Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 novembre 2006
Domanda 8 novembre 2006
Buonasera, vorrei chiedere cortesemente consigli sulla questione seguente: sono locatario di un appartamento da aprile 2001, il proprietario sin dal principio ha indicato in contratto un canone inferiore a quello che realmente percepiva e allo scadere del 4° anno mi ha chiesto verbalmente un aumento di circa 50 euro che io ho naturalmente rifiutato di corrispondere, concedendogli soltanto un arrotondamento di circa 8 euro per fare "somma pari" con 450 euro agli inizi del 2006 mi ha informato sulla sua volontà di pagare l'imposta di registro annuale sul canone reale e ha iniziato a darmi ricevute per l'importo realmente pagato, inoltre ad una sua prima richiesta intendeva applicarmi l'aumento istat in misura pari al 100% e non al 75% come da contratto. Ora, per ripicca, afferma che, avendo spesso dei problemi alla caldaia che mi hanno già costretto a cambiare lo stesso pezzo tre volte, non sarà disposto ad accollarsi il costo di una nuova caldaia nel caso non dovessi più trovare i pezzi o poter fare manutenzione e mi ha lasciato intendere che allo scadere del contratto (4+4 anni) il canone sarà aumentato in modo spropositato, insomma mi sta portando allo sfinimento onde liberarsi di me e locare lo stesso appartamento ad altri a canoni più aggiornati ed attuali. Per finire aggiungo che le spese della pulizia scale e le utenze acqua e luce vengono richieste senza mai mostrare una fattura. Cosa posso fare? Come posso difendere me e la mia famiglia da uno spilorcio simile? Grazie per l'eventuale risposta Vorrete inviarmi.
Mario, da Gaeta

Risposta ADUC
La difesa e' il contratto e il rispetto di cio' che vi e' previsto, nonche' la legge. Un aumento del canone e' possibile solo al termine degli otto anni, ed in alternativa il proprietario potrebbe, anticipando le sue intenzioni con una raccomandata a/r inviata sei mesi prima della scadenza, scegliere di non rinnovarle il contratto. L'adeguamento istat, analogamente, segue il contratto e il canone in esso specificato (dobbiamo precisare, pero', che per legge e' applicabile il 100% per quanto riguarda i contratti a canone libero, poiche' il 75% e' riservato ai contratti a canone "convenzionato"). In tutti i casi lei puo', ovviamente, rifiutare addebiti "a nero" e compromessi non leciti, pero' rimane ferma la possibilita' del locatore di non rinnovare le condizioni del contratto decorsi gli otto anni. Puo' trovare molte informazioni qui: clicca qui
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