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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 novembre 2006
Domanda 13 novembre 2006
Ho inviato il seguente testo a BOSH SPA Settore termotecnica Ambiente di Padova, al Servizio Assistenza Junkers di Padova. Vi sarei grato se voleste inviarmi un Vostro parere.
Stefano
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Ho acquistato una caldaia Junkers modello Cerastar, intestata dalla ditta Giovanni, che ha redatto la dichiarazione di conformita' dell'impianto ed il libretto relativo. Ho chiamato Il numero verde di Milano che mi ha fornito il numero dell'assistenza di Padova, tramite il quale avere la prima accensione, indispensabile per avere la garanzia. Sono rimasto un poco perplesso quando mi e' stato chiesto di pagare il controllo fumi affermando che era cosa diversa dalla prima accensione, dichiarata gratuita, ma ho pagato pensando che fosse meglio lasciare tutti i controlli finali ad un tecnico Junkers. Il tecnico Junkers, da me avvertito di una prossima ispezione, da parte del settore ambiente del Comune di Padova, ha speso quasi tutto il tempo per ma con stampata l'intestazione della ditta di Padova. Ho chiesto che fosse apposto il timbro sulla cartolina della garanzia (gia' bollata), da inviare a Milano ma mi e' stato risposto che il timbro non c'era e che il tecnico si sarebbe portato via la cartolina, poiche' era l' caldaia ed ha girato la vite che regola il rapporto gas aria. Questo avveniva il 18/10/2006. Due giorni dopo arrivo' il tecnico inviato dal Comune di Padova Il tecnico del Comune ha trovato una trascrizione incompleta dei dati, una calligrafia non comprensibile, un rendimento della caldaia concorde con quello rilevato dal tecnico ma non compatibile con una caldaia certificata 3 stelle ed ha mosso appunti sulla metodica della misura che non corrispondeva con quella prevista dalla normativa. Ho lamentato quanto accaduto al numero verde ed ho ricevuto una successiva telefonata, durante la quale ho spiegato in dettaglio quello che mi era sembrato un intervento inadeguato. Sono stato chiamato, il giorno seguente, dall'assistenza Junkers di Padova, dalla quale ho ricevuto risposte che mi hanno lasciato molto perplesso. In sintesi, a detta dell'assistenza di Padova, il tecnico, inviato dal Comune di Padova, avrebbe affermato quanto ha affermato poiche' vicino alla pensione (un fatto strano vista la sua giovane eta' od, in alternativa, non ho capito una battuta) inoltre puo' capitare che qualcunonon abbia una bella calligrafia e che si dimentichi di trascrivere qualche dato inoltre il rendimento minimo previsto dalla normativa e' del 70% e sevolevo un rendimento maggiore dovevo pagare per un intervento a tal fine. Ho obiettato che il tecnico della Junkers, che aveva effettuato la prima accensione ed il controllo fumi, non mi aveva nemmeno avvertito di questa possibilita' ed ho ricevuto come risposta che la persona al telefono non era presente ai fatti citati. Ho allora ricordato che la normativa europea prevede le tre stelle per una caldaia, come la mia, che abbia un rendimento, nelle peggiori condizioni, del 90% ed ho ricevuto come risposta: "Allora verremo per aumentare il rendimento. Dato che, non ho avuto piu' notizie, ho telefonato al numero verde di Padova chiedendo un indirizzo della Junkers al quale inviare una raccomandata con le mie lamentele. Mi e' stato risposto che un tale indirizzo non esiste e che, se esistevano problemi li spiegassi alla persona al Ho allora telefonato al dal quale, finalmente, sono riuscito ad avere un indirizzo. Faccio presente che sto subendo un danno personale, consumando piu' gas di quello che dovrei, provocando un danno all'ambiente, a causa di un maggiore inquinamento ed ho acquistato una caldaia Junkers aspettando un servizio di tutt'altro tipo. Chiedo un intervento veloce ed adeguato o, in alternativa mi si spieghi, per iscritto e per esteso, quali sono le ragioni del tecnico Junkers di Padova. Ringrazio per la cortese attenzione.

Risposta ADUC
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