Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 febbraio 2001
Volevo sottoporvi un caso che tocca da vicino i miei genitori e che sta facendo perdere loro parecchi milioni.
I miei erano titolari di un negozio di gastronomia e salumeria e nel 1998, vista l'eta’ e le spese inutili che avrebbero dovuto sostenere per mettere a norma il negozio secondo le nuove legislazioni, hanno deciso di chiudere l'attivita’. In quell'anno era in vigore la legge della rottamazione per cui chi avrebbe consegnato la licenza entro il 31 dicembre 1998 avrebbe goduto di un'indennita’ da parte dell'INPS.
I miei consegnarono cosi’ all'associazione salumieri di Milano la loro licenza il 15 dicembre e chiusero definitivamente cassa e posizione fiscale il 31 dicembre, come richiesto dalla loro associazione e dalla legge.
Tutto sembrava quindi perfetto e non restava a loro altro da fare se non aspettare l'indennita’. Sennonche’, per inadempienza o dimenticanza, le segretarie dell'Associazione Salumieri depositarono all'INPS la licenza di mio padre solo il 14 gennaio sentendosi rispondere che ormai il termine era scaduto e che quindi non potevano piu’ accettare la richiesta di indennita’ di rottamazione.
Risultato, mio padre, per un errore non suo, dovrebbe rinunciare ad una cifra pari a piu’ o meno 17 milioni.
Lui ha cercato in tutti i modi di capire cosa poteva fare ma ovviamente per l'INPS non c'e’ soluzione. Dovrebbe pagare l'Associazione Salumieri, secondo il punto di vista di tutti noi. La domanda e’, intentare una causa legale per inadempienza dei propri compiti nei confronti dell'Associazione Salumieri di Milano ha senso? Le possibilita’ di vittoria sono totali, come sembrerebbe?
Tenete presente che dopo essere andato di persona a lamentarsi all'Associazione Salumieri per il disservizio arrecatogli, loro hanno cercato una via di mezzo di consolazione e sarebbero disposti a dare a mio padre, di tasca loro, un piccolo rimborso di 5 milioni, contro i 17 spettanti.
Cosa e’ meglio fare?
I miei erano titolari di un negozio di gastronomia e salumeria e nel 1998, vista l'eta’ e le spese inutili che avrebbero dovuto sostenere per mettere a norma il negozio secondo le nuove legislazioni, hanno deciso di chiudere l'attivita’. In quell'anno era in vigore la legge della rottamazione per cui chi avrebbe consegnato la licenza entro il 31 dicembre 1998 avrebbe goduto di un'indennita’ da parte dell'INPS.
I miei consegnarono cosi’ all'associazione salumieri di Milano la loro licenza il 15 dicembre e chiusero definitivamente cassa e posizione fiscale il 31 dicembre, come richiesto dalla loro associazione e dalla legge.
Tutto sembrava quindi perfetto e non restava a loro altro da fare se non aspettare l'indennita’. Sennonche’, per inadempienza o dimenticanza, le segretarie dell'Associazione Salumieri depositarono all'INPS la licenza di mio padre solo il 14 gennaio sentendosi rispondere che ormai il termine era scaduto e che quindi non potevano piu’ accettare la richiesta di indennita’ di rottamazione.
Risultato, mio padre, per un errore non suo, dovrebbe rinunciare ad una cifra pari a piu’ o meno 17 milioni.
Lui ha cercato in tutti i modi di capire cosa poteva fare ma ovviamente per l'INPS non c'e’ soluzione. Dovrebbe pagare l'Associazione Salumieri, secondo il punto di vista di tutti noi. La domanda e’, intentare una causa legale per inadempienza dei propri compiti nei confronti dell'Associazione Salumieri di Milano ha senso? Le possibilita’ di vittoria sono totali, come sembrerebbe?
Tenete presente che dopo essere andato di persona a lamentarsi all'Associazione Salumieri per il disservizio arrecatogli, loro hanno cercato una via di mezzo di consolazione e sarebbero disposti a dare a mio padre, di tasca loro, un piccolo rimborso di 5 milioni, contro i 17 spettanti.
Cosa e’ meglio fare?
Risposta ADUC
Intentare causa nei confronti dei responsabili del danno subito ha senso: resta pero' da verificare (all'atto pratico) che prove vi siano per dimostrare il mandato a loro conferito per la presentazione della licenza, nonche' dell'errore stesso.
Se ha queste prove, la causa e' propronibile. Se mancasse la possibilita' di dimostrare il rapporto diretto con l'associazione e la loro responsabilita', sarebbe invece rischioso.
Se ha queste prove, la causa e' propronibile. Se mancasse la possibilita' di dimostrare il rapporto diretto con l'associazione e la loro responsabilita', sarebbe invece rischioso.
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