Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 novembre 2006
La sottoscritta Silvana di Brindellera ha prenotato il viaggio dal 28 ottobre 2006 al 04 novembre 2006, in localita' Playacar struttura Viva Azteca - Riviera Maya rif. A nome mio e di mio marito, come risulta dalla prenotazione di cui sono intestatario, con la presente sono a farvi presente che, durante il viaggio si sono verificate spiacevoli circostanze che hanno causato un danno da vacanza non pienamente goduta (a causa del giorno perso c/o la struttura turistica) con danni subiti dovuti al mancato adempimento di assistenza durante il prolungato scalo in Roatan, Honduras. if.: Decreto legislativo N. 206 del 2005 "Codice del Consumo" per tutti gli articoli riguardanti quanto esposto in questo ricorso. Rif.: Reg. Europeo N. 261/2004 - art. 6 par. 1 - art. 9 par. 1-2 e tutti gli articoli riguardanti quanto esposto in questo ricorso. Rif.: Qualsiasi altro decreto legge riguardante quanto esposto in questo ricorso. Dinamica degli avvenimenti: Partiti dall'aeroporto di Malpensa Terminal 2 con 1h di ritardo, siamo giunti nell'isola di Roatan per fare scalo, come previsto da Voucher di viaggio, alle 18:05 ora locale dopo aver sorvolato Cancun. Siamo atterrati alle 18:05 che gia' pioveva, sono scesi i passeggeri destinati all'isola di Roatan e abbiamo fatto rifornimento per giungere all'aeroporto di Cancun, abbiamo caricato i passeggeri diretti in Italia, ma si e' verificato il ritardo dell'imbarco di 2 passeggeri, per cui, mentre la perturbazione diventava sempre piu' ostile, il comandante dell'aeromobile ha deciso di aspettare i due ritardatari. Appena saliti i due si e' diretto verso la pista di decollo, ma nel frattempo le condizioni atmosferiche erano peggiorate con le relative scariche elettrostatiche, per cui ci e' stato comunicato che avremmo aspettato un miglioramento del tempo. Dopo due ore e mezzo che eravamo ad aspettare, alcuni di noi hanno chiesto insistentemente al personale (che nel frattempo si era rintanato dietro una tendina e non ci assisteva gia' da un bel po' di tempo, ne' dandoci acqua ne' tanto meno dando una pulita alle toilette che nel frattempo erano diventate molto sporche) di farci scendere per qualche minuto, sia perche' alcuni avevano le caviglie gonfie e sia perche' avevamo una tosse stizzosa dovuta all'aria condizionata dell'aereo che ormai respiravamo da oltre quattordici ore. Dopo varie lamentele, ci hanno invitato a scendere, in un primo momento dovevamo prendere una boccata d'aria lasciando tutto il bagaglio a mano in aereo, quasi la meta' della gente era scesa, in un secondo momento, a tutte le persone rimaste, la responsabile delle hostess ha comunicato di prendere anche i bagagli a mano, perche' ci avrebbero accompagnati in albergo, costringendo cosi', anche la gente che non aveva intenzione di abbandonare l'aereo, a scendere. Una volta giu', all'entrata dell'aeroporto, erano le 21:05, hanno diviso i passeggeri saliti da Roatan da quelli diretti a Cancun. Quando siamo entrati in aeroporto ci e' stato detto, da una persona del luogo, che Blue Panorama si stava prodigando per darci una sistemazione. In modo schematico vi elenco i punti di quanto e' successo:
1. Una dipendente dell'aeroporto ci e' stata presentata quale nostra referente. Questa donna doveva riferirci per quanto riguardava l'albergo. Dopo un'oretta ci e' stato riferito che Blue Panorama non ci avrebbe pagato l'albergo, e che lo avrebbe rimborsato solo alle famiglie con bambini piccoli ed agli anziani; se volevamo la camera dovevamo pagarcela noi senza successivo rimborso e con relativo trasporto da e per l'aeroporto, al costo di US $ 200,00 + trasporto.
2. Prima di ricevere tale notizia e cioe' una trentina di minuti dopo scesi dall'aereo, sono passate alcune hostess che con la loro valigia e la bottiglia dell'acqua si recavano verso un pulmino che le aspettava all'uscita dell'aeroporto per accompagnarle in albergo.
3. Ancora dieci minuti dopo, e cioe' una quarantina di minuti dopo essere scesi dall'aereo sono passati il comandante, l'aiuto pilota, lo steward, cioe' il resto dell'equipaggio che si recava come le hostess al pulmino per andare in albergo.
4. Premesso che non avevamo cenato, e che l'ultima cosa che avevamo mangiato verso le 16:00/16:30 era stato uno spuntino consistente in un rettangolo di focaccia, e che i due bar esistenti in aeroporto erano chiusi ed avrebbero riaperto verso le 06:00 della mattina, e che non c'era niente nei dintorni. Vedevamo solo vegetazione, verso le ore 22:30 la dipendente (nostra referente), ci ha proposto di ordinare la pizza, e cosi', dopo aver preso le ordinazioni, verso le 23:00, e' sparita anche lei e non l'abbiamo mai piu' vista.
5. La pizza ci e' stata consegnata alle 04:00 di mattina, pagando euro 2,00 per ogni rettangolo. Dopo esserci stato l'assalto ai pizzaioli locali, la pizza e' finita prima che tutti noi potessimo acquistarne un pezzo. La nostra referente era sparita con l'ordine delle pizze e quelle quattro o cinque persone che erano in aeroporto ci hanno deriso per tutto il tempo, mentre cercavamo aiuto chiedendo loro di chiamare la polizia locale o di fornirci il numero dell'ambasciata italiana in Honduras e pregandoli di farci fare una telefonata locale per chiedere aiuti. Oltre 200 persone rimaste tutta la notte in aeroporto hanno dormito sui nastri trasportatori, sulle sedie con i ferri , sulle scrivanie, e molti addirittura rannicchiati sul pavimento, e come se non bastasse l'aeroporto era invaso di grandi scarafaggi e di tanti topi neri che correvano di qua e di la' (ci dicevano quelli del posto che vengono fuori abbondantemente quando c'e' pioggia), oltre alle pozzanghere di acqua che si formavano sul pavimento. Tanta gente dignitosa ridotta peggio dei barboni! Quando alle 06:00 hanno aperto il bar, questi prendevano solo dollari, e non tutti li avevano. Personalmente ho preso delle bevande, qualche brioche, hot dog, ecc. (dato la fame che ci ritrovavamo) ho speso la bellezza di 30,00 US $ . Considerando il fatto che la perturbazione nell'isola di Roatan era prevista e che l'equipaggio ne era a conoscenza (ci ha dato la conferma il fatto che la responsabile delle hostess ad un certo punto, in prima classe, ha detto che eravamo con un'ora di anticipo e che avremmo dovuto fare scalo sull'isola di Roatan, con la speranza di non aver bisogno del rifornimento), la compagnia aerea avrebbe potuto adottare una rotta di emergenza e farci, ad esempio, scendere prima a Cancun dove tra l'altro erano diretti all'incirca 250 persone contro la trentina dirette a Roatan, e poi valutare se riprendere la rotta per Roatan o rimanere a Cancun (che e' una localita' senz'altro piu' ricettiva rispetto all'isola ) finche' il tempo migliorava. Quando in mattinata e' arrivato il comandante, verso le 07:30, la pioggia era diminuita e le condizioni atmosferiche sembravano favorevoli al decollo, ovviamente una opportunita' da prendere al volo, ma per confermare nuovamente l'organizzazione ottima della compagnia, la gente che si era recata in albergo probabilmente non aveva ricevuto un orario preciso per rientrare in aereoporto, cosi' mentre noi passavamo dal controllo della polizia e salivamo in aereo, non vedevamo arrivare ancora nessuno di loro. Ripresi i nostri posti, iniziava ad arrivare qualcuno, ma ancora pochi e nel frattempo che aspettavamo, erano gia' le 08:40, il nostro comandante decide di farsi sentire, e ci fa un bell'annuncio tutto e solo in inglese (considerate che l'aereo aveva solo passeggeri italiani). Quando ci siamo ribellati perche' non avevamo capito niente, la responsabile delle hostess, ci traduce il messaggio dicendo che non potevamo decollare perche' mancavano 60 passeggeri che erano in albergo e che stavano arrivando. Dopo alcuni minuti c'erano quasi tutti, quasi perche', nel contare i passeggeri, le hostess si accorgono che mancano i fantastici due che abbiamo aspettato la sera prima e per i quali siamo rimasti a terra. Pero' questa volta, il nostro comandante, dotato di tanto buonsenso, penso che abbia deciso di partire facendo a meno della loro presenza a bordo. Per l'andata questo e' quanto. Al ritorno, giusto per non farci mancare nulla, si e' verificato qualche altro piccolo problemino:
1. avevamo un overbooking di 08 persone, per cui fatti salire quelli in transito provenienti da Roatan, noi siamo rimasti a terra per un'oretta in attesa degli eventi (naturalmente non abbiamo la certezza matematica del problema dell'overbooking, ma questa era la voce che circolava, probabilmente qualcun altro ne sa di piu').
2. Quando l'aero si e' avviato verso la pista di decollo, c'e' stato un blackout, cioe' si e' spento il motore, si sono spente completamente le luci e tutte le apparecchiature dell'aeromobile. Era la seconda volta che succedeva perche' i passeggeri saliti da Roatan hanno detto che era gia' successo prima. Il tutto ovviamente e' stato molto rassicurante (qualcuno iniziava a chiedersi cosa sarebbe successo se il tutto avesse cessato di funzionare mentre era in volo)! Tornato il buon funzionamento dell'aereomobile, il capitano ci ha comunicato che avremmo aspettato cinque minuti affinche' facessero un ulteriore controllo ai computers di bordo. Ora ci si chiede, sara' mai possibile che un aereo che sta per partire per una destinazione a lungo raggio, abbia due blackout a breve distanza e tutti e due mentre si accinge a decollare? Ma i controlli ai computer si potranno mai fare in cinque o dieci minuti, e solo dopo che si e' verificato il secondo blackout? Le norme di sicurezza, che regolano i vettori aerei, non prevedono accurati controlli ad ogni atterraggio e prima di ripartire? Ricordiamo tutti gli incidenti aerei che si sono verificati nel 2005 per difetto ai computer o a pezzi di ricambio. Sollecito, pertanto, un Vs. pronto riscontro in merito, augurandomi di ricevere soddisfacenti risposte da parte vostra. Cordiali saluti.
Silvana, da Brugherio
1. Una dipendente dell'aeroporto ci e' stata presentata quale nostra referente. Questa donna doveva riferirci per quanto riguardava l'albergo. Dopo un'oretta ci e' stato riferito che Blue Panorama non ci avrebbe pagato l'albergo, e che lo avrebbe rimborsato solo alle famiglie con bambini piccoli ed agli anziani; se volevamo la camera dovevamo pagarcela noi senza successivo rimborso e con relativo trasporto da e per l'aeroporto, al costo di US $ 200,00 + trasporto.
2. Prima di ricevere tale notizia e cioe' una trentina di minuti dopo scesi dall'aereo, sono passate alcune hostess che con la loro valigia e la bottiglia dell'acqua si recavano verso un pulmino che le aspettava all'uscita dell'aeroporto per accompagnarle in albergo.
3. Ancora dieci minuti dopo, e cioe' una quarantina di minuti dopo essere scesi dall'aereo sono passati il comandante, l'aiuto pilota, lo steward, cioe' il resto dell'equipaggio che si recava come le hostess al pulmino per andare in albergo.
4. Premesso che non avevamo cenato, e che l'ultima cosa che avevamo mangiato verso le 16:00/16:30 era stato uno spuntino consistente in un rettangolo di focaccia, e che i due bar esistenti in aeroporto erano chiusi ed avrebbero riaperto verso le 06:00 della mattina, e che non c'era niente nei dintorni. Vedevamo solo vegetazione, verso le ore 22:30 la dipendente (nostra referente), ci ha proposto di ordinare la pizza, e cosi', dopo aver preso le ordinazioni, verso le 23:00, e' sparita anche lei e non l'abbiamo mai piu' vista.
5. La pizza ci e' stata consegnata alle 04:00 di mattina, pagando euro 2,00 per ogni rettangolo. Dopo esserci stato l'assalto ai pizzaioli locali, la pizza e' finita prima che tutti noi potessimo acquistarne un pezzo. La nostra referente era sparita con l'ordine delle pizze e quelle quattro o cinque persone che erano in aeroporto ci hanno deriso per tutto il tempo, mentre cercavamo aiuto chiedendo loro di chiamare la polizia locale o di fornirci il numero dell'ambasciata italiana in Honduras e pregandoli di farci fare una telefonata locale per chiedere aiuti. Oltre 200 persone rimaste tutta la notte in aeroporto hanno dormito sui nastri trasportatori, sulle sedie con i ferri , sulle scrivanie, e molti addirittura rannicchiati sul pavimento, e come se non bastasse l'aeroporto era invaso di grandi scarafaggi e di tanti topi neri che correvano di qua e di la' (ci dicevano quelli del posto che vengono fuori abbondantemente quando c'e' pioggia), oltre alle pozzanghere di acqua che si formavano sul pavimento. Tanta gente dignitosa ridotta peggio dei barboni! Quando alle 06:00 hanno aperto il bar, questi prendevano solo dollari, e non tutti li avevano. Personalmente ho preso delle bevande, qualche brioche, hot dog, ecc. (dato la fame che ci ritrovavamo) ho speso la bellezza di 30,00 US $ . Considerando il fatto che la perturbazione nell'isola di Roatan era prevista e che l'equipaggio ne era a conoscenza (ci ha dato la conferma il fatto che la responsabile delle hostess ad un certo punto, in prima classe, ha detto che eravamo con un'ora di anticipo e che avremmo dovuto fare scalo sull'isola di Roatan, con la speranza di non aver bisogno del rifornimento), la compagnia aerea avrebbe potuto adottare una rotta di emergenza e farci, ad esempio, scendere prima a Cancun dove tra l'altro erano diretti all'incirca 250 persone contro la trentina dirette a Roatan, e poi valutare se riprendere la rotta per Roatan o rimanere a Cancun (che e' una localita' senz'altro piu' ricettiva rispetto all'isola ) finche' il tempo migliorava. Quando in mattinata e' arrivato il comandante, verso le 07:30, la pioggia era diminuita e le condizioni atmosferiche sembravano favorevoli al decollo, ovviamente una opportunita' da prendere al volo, ma per confermare nuovamente l'organizzazione ottima della compagnia, la gente che si era recata in albergo probabilmente non aveva ricevuto un orario preciso per rientrare in aereoporto, cosi' mentre noi passavamo dal controllo della polizia e salivamo in aereo, non vedevamo arrivare ancora nessuno di loro. Ripresi i nostri posti, iniziava ad arrivare qualcuno, ma ancora pochi e nel frattempo che aspettavamo, erano gia' le 08:40, il nostro comandante decide di farsi sentire, e ci fa un bell'annuncio tutto e solo in inglese (considerate che l'aereo aveva solo passeggeri italiani). Quando ci siamo ribellati perche' non avevamo capito niente, la responsabile delle hostess, ci traduce il messaggio dicendo che non potevamo decollare perche' mancavano 60 passeggeri che erano in albergo e che stavano arrivando. Dopo alcuni minuti c'erano quasi tutti, quasi perche', nel contare i passeggeri, le hostess si accorgono che mancano i fantastici due che abbiamo aspettato la sera prima e per i quali siamo rimasti a terra. Pero' questa volta, il nostro comandante, dotato di tanto buonsenso, penso che abbia deciso di partire facendo a meno della loro presenza a bordo. Per l'andata questo e' quanto. Al ritorno, giusto per non farci mancare nulla, si e' verificato qualche altro piccolo problemino:
1. avevamo un overbooking di 08 persone, per cui fatti salire quelli in transito provenienti da Roatan, noi siamo rimasti a terra per un'oretta in attesa degli eventi (naturalmente non abbiamo la certezza matematica del problema dell'overbooking, ma questa era la voce che circolava, probabilmente qualcun altro ne sa di piu').
2. Quando l'aero si e' avviato verso la pista di decollo, c'e' stato un blackout, cioe' si e' spento il motore, si sono spente completamente le luci e tutte le apparecchiature dell'aeromobile. Era la seconda volta che succedeva perche' i passeggeri saliti da Roatan hanno detto che era gia' successo prima. Il tutto ovviamente e' stato molto rassicurante (qualcuno iniziava a chiedersi cosa sarebbe successo se il tutto avesse cessato di funzionare mentre era in volo)! Tornato il buon funzionamento dell'aereomobile, il capitano ci ha comunicato che avremmo aspettato cinque minuti affinche' facessero un ulteriore controllo ai computers di bordo. Ora ci si chiede, sara' mai possibile che un aereo che sta per partire per una destinazione a lungo raggio, abbia due blackout a breve distanza e tutti e due mentre si accinge a decollare? Ma i controlli ai computer si potranno mai fare in cinque o dieci minuti, e solo dopo che si e' verificato il secondo blackout? Le norme di sicurezza, che regolano i vettori aerei, non prevedono accurati controlli ad ogni atterraggio e prima di ripartire? Ricordiamo tutti gli incidenti aerei che si sono verificati nel 2005 per difetto ai computer o a pezzi di ricambio. Sollecito, pertanto, un Vs. pronto riscontro in merito, augurandomi di ricevere soddisfacenti risposte da parte vostra. Cordiali saluti.
Silvana, da Brugherio
Risposta ADUC
Ringraziamo della lettera per conoscenza.
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