Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 novembre 2006
A luglio sono stato contattato da un operatore di Tele2 che mi proponeva di trasformare il mio contratto ADSL free (a tempo) in ADSL flat 24h promettendomi due mesi di canone gratis ed una tariffa di 16.9 euro al mese. Ho accettato ed hanno preteso conferma vocale registrata della mia disponibilita' all'attivazione del servizio. Circa un mese dopo mi e' arrivato un contratto da firmare e rispedire che io ho perso e non ho potuto restituire a Tele2. Tre giorni fa mi e' arrivata la bolletta sulla quale, oltre a non avere il bonus di due mesi gratis, mi venivano addebitati contemporaneamente il canone di adsl free e quello di adsl flat. Interpellato il call center di Tele2 mi hanno detto che non ho diritto al bonus di due mesi perche' era previsto solo per i nuovi abbonati e che devo comunque pagare prima di chiedere il rimborso per eventuali errori Cosa devo fare per ottenere il bonus che mi era stato promesso? E' vero che devo pagare la bolletta prima di poter ricorrere? Senza un contratto firmato cosa possono pretendere? Grazie e saluti.
Mario, da Giaveno
Mario, da Giaveno
Risposta ADUC
Qualora il servizio fosse stato utilizzato la mancanza della firma potrebbe non aver peso (pur trovandosi davanti ad un giudice) e quindi il contratto potrebbe risultare valido. Potra' sembrarle insolito, ma esso non e' solo un'arma nelle mani di TELE2 ma anche uno strumento di SUA utilita', attraverso il quale lei puo' conoscere i suoi diritti e doveri nonche' verificare cose promesse a voce. Non leggerlo e non interessarsi ad esso, quindi, non e' un modo per non renderlo valido, ma semplicemente una leggerezza che puo' creare seri problemi. Deve inevitabilmente verificare, sul contratto o comunque nelle condizioni relative alla promozione (se di promozione si trattava), se cio' che e' stato promesso corrisponde al vero. In questo caso la contestazione e' certamente piu' facile perche' ci si puo' riferire a qualcosa di scritto, diversamente si deve tentare contando solo sulla propria parola contro quella della controparte. In una situazione come questa e' certamente opportuno pagare e poi contestare, inviando una messa in mora e poi tentando (e' il primo passo obbligatorio) una conciliazione davanti al Corecom regionale. Tutte le istruzioni sono qui: clicca qui
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