Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 novembre 2006
Il sottoscritto Benvenuto, proprietario di 7 ettari di terreno nel Comune di Deliceto (FG). In relazione al regolamento regionale sulla realizzazione di parchi eolici nella regione Puglia, con la presente interessa chiede un parere alle spett. li associazioni in indirizzo. Il regolamento regionale 4/10/2006 n. 16 - Regolamento per la realizzazione di impianti eolici nella Regione Puglia - fra i requisiti a cui deve sottostare la realizzazione di un parco eolico pone l'accento sui seguenti criteri:
- detto regolamento stabilisce, che per l'installazione delle torri bisogna osservare le distanze minime di 3-5 diametri del rotore sulla stessa fila e 5-7 diametri fra le file parallele (art. 10 comma 1 lett. B) e che da come si evince dall'art. 10 comma 1 lett. D, in una fascia di 1000 metri attorno al perimetro della zona in cui si vuole installare il parco deve essere individuato il luogo piu' vicino all'impianto eolico adibito ad una permanenza della popolazione superiore a 4 ore giorno (da quanto capisco, sui terreni limitrofi, non si possono svolgere attivita' lavorative che richiedono piu' di 4 ore di tempo) che vi sono numerosi ulteriori vincoli per la sicurezza del territorio rientrante nel parco eolico che limitano l'accesso a persone e impediscono attivita' produttive. Il parco eolico, di fatto, puo' essere considerato un esproprio di tutti i terreni rientranti nello stesso, poiche' indirettamente la particella su cui viene installata la pala eolica vincola tutti gli altri confinanti ponendo di fatto in essere un contratto di asservimento. Poiche' soltanto il proprietario della particella su cui insiste l'aerogeneratore viene indennizzato con un contratto di tipo privatistico tra lo stesso proprietario e la ditta installatrice, chiedo: se e' da ritenersi fondata la mia richiesta di indennizzo monetario anche per i mie terreni che non sono sede di installazione, ma visto quanto su esposto, poiche' gli stessi a questo punto non possono avere alcuna destinazione futura che non sia quella seminativa a cereali.
- detto regolamento stabilisce, che per l'installazione delle torri bisogna osservare le distanze minime di 3-5 diametri del rotore sulla stessa fila e 5-7 diametri fra le file parallele (art. 10 comma 1 lett. B) e che da come si evince dall'art. 10 comma 1 lett. D, in una fascia di 1000 metri attorno al perimetro della zona in cui si vuole installare il parco deve essere individuato il luogo piu' vicino all'impianto eolico adibito ad una permanenza della popolazione superiore a 4 ore giorno (da quanto capisco, sui terreni limitrofi, non si possono svolgere attivita' lavorative che richiedono piu' di 4 ore di tempo) che vi sono numerosi ulteriori vincoli per la sicurezza del territorio rientrante nel parco eolico che limitano l'accesso a persone e impediscono attivita' produttive. Il parco eolico, di fatto, puo' essere considerato un esproprio di tutti i terreni rientranti nello stesso, poiche' indirettamente la particella su cui viene installata la pala eolica vincola tutti gli altri confinanti ponendo di fatto in essere un contratto di asservimento. Poiche' soltanto il proprietario della particella su cui insiste l'aerogeneratore viene indennizzato con un contratto di tipo privatistico tra lo stesso proprietario e la ditta installatrice, chiedo: se e' da ritenersi fondata la mia richiesta di indennizzo monetario anche per i mie terreni che non sono sede di installazione, ma visto quanto su esposto, poiche' gli stessi a questo punto non possono avere alcuna destinazione futura che non sia quella seminativa a cereali.
Risposta ADUC
Ringraziamo della lettera.
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