Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 novembre 2006
Buongiorno. Vorrei qui di seguito cercare di descrivere in modo sintetico la nostra situazione per poter dissolvere un dubbio che ci e' venuto nel fare il preventivo per le spese che dovremmo pagare in seguito alla divisione dei beni di famiglia. Io attualmente vivo con mia mamma (vedova da 5 anni) e ho 2 fratelli entrambi sposati (ognuno dei quali possiede una propria abitazione acquistata poco prima il matrimonio). Mia madre vorrebbe donare a noi la proprieta' degli immobili di famiglia, composti da due appartamenti (uno e' abitato da me e mia madre mentre il secondo e' libero), una vecchia casa in montagna e dei terreni boschivi. Mia mamma e' disposta a donarci tutto ma giustamente vuole tenersi il diritto di uso-frutto su tutte le abitazioni. Una volta passata tutta la documentazione al ns. geometra (e a sua volta sentito il notaio) ci ha preventivato una spesa tra tasse-imposte visure catastali e parcella notaio di circa 14000,00. Al che ci siamo posti dei quesiti: Perche' dobbiamo pagare una cifra del genere su degli immobili che sono gia' in parte nostri (dopo la morte di mio padre e' stata fatta la successione come da legge). E' possibile (oppure e' piu' conveniente) per noi attendere la morte di mia madre e, solo allora, procedere non piu' con la donazione ma semplicemente scambiandoci le quote degli immobili con una sorta di atti di rinuncia fra noi fratelli (senza in pratica andare dal notaio), in modo da arrivare alla piena proprieta' degli immobili ( mio fratello piu' vecchio verrebbe liquidato con denaro visto che rinuncia agli appartamenti). La risposta del notaio riguardo a questo e' stata negativa (in sostanza donare oppure attendere una seconda successione non ha una grossa differenza per quanto concerne la spesa). Altro quesito che vi vorrei porre e' se in sostanza (parlo a livello fiscale) se facciamo bene a gravare gli immobili dell'uso-frutto da parte di mia mamma (visto che per legge ha il diritto di abitazione). In questo caso io e mio fratello, a cui verrebbero dati gli appartamenti, saremmo forse penalizzati nei confronti di quello piu' vecchio (dobbiamo corrispondere una somma di denaro, sotto forma di liquidazione, corrispondente al valore di mercato degli immobili). Anche per quanto riguarda le imposte della denuncia dei redditi cambia, almeno se non ho capito male, visto che una abitazione gravata da uso-frutto e' meno tassata di una senza. Spero di aver descritto in maniera sintetica ma altrettanto chiara la situazione. Sperando in una Vostra gentile risposta porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
- le spese ci sono in ogni caso. Non sappiamo dirle se sono congrue quelle che le sono state chieste, perche' dipendono dalle proprieta'. Comunque, in genere, la donazione in vita e' piu' economica.
- si', fiscalmente e' piu' conveniente avere una casa data in usufrutto.
- si', fiscalmente e' piu' conveniente avere una casa data in usufrutto.
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