Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 novembre 2006
Cara Aduc, nel 2004 mi sono rivolta ad un agenzia immobiliare per l'acquisto di un monolocale per euro 65.000 a Gaggiano (MI), abbiamo stipulato regolare proposta con un acconto di euro 2.000, euro 5.000 al compromesso e il resto al rogito con la consegna dell'immobile libero da cose e persone. Sono andata a vedere l'immobile 2 volte prima del compromesso ed era abitato da dei "parenti" del proprietario, senza quindi contratto d'affitto, erano 30mq pieni di mobili; inoltre davanti all'appartamento c'era un affossamento fatto dalla societa' degli spurghi che mi era stato detto sarebbe stato sistemato a breve. Mi e' stato detto che l'immobile era stato ristrutturato nel 2001 ed infatti le piastrelle della camera e del bagno erano nuove (non era visibile altro), la seconda volta che sono andata ho notato una macchia vicino alla caldaia e ho chiesto spiegazioni mi e' stato detto che era umidita', la risposta non mi ha convinto mi sembrava una perdita ma non ero competente per ribattere; inoltre l'affossamento era ancora li' e mi e' stato detto che la societa' che aveva eseguito il piastrellamento del cortile doveva sistemare la cosa. Abbiamo fatto il compromesso pochi giorni prima del rogito quindi ho pagato euro 5000 al proprietario e l'agente ha voluto la provvigione di euro 1750 (in contanti in nero); quel giorno ho chiesto se l'immobile era stato liberato e alla risposta affermativa ho fissato un nuovo appuntamento per portare un imbianchino/muratore per valutare lo stato delle pareti (finalmente libere da mobili!). La persona che e' venuta con me ha dichiarato che i muri erano marci che sembrava che ci fosse quasi stato un allagamento e la macchia vicino alla caldaia era una perdita dei tubi ma che non veniva dal piano di sopra ma dai tubi che passavano fra il soffitto e il controsoffitto dello stesso appartamento; inoltre la vicina di casa e' uscita e mi ha segnalato che il bagno dell'appartamento che avrei dovuto acquistare perdeva infatti lei aveva una macchia di umido in camera da letto. A quel punto sono tornata dall'agente e ho chiesto un incontro con il proprietario per chiarire la situazione, lui ha accettato l'incontro in agenzia ma non si e' presentato, inoltre era irrintracciabile telefonicamente. Mi sono rivolta ad un'amica avvocato e lei ha inviato una lettera raccomandata per sospendere il rogito. L'agente immobiliare appena ricevuta la comunicazione mi ha telefonato per chiedermi se ero interessata a un accordo scritto per cui l'immobile sarebbe stato rimesso in vendita e io avrei incassato gli importi versati in acconto per rientrare di quanto avevo pagato, ho risposto per iscritto che ero d'accordo ad un incontro e ad accettare la proposta di essere compromissaria per l'acquisto. Ci siamo incontrati nello studio della mia amica avvocato il 19 luglio 2004 e li' l'agente e il proprietario avevano cambiato idea, hanno chiesto che firmassimo un accordo di risoluzione consensuale con la restituzione di euro 8000 (7000 x gli acconti e euro 1000 li ho voluti come risarcimento) con 2 assegni post-datati, ho chiesto all'agente la restituzione di quanto versato per l'intermediazione visto che l'appartamento sarebbe stato rimesso in vendita e lui la provvigione l'avrebbe presa dalla persona che effettivamente avrebbe acquistato l'appartamento, lui si e' rifiutato di restituirmi quanto pagato. A distanza di tempo gli assegni datami dal proprietario sono risultati a vuoto, per cui e' stato emesso protesto, e nello stesso tempo ho scoperto che lo stesso giorno che mi sono stati dati gli assegni l'agente aveva gia' un'altra proposta per lo stesso appartamento che ha fatto accettare al proprietario, e quindi mentre noi eravamo ancora in controversia l'agente ha continuato a far vedere l'immobile come se niente fosse (non e' una grave mancanza da parte dell'agente?)... io so che non poteva farlo visto che c'era una trattativa in corso! ... inoltre ho avuto contatto con l'altro acquirente che ha versato euro 2000, e poi ha riscontrato i miei stessi problemi e voleva recedere ma l'agente le ha detto che non poteva e le ha anche chiesto la provvigione! ... e son 2 Contro l'agenzia non ho fatto nulla al momento perche' sono andata avanti nel tentativo di recuperare i miei soldi facendo pignoramento al proprietario che pero' nel frattempo grazie al solito agente immobiliare e' riuscito a vendere la casa di Gaggiano oggetto della mancata vendita ad un 3° acquirente; quindi ho fatto pignoramento su un'altra prorieta' di Abbiategrasso che e' stata venduta quest'anno a luglio e che mi portera' solo la copertura delle spese legali. E' possibile che un'agente immobiliare non abbia l'obbligo di tutelare anche l'acquirente? ... e invece abbia fatto incassare a questo venditore sia il valore dell'immobile che € 9000 extra?, oltre al fatto che l'agenzia abbia preso doppia provvigione? Il proprietario era egiziano e ad oggi sembra irreperibile, ma l'agente immobiliare continua i suoi loschi affari come se niente fosse. E' possibile che l'agenzia non abbia degli obblighi nei confronti degli acquirenti truffati? Ho segnalato all'agente tramite fax che gli assegni non erano coperti potevano farmi incassare quanto poi percepito in fase di 2° e terza contrattazione, invece se ne sono fregati. Sono stati loro che mi hanno messo in contatto un un poco di buono e sono stati sempre loro che non mi hanno fatto recuperare quanto anticipato da me. Posso fare qualcosa contro l'agente immobiliare per i danni subiti? Scusate la lungaggine ma spero possiate darmi una risposta in modo da rivolgermi a voi per l'assistenza in questa questione contro l'agente immobiliare. Saluti.
Jole, da Bubbiano/Milano
Jole, da Bubbiano/Milano
Risposta ADUC
Se riesce a dimostrare la malafede dell'agente allora puo' ottenere da lui i danni che sono direttamente derivati dal suo operato, procedendo con raccomandata ar di messa in mora:
clicca qui.
clicca qui.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti