Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 febbraio 2001
Subject: Cara Aduc: Scandaloso comportamento del Sig. M., Comandante Polizia Municipale di Gavirate (VA)
Alla Cortese Attenzione
Sindaco di Gavirate
e p. c.
Ill.mo
Prefetto di Varese
Buongiorno,
questa rappresenta una prima bozza del ricorso e dell'esposto che ho intenzione di presentare circa il comportamento quantomeno discutibile del pubblico ufficiale in questione e vorrei un consiglio/opinione sia per disporre l'annullamento del provvedimento sia per far si che il Com.nte in questione subisca le conseguenza dei propri atti.
Per convenzione in qta prima bozza:
R= il sottoscritto, Russo Amerigo
M=Com.nte Polizia Municipale di Gavirate (VA)
ESPOSTO DENUNCIA circa il comportamento del Sig. M., Comandante Polizia Municipale di Gavirate.
In questo mio scritto voglio denunciare il comportamento tenuto dal Sig. M., Comandante Polizia Municipale di Gavirate sfociato poi in un verbale di contravvenzione.
Faro’ cio riportando fedelmente e testualmente quanto e’ stato detto tra me e il Sig. M. e spiegando chiaramente quali sono gli sconcertanti dubbi che il comportamento dello stesso fa emergere in qualsiasi italiano.
Ordine cronologico degli eventi: M=Sig M R= lo scrivente
ore 9.00 arresto la macchina per una brevissima fermata di molto meno di 30 sec, dietro un furgoncino anch'esso sullo stesso lato della strada e gia presente sul posto al mio arrivo.
-M: "la prossima volta che lascia la macchina li’ le faccio il verbale! "
-R: "ma e’ stata solo una brevissima fermata...Lei ha ragione, e’ vero, ma dato che non sono l'unico in questa situazione, e difronte vi e’ un furgoncino nelle medesime condizioni...ha fatto anche a Lui le medesime contestazioni? "
(senza aggiungere nulla come risposta a quanto da me detto..)
-e con fare minaccioso, M: "mi dia patente e libretto che ora le faccio il verbale cosi vediamo se la capisce!! "
-R: "Lei mi vuol fare il verbale per un banalita del genere? Perche le ho risposto che non sono l'unico nella medesima situazione e perche le ho chiesto delucidazioni in merito? "
-M: "Bastava che Lei rispondesse che aveva capito e ringraziasse (ndr: chi o che cosa non e’ purtroppo dato sapere..) che il verbale non lo avrebbe avuto.
Ci sono persone che per capirla basta un avvertimento e quelli che invece hanno bisogno di pagarla cara... (sperando che si volesse riferire solo alla multa e non a qualcosa di doloso).. lei, fa parte di questa seconda categoria..."
(cerco di avere spiegazioni di quale fosse il motivo post-scatenante)
-R: "Quindi lei mi fa verbale perche non le ho detto "si, ha ragione", ma perche ho "osato" rispondere a quanto lei mi ha detto? "
-M: (testualmente) Si, esattamente...Le ripeto:bastava che ringraziasse cosicche io capissi che Lei, aveva capito cosa volevo dirle, ma rispondendomi mi ha dimostrato che non ha capito nulla (ndr:come avrei potuto essere nella sua mente?) e quindi ora si prende questo "bel" verbale.
-R: durante tutto cio intanto piu di un furgone aveva sostato, e non solo si era fermato, nello stesso punto ove mi trovavo io, nonche sul lato opposto della strada e alla mia segnalazione di nuovi casi che similarmente al mio avrebbero potuto interessarlo negava platealmente l'esistenza di alcun camion in sosta con fare a dir poco provocatorio.
Deduzioni:
Se gli estremi per la contravvenzione non c'erano fin dall'inizio, in quanto in caso contrario il pubblico ufficiale avrebbe commesso il reato di omissioni di atti di ufficio, che per definizione non e’ possibile assumere come la regola di comportamento a cui un pubblico ufficiale si attiene: allora conseguentemente non ha neppure motivo giustificante la contestazione avvenuta solo a posteriori, e sottolineo solo a posteriori, dopo una mia del tutto logica, e dettata dalla semplice constatazione degli eventi, osservazione mossa al pubblico ufficiale che e’ stata recepita in maniera quanto meno anomala.
La logica di contestazione di un'effrazione al codice della strada dovrebbe trasparentemente essere effrazione=contestazione e non la molto piu oscura e personalistica: "a seconda di cosa mi risponde ti do la multa o meno" che nel caso in fattispecie e’ stato applicato dal Sig M.
Puo permettersi il Signor M. di applicare le leggi o meno solo a Sua discrezione?
La discrezionalita in mano ad un pubblico ufficiale e’ tale da permettere allo stesso di infrangere norme del codice penale, omissioni d atti di ufficio (art nn)?
Una delle funzioni sociali di un rappresentante di Polizia Municipale e’ usufruire a piacimento delle leggi, permettendogli di applicarle o meno a secondo dell'umore, oppure si deve attenere scrupolosamente al rispetto delle stesse che anche lui in quanto cittadino Italiano e’ tenuto a osservare?
La contestazione con seguente verbale e’ stata fatta solo dopo la mia osservazione, tanto e’ vero che le iniziali parole del Signor M., proferite ben lontano dalla macchina e quindi dal sottoscritto, denotano chiaramente la non intenzione e quindi possibilita, per l'assunta impossibilita dello stesso di commettere reato di omissioni di atti di ufficio, di poter identificare nella condotta dello scrivente motivo sufficiente di contravvenzione... Altrimenti sarebbe stato vicino alla macchina e me per un immediata contestazione...e cio non e’ avvenuto.
La perplessita di me come utente a questo punto e’ chiara:"Si puo rivolgere la parola ad un vigile Urbano o bisogna ogni volta temere che venga mal interpretata e che la risposta sia una inaccettabile repressione a colpi di contravvenzione? "
Nel momento in cui si e’ tentato di aprire un dialogo con il Pubblico Ufficiale in questione, questi invece di dialogare serenamente, come era mia intenzione, ha preferito inalberarsi su una posizione neppure spiegata compiutamente, ma lasciata nella nebbia del "se io avessi capito"... concezione naturalmente non condivisibile proprio per la naturale impossibilita di poter leggere nella mente degli altri interlocutori.
Da notarsi, come se non fosse stato gia tutto abbastanza penoso e frustrante, che il Sign M. non ha mancato di elogiare la sua irreprensibile rettitudine nei confronti delle norme del codice della strada, passate, presenti e future e conseguentemente denigrando in modo palese quelle del sottoscritto...e anche da qui si nota come le Sue reazioni siano state generate dalla sua mente che ha mal interpretato una risposta come un "Atto di lesa maesta’"... ancor meglio visivamente riconducibili al greco mondo fatto di dinivita incontestabili e perfette in tutto, modello sul quale il Sign M. modella i propri comportamenti e relazioni interpersonali.
La ripicca o la vendetta non puo far parte del bagaglio deontologico di una persona che svolge un lavoro che nei pensieri del Legislatore dovrebbe essere socialmente elevato, a patto di non trasformarlo in una fonte di abusi di potere come e’ stato fatto purtroppo dal Sig M.
Cio’ premesso chiedo:
· La sospensione del pagamento e l'annullamento della contestazione di verbale n° ++++, mancando le premesse oggettive per elevare lo stesso in quanto o le motivazioni vi erano fin dall'inizio oppure non possono sorgere con le "anomale e originali" motivazioni con cui il Sig ha supportato le proprie considerazioni;
· nonche sollevando pesantissimi dubbi sulla liceita comportamentale del Signor M. all'interno di uno Stato di Diritto chiedo l'apertura di un provvedimento disciplinare a carico del Sign che chiarisca l'accaduto, permettendo cosi a ogni italiano-utente-contribuente, me compreso, di poter aver trasparenti parametri di interlocuzione con questo potere della Pubblica Amministrazione rappresentato dal Corpo di Polizia Municipale nella persona del Sig M.
Non sono Vs iscritto, ma condivido lo spirito con cui operate, e se per avere un supporto in questa situazione cossiccome in tutte quelle che un utente si scontra con i poteri della P. A., allora aderiro’ alla Vs associazione.
Alla Cortese Attenzione
Sindaco di Gavirate
e p. c.
Ill.mo
Prefetto di Varese
Buongiorno,
questa rappresenta una prima bozza del ricorso e dell'esposto che ho intenzione di presentare circa il comportamento quantomeno discutibile del pubblico ufficiale in questione e vorrei un consiglio/opinione sia per disporre l'annullamento del provvedimento sia per far si che il Com.nte in questione subisca le conseguenza dei propri atti.
Per convenzione in qta prima bozza:
R= il sottoscritto, Russo Amerigo
M=Com.nte Polizia Municipale di Gavirate (VA)
ESPOSTO DENUNCIA circa il comportamento del Sig. M., Comandante Polizia Municipale di Gavirate.
In questo mio scritto voglio denunciare il comportamento tenuto dal Sig. M., Comandante Polizia Municipale di Gavirate sfociato poi in un verbale di contravvenzione.
Faro’ cio riportando fedelmente e testualmente quanto e’ stato detto tra me e il Sig. M. e spiegando chiaramente quali sono gli sconcertanti dubbi che il comportamento dello stesso fa emergere in qualsiasi italiano.
Ordine cronologico degli eventi: M=Sig M R= lo scrivente
ore 9.00 arresto la macchina per una brevissima fermata di molto meno di 30 sec, dietro un furgoncino anch'esso sullo stesso lato della strada e gia presente sul posto al mio arrivo.
-M: "la prossima volta che lascia la macchina li’ le faccio il verbale! "
-R: "ma e’ stata solo una brevissima fermata...Lei ha ragione, e’ vero, ma dato che non sono l'unico in questa situazione, e difronte vi e’ un furgoncino nelle medesime condizioni...ha fatto anche a Lui le medesime contestazioni? "
(senza aggiungere nulla come risposta a quanto da me detto..)
-e con fare minaccioso, M: "mi dia patente e libretto che ora le faccio il verbale cosi vediamo se la capisce!! "
-R: "Lei mi vuol fare il verbale per un banalita del genere? Perche le ho risposto che non sono l'unico nella medesima situazione e perche le ho chiesto delucidazioni in merito? "
-M: "Bastava che Lei rispondesse che aveva capito e ringraziasse (ndr: chi o che cosa non e’ purtroppo dato sapere..) che il verbale non lo avrebbe avuto.
Ci sono persone che per capirla basta un avvertimento e quelli che invece hanno bisogno di pagarla cara... (sperando che si volesse riferire solo alla multa e non a qualcosa di doloso).. lei, fa parte di questa seconda categoria..."
(cerco di avere spiegazioni di quale fosse il motivo post-scatenante)
-R: "Quindi lei mi fa verbale perche non le ho detto "si, ha ragione", ma perche ho "osato" rispondere a quanto lei mi ha detto? "
-M: (testualmente) Si, esattamente...Le ripeto:bastava che ringraziasse cosicche io capissi che Lei, aveva capito cosa volevo dirle, ma rispondendomi mi ha dimostrato che non ha capito nulla (ndr:come avrei potuto essere nella sua mente?) e quindi ora si prende questo "bel" verbale.
-R: durante tutto cio intanto piu di un furgone aveva sostato, e non solo si era fermato, nello stesso punto ove mi trovavo io, nonche sul lato opposto della strada e alla mia segnalazione di nuovi casi che similarmente al mio avrebbero potuto interessarlo negava platealmente l'esistenza di alcun camion in sosta con fare a dir poco provocatorio.
Deduzioni:
Se gli estremi per la contravvenzione non c'erano fin dall'inizio, in quanto in caso contrario il pubblico ufficiale avrebbe commesso il reato di omissioni di atti di ufficio, che per definizione non e’ possibile assumere come la regola di comportamento a cui un pubblico ufficiale si attiene: allora conseguentemente non ha neppure motivo giustificante la contestazione avvenuta solo a posteriori, e sottolineo solo a posteriori, dopo una mia del tutto logica, e dettata dalla semplice constatazione degli eventi, osservazione mossa al pubblico ufficiale che e’ stata recepita in maniera quanto meno anomala.
La logica di contestazione di un'effrazione al codice della strada dovrebbe trasparentemente essere effrazione=contestazione e non la molto piu oscura e personalistica: "a seconda di cosa mi risponde ti do la multa o meno" che nel caso in fattispecie e’ stato applicato dal Sig M.
Puo permettersi il Signor M. di applicare le leggi o meno solo a Sua discrezione?
La discrezionalita in mano ad un pubblico ufficiale e’ tale da permettere allo stesso di infrangere norme del codice penale, omissioni d atti di ufficio (art nn)?
Una delle funzioni sociali di un rappresentante di Polizia Municipale e’ usufruire a piacimento delle leggi, permettendogli di applicarle o meno a secondo dell'umore, oppure si deve attenere scrupolosamente al rispetto delle stesse che anche lui in quanto cittadino Italiano e’ tenuto a osservare?
La contestazione con seguente verbale e’ stata fatta solo dopo la mia osservazione, tanto e’ vero che le iniziali parole del Signor M., proferite ben lontano dalla macchina e quindi dal sottoscritto, denotano chiaramente la non intenzione e quindi possibilita, per l'assunta impossibilita dello stesso di commettere reato di omissioni di atti di ufficio, di poter identificare nella condotta dello scrivente motivo sufficiente di contravvenzione... Altrimenti sarebbe stato vicino alla macchina e me per un immediata contestazione...e cio non e’ avvenuto.
La perplessita di me come utente a questo punto e’ chiara:"Si puo rivolgere la parola ad un vigile Urbano o bisogna ogni volta temere che venga mal interpretata e che la risposta sia una inaccettabile repressione a colpi di contravvenzione? "
Nel momento in cui si e’ tentato di aprire un dialogo con il Pubblico Ufficiale in questione, questi invece di dialogare serenamente, come era mia intenzione, ha preferito inalberarsi su una posizione neppure spiegata compiutamente, ma lasciata nella nebbia del "se io avessi capito"... concezione naturalmente non condivisibile proprio per la naturale impossibilita di poter leggere nella mente degli altri interlocutori.
Da notarsi, come se non fosse stato gia tutto abbastanza penoso e frustrante, che il Sign M. non ha mancato di elogiare la sua irreprensibile rettitudine nei confronti delle norme del codice della strada, passate, presenti e future e conseguentemente denigrando in modo palese quelle del sottoscritto...e anche da qui si nota come le Sue reazioni siano state generate dalla sua mente che ha mal interpretato una risposta come un "Atto di lesa maesta’"... ancor meglio visivamente riconducibili al greco mondo fatto di dinivita incontestabili e perfette in tutto, modello sul quale il Sign M. modella i propri comportamenti e relazioni interpersonali.
La ripicca o la vendetta non puo far parte del bagaglio deontologico di una persona che svolge un lavoro che nei pensieri del Legislatore dovrebbe essere socialmente elevato, a patto di non trasformarlo in una fonte di abusi di potere come e’ stato fatto purtroppo dal Sig M.
Cio’ premesso chiedo:
· La sospensione del pagamento e l'annullamento della contestazione di verbale n° ++++, mancando le premesse oggettive per elevare lo stesso in quanto o le motivazioni vi erano fin dall'inizio oppure non possono sorgere con le "anomale e originali" motivazioni con cui il Sig ha supportato le proprie considerazioni;
· nonche sollevando pesantissimi dubbi sulla liceita comportamentale del Signor M. all'interno di uno Stato di Diritto chiedo l'apertura di un provvedimento disciplinare a carico del Sign che chiarisca l'accaduto, permettendo cosi a ogni italiano-utente-contribuente, me compreso, di poter aver trasparenti parametri di interlocuzione con questo potere della Pubblica Amministrazione rappresentato dal Corpo di Polizia Municipale nella persona del Sig M.
Non sono Vs iscritto, ma condivido lo spirito con cui operate, e se per avere un supporto in questa situazione cossiccome in tutte quelle che un utente si scontra con i poteri della P. A., allora aderiro’ alla Vs associazione.
Risposta ADUC
Ci sembra abbia fatto un po' di confusione. Prima di tutto -pur non volendo con questo dissuaderla a presentare un esposto in magistratura o a chiedere una valutazione disciplinare (che sono comunque due cose diverse) - le facciamo presente che il ricorso -al Prefetto (sconsigliabile) od al giudice di pace entro 30 gg- sono due cose diverse. Inoltre, sia per il ricorso che per l'esposto o per la valutazione disciplinare, ci vorrebbero degli elementi di prova, che lei non ha: ne consegue, che potrebbe subire una querela da parte di questa persona, poiche' sostiene fatti non comprovabili. Purche' sia cosciente del rischio, puo' rischiare le conseguenze delle sue azioni, se le ritiene giuste ed opportune.
Ad ogni modo, non crediamo che il verbale sia annullabile, poiche' l'infrazione c'era. Ne' puo' essere addotta come scusante un comportamento discriminatorio, per cui la sanzione amministrativa le rimarra' addebitata. In piu', potra' ottenere l'apertura di un accertamento sull'operato di questa persona, oppure potra' subire una contro-querela.
Non sappiamo quale sara' la tipologia applicatale, ma la invitiamo a distinguere gli atti, perche' la denuncia del comportamento e la contestazione del verbale non sono lastessa cosa (anche se l'atto risulta ben congegnato, ci pare comunque inopportuno, viste le finalita' dello stesso, che non vengono cosi' coperte).
Ad ogni modo, non crediamo che il verbale sia annullabile, poiche' l'infrazione c'era. Ne' puo' essere addotta come scusante un comportamento discriminatorio, per cui la sanzione amministrativa le rimarra' addebitata. In piu', potra' ottenere l'apertura di un accertamento sull'operato di questa persona, oppure potra' subire una contro-querela.
Non sappiamo quale sara' la tipologia applicatale, ma la invitiamo a distinguere gli atti, perche' la denuncia del comportamento e la contestazione del verbale non sono lastessa cosa (anche se l'atto risulta ben congegnato, ci pare comunque inopportuno, viste le finalita' dello stesso, che non vengono cosi' coperte).
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