Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 novembre 2006
Domanda 4 novembre 2006
Egregi signori; allego il testo della lettera che oggi ho inviato alla mia banca. E' di per se esplicativo.
Gianni, da Roma
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Egregio Direttore. In data 29 Agosto 2005 mi sono recato presso la Vostra agenzia per la chiusura del conto corrente in oggetto. Il rapporto era intestato alla mia attivita' "Mantra" negozio di articoli di artigianato, che in quel periodo era in liquidazione per l'insoddisfacente andamento degli affari. Venivo ricevuto dal Vs. dottor al quale riconsegnavo carta di Credito e Bancomat ed al quale rilasciavo Autorizzazione Firmata per l'addebito delle relative spese sul conto corrente intestato a mia madre e al sottoscritto. In quella data il conto in chiusura riportava un saldo passivo di euro 57,12. Il dottor, dopo la firma degli incartamenti, mi precisa che per la chiusura della pratica debbo portare copia della denuncia di smarrimento relativa a 2 carnet di assegni mancanti e non restituiti. Provvedo a soddisfare la richiesta consegnando alla banca, dopo circa una settimana, originale della denuncia di smarrimento fatta ai carabinieri. Il dott. in quel momento era assente, ma il collega che lo sostituiva, mi assicuro' che la pratica era a posto, e sarebbe stata definitivamente chiusa al ritorno in sede del funzionario. Passarono tre settimane ed il saldo del conto arrivo' ad euro 153,02 per l'addebito di ulteriori spese di tenuta conto, commissioni ed interessi. Trascorsero ulteriori 5 mesi senza che mi venisse inviato l'addebito per la chiusura. Nel mese di Marzo 2006 tornai dal dott. per avere chiarimenti e scoprii con stupore che il conto era ancora aperto ed il saldo maturato per spese, commissioni ed interessi, riportava un passivo di oltre 300 euro. Chiesi quindi la sua collaborazione, sig. direttore, affinche' la pratica fosse immediatamente chiusa pagando il saldo che appariva al 30 settembre (euro 153,02) + una ragionevole cifra per la chiusura del conto. Lei mi forni' piena collaborazione, inviando alla sede una richiesta per la riduzione delle spese maturate. Passarono altri mesi senza comunicazioni da parte vostra, finche' la scorsa estate venni nuovamente in agenzia per apprendere che la richiesta era stata respinta perche' "scaduti i termini causa ritardo". La motivazione sembro' poco chiara anche a Lei che provvide ad inviare una nuova richiesta. Da allora non ho piu' ricevuto comunicazioni sino alla data del 31/10, quando il Dottor mi chiamo' telefonicamente, invitandomi a passare in agenzia per la chiusura del conto. Sono quindi immediatamente venuto da Voi, ed il Vostro funzionario mi ha richiesto l'immediato pagamento di oltre 500 euro per la chiusura del conto! Sicuramente ho peccato di ingenuita' quando al 30 settembre dello scorso anno, non ho preteso copia scritta dei documenti di chiusura, ma un po' per l'assenza in quel momento del dott. ed anche e soprattutto per la fiducia maturata nei vostri riguardi, consolidata in oltre 25 anni di rapporti, mi trovo ora in questa situazione. Sono al momento disoccupato e non posso permettermi l'assistenza di un legale per la tutela dei miei interessi, ma la prego di fare quanto possibile per aiutarmi ad uscire da questa situazione. Riconfermo ancora una volta di essere disposto a pagare i 153,02 euro che risultavano alla data del 30 settembre 2005 piu' un ragionevole importo per le spese di chiusura. In attesa di un suo cortese riscontro le porgo i miei piu' distinti saluti.

Risposta ADUC
Se lei ha proceduto alla chiusura del conto ad una certa data, deve pagare tutto cio' che a quella data doveva pagare, indipendentemente dalla chiusura stessa. Se il conto e' rimasto aperto comunque - e non ha prova della sua richiesta, sono legittimamente maturati gli interessi passivi. In caso di malafede dell'addetto della banca, puo' tentare di chiedere i danni per malafede nell'esecuzione del contratto, tramite raccomandata ar di messa in mora: clicca qui
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