Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 novembre 2006
Gentilissimi, con la presente vi chiedo un parere in merito ad un ricorso per una Infrazione al Codice della strada respinto dal Giudice di Pace di Bologna. Ho presentato ricorso nei termini previsti e seguendo le indicazioni della segreteria del Giudice di Pace per la compilazione dei moduli relativi. In udienza, il GIudice mi stava per dare ragione, quando si e' accorto che la multa era indirizzata a mia madre (F. Raffaela) e il ricorso lo avevo fatto a nome mio (Francesca D.), cosi' ha pensato bene per nn so quale decreto legge di considerare INACCETTABILE il mio ricorso e di respingerlo senza meno. Cosi' ora, secondo voi, io dovrei pagare ugualmente la multa che mi era stata notificata sebbene stessi per ottenerne l'annullamento, solo a causa di un errore degli impiegati del GIUDICE che nn mi hanno comunicato con ESATTEZZA le modalita' in cui andava presentato il ricorso? Se qualcuno mi avesse specificato che il ricorso va presentato dall'INTESTATARIO della TARGA del mezzo e nn dal suo PROPRIETARIO E CONDUCENTE, io mi sarei fatta fare una delega o avrei fatto presentare il ricorso a mia madre direttamente. Come reagire a questa enneisma ingiustizia dello Stato (nella fattispecie del Comune di Bologna)che in un modo o nell'altro cerca di spremerci SOLDI? Resto in attesa di riscontro, grazie.
Francesca, da Bologna
Francesca, da Bologna
Risposta ADUC
La decisione del giudice e' giusta. E' abilitato a presentare ricorso contro una multa solo chi l'ha ricevuta e questo l'avrebbe dovuto sapere. A questo punto temiamo che non ci sia piu' nulla da fare. Il verbale originario non puo' piu' essere contestato dall'intestataria perche' i termini sono ormai scaduti. Ricorrere in appello contro la sentenza, in tribunale (che implica la presenza di un avvocato), rischia di farle spendere soldi inutilmente, in quanto in punta di diritto il giudice ha applicato semplicemente la legge nel bocciare il suo ricorso. clicca qui
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