Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 febbraio 2001
Subject: Comunicato Stampa
1 - LA CAMERA APPROVA LA RIFORMA DEL CODICE DELLA STRADA, ALL'INSEGNA DELL'IPOCRISIA.
Roma, 31 gennaio 2001. La Camera dei Deputati ha approvato oggi il pacchetto di riforma del Codice della Strada, introducendo nella legislazione italiana due provvedimenti sulla cui effettiva utilita’ c'e’ di che essere perplessi. Si tratta dell'iscrizione dei ciclomotori al Pubblico Registro e della cosiddetta Patente a punti. Il provvedimento sui ciclomotori rappresenta, a nostro modo di vedere, un vistoso passo indietro nel processo di semplificazione burocratica messo in atto negli ultimi anni, soprattutto se si tiene conto dell'intenzione del Ministro dei Trasporti di abolire in tempi rapidi il PRA, anacronistica istituzione utile solo a mantenere in piedi un mostro burocratico avido ed arrogante, unico in Europa, indegno di un paese moderno, fonte di inenarrabili disagi per i cittadini. Cade cosi’ l'ultima "flebo" che ancora manteneva in vita il mercato dei ciclomotori, gia’ strangolato da premi assicurativi fuori controllo e da vincoli assurdi come il divieto di portare passeggeri e la velocita’ limitata a 45 kmh, ideale per essere travolti dal caotico traffico delle nostre citta’. Anche la patente a punti somiglia piu’ ad una pudica foglia di fico che ad un provvedimento davvero utile a riportare disciplina sulle strade italiane. Se arroganza ed imprudenza la fanno da padrone e possono essere considerate all'origine di molti incidenti - ma il criminale abbandono della rete stradale non e’ da meno - non sara’ certo lo spettro dei punti a calmare gli habitue’ del passaggio col rosso o della guida spericolata, vista la scarsita’ dei controlli sulle strade e soprattutto nelle citta’, dove e’ ormai invalsa la pessima abitudine da parte dei Vigili Urbani di limitarsi ad annotare il numero di targa dei trasgressori. I quali, una volta raggiunti dal verbale - qualche mese dopo – dichiareranno di non ricordare chi era alla guida e salveranno cosi’ il prezioso punteggio. Proprio come succede oggi con le multe per eccesso di velocita’.
2 - IL MINISTRO DEI LL.PP. ANNUNCIA UNA RIVOLUZIONE NEL SISTEMA DEI PEDAGGI AUTOSTRADALI, MA NON DICE UNA PAROLA SULL'EFFICIENZA DEL SERVIZIO.
Roma, 31 gennaio 2001. Il Ministro dei Lavori Pubblici Nerio Nesi annuncia un progetto di riforma del sistema dei pedaggi autostradali che dovrebbe ridurre la congestione del traffico nei periodi piu’ critici, facendo leva sulla differenziazione delle tariffe in base al periodo dell'anno ed alla fascia oraria. Purtroppo pero’, da quanto si e’ saputo, nel progetto del Ministro non si fa alcuna menzione dell'efficienza dei servizi autostradali. Sarebbe stato logico invece affrontare questo argomento, soprattutto ripensando a quanto accaduto nella notte di fine anno sull'Autostrada dei Fiori. Se il Ministro ha davvero a cuore il decongestionamento delle autostrade, soprattutto in prossimita’ dei caselli, dovrebbe volgere lo sguardo verso quei paesi - Austria, Svizzera – che hanno adottato la soluzione del tagliando annuale o mensile e la totale abolizione delle stazioni di ingresso ed uscita. Cosi’ facendo, non solo si eliminerebbero le lunghissime code a cui siamo abituati ma si sottrarrebbe alle societa’ concessionarie il potere di imporre le loro esose tariffe (ricordiamo che esse percepiscono anche una percentuale sui carburanti venduti in autostrada, una sorta di "pizzo" a cui e’ impossibile sottrarsi) senza sentirsi obbligate a garantire alcun servizio. Ma si vede che il Medioevo in Italia non e’ ancora terminato. (Riccardo Forte)
Coordinamento Motociclisti
1 - LA CAMERA APPROVA LA RIFORMA DEL CODICE DELLA STRADA, ALL'INSEGNA DELL'IPOCRISIA.
Roma, 31 gennaio 2001. La Camera dei Deputati ha approvato oggi il pacchetto di riforma del Codice della Strada, introducendo nella legislazione italiana due provvedimenti sulla cui effettiva utilita’ c'e’ di che essere perplessi. Si tratta dell'iscrizione dei ciclomotori al Pubblico Registro e della cosiddetta Patente a punti. Il provvedimento sui ciclomotori rappresenta, a nostro modo di vedere, un vistoso passo indietro nel processo di semplificazione burocratica messo in atto negli ultimi anni, soprattutto se si tiene conto dell'intenzione del Ministro dei Trasporti di abolire in tempi rapidi il PRA, anacronistica istituzione utile solo a mantenere in piedi un mostro burocratico avido ed arrogante, unico in Europa, indegno di un paese moderno, fonte di inenarrabili disagi per i cittadini. Cade cosi’ l'ultima "flebo" che ancora manteneva in vita il mercato dei ciclomotori, gia’ strangolato da premi assicurativi fuori controllo e da vincoli assurdi come il divieto di portare passeggeri e la velocita’ limitata a 45 kmh, ideale per essere travolti dal caotico traffico delle nostre citta’. Anche la patente a punti somiglia piu’ ad una pudica foglia di fico che ad un provvedimento davvero utile a riportare disciplina sulle strade italiane. Se arroganza ed imprudenza la fanno da padrone e possono essere considerate all'origine di molti incidenti - ma il criminale abbandono della rete stradale non e’ da meno - non sara’ certo lo spettro dei punti a calmare gli habitue’ del passaggio col rosso o della guida spericolata, vista la scarsita’ dei controlli sulle strade e soprattutto nelle citta’, dove e’ ormai invalsa la pessima abitudine da parte dei Vigili Urbani di limitarsi ad annotare il numero di targa dei trasgressori. I quali, una volta raggiunti dal verbale - qualche mese dopo – dichiareranno di non ricordare chi era alla guida e salveranno cosi’ il prezioso punteggio. Proprio come succede oggi con le multe per eccesso di velocita’.
2 - IL MINISTRO DEI LL.PP. ANNUNCIA UNA RIVOLUZIONE NEL SISTEMA DEI PEDAGGI AUTOSTRADALI, MA NON DICE UNA PAROLA SULL'EFFICIENZA DEL SERVIZIO.
Roma, 31 gennaio 2001. Il Ministro dei Lavori Pubblici Nerio Nesi annuncia un progetto di riforma del sistema dei pedaggi autostradali che dovrebbe ridurre la congestione del traffico nei periodi piu’ critici, facendo leva sulla differenziazione delle tariffe in base al periodo dell'anno ed alla fascia oraria. Purtroppo pero’, da quanto si e’ saputo, nel progetto del Ministro non si fa alcuna menzione dell'efficienza dei servizi autostradali. Sarebbe stato logico invece affrontare questo argomento, soprattutto ripensando a quanto accaduto nella notte di fine anno sull'Autostrada dei Fiori. Se il Ministro ha davvero a cuore il decongestionamento delle autostrade, soprattutto in prossimita’ dei caselli, dovrebbe volgere lo sguardo verso quei paesi - Austria, Svizzera – che hanno adottato la soluzione del tagliando annuale o mensile e la totale abolizione delle stazioni di ingresso ed uscita. Cosi’ facendo, non solo si eliminerebbero le lunghissime code a cui siamo abituati ma si sottrarrebbe alle societa’ concessionarie il potere di imporre le loro esose tariffe (ricordiamo che esse percepiscono anche una percentuale sui carburanti venduti in autostrada, una sorta di "pizzo" a cui e’ impossibile sottrarsi) senza sentirsi obbligate a garantire alcun servizio. Ma si vede che il Medioevo in Italia non e’ ancora terminato. (Riccardo Forte)
Coordinamento Motociclisti
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