Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 novembre 2006
Domanda 17 novembre 2006
Cara Aduc, devo assolutamente riferire di un fatto che ha dell'incredibile pur essendo il classico caso che hai ragione, ma non avendo le dovute conoscenze, passi dalla parte del torto. Il 20 febbraio C.A. a Salerno, mia moglie, che era in stato interessante, e' rimasta coinvolta in un incidente d'auto fortunatamente non grave, e dal principio sembrava che avesse ragione poiche' l'altra auto coinvolta, le avrebbe letteralmente tagliato la strada sopraggiungendo anche ad una velocita' sostenuta immettendosi nella rotatoria in cui e successo l'incidente. Inoltre, il "signore" che guidava l'altra auto, subito dopo l'urto, si e' scusato vivamente con mia moglie affermando che andava di fretta e che si era anche distratto ammettendo quindi che era colpa sua. Ma dopo circa cinque minuti, quando sono intervenuti i vigili urbani, (sbucati da chissa' dove) e non presenti al momento dell'urto e limitandosi a raccogliere le rispettive versioni dell'incidente non facendo alcun rilievo, quel "gran signore" ,inspiegabilmente, si e' rimangiato tutto. Poi, successivamente, ho appreso che quel tale aveva buone conoscenze tra i vigili urbani. Si precisa che all'epoca, avendo noi ancora la residenza ad Aprilia (LT), ci trovavamo a Salerno, temporaneamente appoggiati dai miei suoceri, proprio in funzione della gravidanza di mia moglie, ma una volta nato il bambino saremmo ritornati di nuovo ad Aprilia; tutto cio' mia moglie lo ha fatto presente anche ai vigili urbani intervenuti il giorno dell'incidente che hanno scritto anche l'indirizzo del domicilio temporaneo. Pero', dopo che il bambino e' nato a Giugno, per una serie di motivi abbiamo cambiato idea e siamo rimasti definitivamente a Salerno prendendo la residenza il 13 luglio C.A.. In seguito, siccome ho dato mandato ad un avvocato di seguire tutta la faccenda, tramite lui sono venuto a conoscenza che l'assicurazione della controparte non sarebbe stata disposta a risarcire i danni in quanto, "dal successivo sviluppo dei rilievi dell'incidente stradale effettuato dai vigili urbani" (quando li avrebbero fatti questi rilievi non si sa), sarebbe emerso che mia moglie avrebbe commesso la violazione del codice della strada di omessa precedenza e quindi, aspettandomi l'arrivo di una multa tramite raccomandata, ho chiamato il mio vicino di casa ad Aprilia, incaricato di prendermi la posta nella cassetta postale, mettendolo a conoscenza che mi sarebbe arrivata questa multa e che quindi doveva prestare attenzione anche a qualche eventuale avviso di giacenza di raccomandata. Invece, questa multa non e' mai arrivata ne' alla mia casa di Aprilia ne' al domicilio di Salerno; cosi' mi sono recato dai vigili ed ho appreso che mi era stata notificata il 06 Giugno C.A. tramite raccomandata inviata ad Aprilia che, pero', io non ho mai ricevuto. Telefonando subito alle poste di Aprilia e fornendo il numero della raccomandata, ho appreso che quest'ultma non e' stata ritirata da nessuno ma bensi' e' stata rispedita al mittente cioe' ai vigili urbani di Salerno. Alla luce di quanto sopra esposto, potrei tentare qualche ricorso al giudice di pace o al prefetto? Non tanto per tutta la dinamica dell'incidente e del relativo responso anche se molto dubbio, ma quanto meno per la multa, che in effetti sono passati quasi nove mesi e non ho ancora ricevuto nessuna raccomandata. Quindi, dopo tutto questo tempo, potrei ritenere che la multa in questione non mi e' stata ancora ufficialmente e personalmente notificata??? Vi Chiedo scusa se mi sono dilungato un po' troppo, ma ci tenevo a farvi sapere bene come sono andate effettivamente le cose sperando che, almeno voi, possiate darmi consigli utili visto che il mio avvocato non ne ha saputo darmi e non mi ha saputo neanche difendere. Aspetto con ansia vostre notizie. Grazie mille! Un automobilista civile, rispettoso e molto arrabbiato!!!
Roberto, da Salerno

Risposta ADUC
Generalmente la causa si fa per impugnare una multa che arriva o un atto ad essa successivo. Pero' niente vieta che lei promuova un giudizio di accertamento volto a verificare e ad annullare l'esistenza del verbale in questione. Le consigliamo di rivolgersi personalmente ad giudice di pace e chiedere informazioni su come procedere da se'.
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