Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 novembre 2006
Vi scrivo in merito ad un contenzioso con la GestLine S.p.A. A meta' del mese di Luglio 06 mia sorella mi chiama e mi dice di una cartella di riscossione notificata una settimana prima, di quasi 4.000 euro ed io cado dalle nuvole e mi dice che in tale cartella vengo anche avvisato che in caso di mancato pagamento mi verra' iscritta l'auto al fermo amministrativo e che fino al giorno di avvenuto pagamento gli interessi sono di 0,61 euro giornalieri. Mia sorella me la spedisce subito, ma mi e' venuto legittimamente da chiedermi perche' e' stata notificata al mio vecchio indirizzo di residenza, dove vive tuttora mia madre da sola, la quale ha quasi 70 anni e diciamo che purtroppo ha i suoi problemi per via dell'eta' e la ha "ingenuamente" ritirata, in quanto sono sempre suo figlio anche se non vivo piu' li. La mia fortuna e' stata che mia sorella, se ne e' accorta e mi ha avvisato immediatamente, altrimenti rischiavo di trovarmi con un fermo al veicolo senza sapere nemmeno perche', con tutto quello che ne poteva concernere tra sequestro etc. etc. Questa cartella, che non e' altro che un riepilogo di cartelle esattoriali che sono state notificate negli anni 2001/2002 sempre allo stesso indirizzo, in questo caso non posso dire nulla in quanto la mia residenza risultava ancora li, mia madre le avra' ritirate e presumo firmato per ricevuta, ma di tali notifiche io non ricordo che me ne sia stata fatta parola, mi sono pervenute fisicamente solo ieri, dopo che ho chiesto io a mia madre di farmele spedire. Ho telefonato alla GestLine per avere chiarimenti in merito e per sapere come poter pagare tale somma visto che non ne sono assolutamente in possesso. Loro di risposta mi dicono che quelle cartelle risultano notificate e che per il pagamento, loro possono ricevere tale cifra solo per intero, che per una eventuale dilazione devo contattare gli enti creditori, perche' solo loro possono disporre una rateizzazione dell'importo. La maggior parte delle notifiche, risulta da parte della Polizia Municipale di Venezia, (vecchie multe dal 1995 al 1999). Cosi' comincio il giro delle telefonate. Da un ufficio mi fanno chiamare un altro e cosi' via, fino a quando una vigilessa mi dice che loro non possono fare proprio nulla, in quanto la pratica e' oramai in mano alla Societa' Concessionaria e che sono loro a dover disporre la rateizzazione della cartella, che a loro a video le multe risultano dal 97, non dal 95, che comunque posso fare ricorso per vizio di notifica di quest'ultima cartella visto che io non ho piu' la residenza li. Richiamo la GestLine e mi rispondono che e' l'ente creditore a doverla disporre. Richiamo la Pulizia Municipale e mi ripete quanto sopra. La cosa era diventata un ping pong. Non sapendo piu' cosa fare e come comportarmi mi rivolgo al Giudice di Pace di Mestre, Venezia per risolvere la situazione pacificamente, prima per via telefonica e quindi tramite raccomandata con richiesta di ricorso per vizio di notifica, ma la mia premura era quella di bloccare il fermo amministrativo del veicolo perche' senza di quello avrei avuto delle difficolta' ad andare a lavorare, in quanto la mia intenzione era di pagare tale debito, previo controllo da parte della GestLine e/o della Polizia Municipale delle multe segnalate. Viene fissata la data per l'udienza, ma si parla del 15 Gennaio 2007 e non ricevo risposta per quanto riguarda la sospensione del provvedimento, quindi telefono all'ufficio del Giudice di Pace e mi sento rispondere che il Giudice non ha emesso la sospensione del provvedimento di fermo, ne tanto meno l'invalidazione di notifica per vizio, anche se l'indirizzo di residenza e' errato. Gli riferisco quanto gia' scritto a Lei sopra, che senza macchina avrei avuto delle difficolta' ad andare a lavorare. Mi viene chiesto di mandare un fax dove spiego la situazione al Giudice in maniera abbastanza dettagliata e, cosi' feci. Nel frattempo sfortuna vuole che a fine settembre ebbi un'incidente con torto e per l'ammontare del danno non ne valeva la pena di mettere a posto la macchina, per via del valore del veicolo stesso, oltre che per il fatto che quei soldi non li ho, la macchina devo ancora demolirla ed e' ferma in carrozzeria. Documentandomi un po vengo a sapere che se la macchina era sottoposta a fermo amministrativo (di cui io al momento non sono ancora a conoscenza se lo sia o no, ma presumo di si perche' dalla data di comunicazione alla data di iscrizione del veicolo per legge passano 20 gg. mi sembra e non essendo stato bloccato dal giudice), la mia assicurazione puo' rivalersi e non pagare il danno, quindi io incorrerei ancora in altri problemi. L'assicurazione ad oggi non mi ha ancora detto nulla. Tengo a precisare che sul luogo sono intervenuti i carabinieri e rilevare l'incidente. Fino adesso "mi e' andata bene", se cosi' si puo' dire, perche' il tempo ha avuto clemenza nei miei confronti, ma siamo quasi in inverno e lo scooter che un mio collega di lavoro mi ha gentilmente prestato per muovermi, servirebbe a poco, non Le nascondo che mi sono ritrovato a dover partire con "largo" anticipo ed andare a lavorare a piedi qualche volta, lavoro a 5 km da casa, per questo mi sono trovato costretto a scegliere di comprare un'altra macchina subito, altrimenti avrei anche aspettato di aver risolto tutto prima di indebitarmi ulteriormente. Lei si domandera', "Eppure esistono i mezzi pubblici!!". Io Le rispondero', si ha pienamente ragione e vorrei poterli usare, ma purtroppo abitando in collina i servizi sono molto carenti, se non quasi inesistenti, gia' a volte, qui lo sono in citta', pensi trovandosi fuori dalla rete urbana. Una settimana fa ho richiesto il finanziamento, nel frattempo ho chiamato l'Ufficio del Giudice di Pace per sapere qualcosa, se aveva sospeso il provvedimento e, mi sento dire che mi deve chiamare il Comune di Venezia. Mi ha chiamato una persona dell'ufficio contenziosi del comune di venezia che molto gentilmente e previo accordi telefonici in due sessioni, mi e' stato richiesto il ritiro del ricorso presentato al giudice, accordato il controllo delle cartelle eventualmente cadute in prescrizione e la rateizzazione del debito nella forma massima consentita (cosi' mi ha detto) dalla legge di 30 mesi. Io ho accettato mandando un fax come mi e' stato detto di fare, aggiungendo che chiedevo un ricalcolo degli interessi alla data di emissione dell'ultima cartella di riepilogo del luglio 2006. Ho dovuto chiedere un finanziamento di molto superiore all'importo della macchina stessa, per poter chiudere almeno uno dei due finanziamenti attivi e pagare altri debiti. Nel pomeriggio mi hanno chiamato per dirmi che il finanziamento era stato accettato, aggiungo per il fatto che il concessionario interpellato per l'acquisto della macchina e' un mio conoscente e quindi mi ha fatto da "garante" con la finanziaria, altrimenti non sarebbe mai passato e mi sarei ritrovato in una situazione di disagio totale. Io sono un operaio con contratto a tempo determinato con scadenza agosto 2008, percepisco una busta paga di 1.100,00 euro al mese, di cui 770,00 sono di spese fisse tra affitto e finanziamenti attivi, escludendo le bollette. La spesa dilazionata solo in 30 mesi di questa cartella andrebbe ulteriormente ad influire pesantemente sul mio bilancio domestico. Adesso sto aspettando che mi venga comunicato l'importo esatto della cartella, l'importo della rata e la modalita' di pagamento. La mia volonta', come gia' comunicato agli enti in questione e' quella di regolarizzare il tutto, non voglio creare problemi, vorrei essere solo sicuro che non sia stata omessa qualche postilla di legge dagli organi interessati.
Giorgio, da Santa Vittoria d'Alba/Cuneo
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P.S. Mi sembra inutile dirle che non ho soldi per rivolgermi ad un legale che mi potesse seguire la situazione, quindi chiedo consiglio a voi. Vi ringrazio per il tempo concessomi attendendo una vostra risposta. Distinti Saluti.
Giorgio, da Santa Vittoria d'Alba/Cuneo
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P.S. Mi sembra inutile dirle che non ho soldi per rivolgermi ad un legale che mi potesse seguire la situazione, quindi chiedo consiglio a voi. Vi ringrazio per il tempo concessomi attendendo una vostra risposta. Distinti Saluti.
Risposta ADUC
Crediamo che ormai lei abbia transatto, cioe' che si sia definitivamente accordato con il Comune di Venezia per la rateizzazione del debito, dunque non dovrebbero sorgere problemi di sorta. Le diciamo che comunque, per il calcolo definitivo degli importi, controlli bene quali di essi si sono prescritti e quali no.
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