identiche e che la plastica con cui sono fatte ha una consistenza che fa pensare più ad un involucro protettivo che all'isola stessa, ciò che mi lascia sconcertato è la qualità della fattura del gioco stesso. Il cartone della base del gioco si sta sbriciolando letteralmente, appena tre giorni dopo l'acquisto, nei punti dove viene piegato per essere rimesso a posto. Ho già dovuto provvedere a fare dei "rammendi" con la colla in alcune zone dove la parte disegnata si stava già scollando dal cartone di supporto. Lo stesso posso dire per gli alberi della foresta di (perdonate, non ricordo i nomi nel dettaglio, ma se conoscete i giochi, avrete sicuramente presente di ciò di cui sto parlando). Insomma: dopo tre giorni dall'acquisto, per permettere a mio figlio di giocare con l'isola dei gormiti - costata circa 120 mila delle vecchie lire, cifra con cui solitamente faccio due terzi della spesa alimentare di una settimana - devo dedicare tutte le volte almeno 5 minuti a cercare di rattoppare un gioco che, evidentemente, è stato pensato decisamente in economia, per usare un cauto eufemismo. Ora, io non voglio in regalo un'altra confezione dell'isola. non me ne frega assolutamente nulla. Voglio solo dirvi che ho 36 anni. Che quando ero piccolo il plastico in cartone dello "stratego" con cui giocavo, dato che sotto c'era un'anima di tela a tenerlo compatto, ha resistito per anni e non per pochi giorni. che i playmobil con cui ho passato ore felici della mia infanzia erano costruiti in modo da durare nel tempo (tant'è che alcuni di quelli sono passati a mio figlio, dopo 30 anni circa). Adesso noto che i giochi vengono fatti con i piedi, per non dire di peggio. e che il rapporto qualità prezzo è assolutamente scandaloso. mi vergogno per voi. Sinceramente penso a tutti quei bambini che riceveranno per natale questa benedetta isola dei gormiti e che se la ritroveranno cadente dopo due o tre giorni di uso nemmeno intensivo. Avranno una bella sorpresa, ne sono sicuro. Poi mi viene a mente una cosa: che io sono un giornalista, guarda un po'. E allora vi dico quale sarà il mio regalo di natale per Voi tutti: farò in modo che la mia esperienza, solo quella (nessun commento salace, nessun insulto gratuito), giunga a quante più persone possibile via blog, attraverso altroconsumo, attraverso quei rompipalle del Moige, attraverso il blog di beppe Grillo, attraverso tutti i giornali con cui collaboro, se mi passano la proposta di articolo (ma non vedo il motivo per cui me la debbano cassare). Sono testate che non sono vostri clienti pubblicitari, per cui non vedo problemi per loro... volete un rapido elenco? Eccolo. Di più, men's health, anna, donna moderna, D - la repubblica delle Donne, solo per citare i più diffusi. Guarda un po' sono tutti familiari e femminili. chissà quante mamme e papà saranno contenti di leggere che il regalo tanto desiderato dal loro figliolo è una sòla (detto alla romana) pazzesca. Un insulto vero e proprio al portafoglio e all'intelligenza di un genitore. Che dite, vogliamo fare qualcosa in merito? Distinti saluti,
Giulio, da Saronno
Risposta ADUC
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