Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 ottobre 2006
Gentile aduc sono Giovanni da Venezia. Scrivo la presente per chiedere consiglio su quanto segue: nel febbraio c.a. ho sottoscritto con la Tim un abbonamento traffico per la navigazione su internet con notebook tramite pc card da loro fornita. Mio impegno contrattuale prevede adesione per 24 mesi ad un costo mensile tramite addebito in carta di credito. Una mia richiesta di recessione anticipata comporterebbe l'addebito di una penale. Dopo pochi giorni mi sono reso conto che la velocita' di navigazione e' assolutamnete lontana da quanto dalla tim pubblicizzato. Anche in presenza di segnale umts il servizio non e' assolutamente adeguato a quanto reclamizzato. Da contatti con la Tim mi e' stato riferito che cio e' dovuto alla congestione del traffico in particolari orari in quanto sulla stessa rete internet passano anche le telefonate e pertanto mi sarei dovuto adeguare e rassegnare. Ovviamente ho dissentito da tale affermazione forte del fatto che credo sia evidente una inadempienza contrattuale: mi e' stato prospettato internet turbo e mi ritrovo a stento ad aprire pagine! Ho petrtanto inviato fax alla tim lamentando quanto sopra chiedendo la risoluzione del contratto per loro inadempienza ovviamente senza applicazione di penale. Non ho ricevuto risposta. ho scritto un nuovo fax. Anche qui nessuna risposta. Nel frattempo ad inizio mese mi arriva bolletta per 2400,00 di euro di addebito. Da vari contatti telefonici e' emerso che la tim ha commesso un errore di tariffazione e quindi la fattura era errata. Il problema e' che tale addebito gia' passato in carta di credito ha reso di fatto la mia carta inutilizzabile avendo un plafond di 1600 a fronte dell'adebito Tim di 2400,00 euro. Pertanto dal 10 di ottobre benche la Tim abbia riconosciuto l'errore io non posso usare la mia carta se non fino a quando ci sara uno storno contabile... come dicono loro... considerato che ho una banca di tipo on line lascio immaginare i danni che sto ricevendo da questa situazione con riguardo alla libera disponibilita' del mio denaro... a questo punto ho inviato un ennesimo fax alla tim lamentando quest'ennesimo episodio e ricordando i precedenti fax ai quali non ho ricevuto risposta. Ho chiesto nuovamente la risoluzione del contratto intimnado che dal 1 novembre non avrei piu' usato l'abbonamento e ogni successiva loro pretesa economica l'avrei limitata al 31.10.2006. Ad oggi non ho ricevuto purtroppo alcuna risposta. Detto cio' VI chiedo: ma come posso agire nei confronti della Tim? Ho elementi sufficienti per chiedere la risoluzione del contratto senza alcun addebito di penale viste le loro inadempienze ed i danni che mi stanno cagionando con il blocco della carta di credito? Rischio qualcosa se da novembre non uso piu' le loro apparecchiature e non pago piu' alcuna bolletta? Vi ringrazio dell'attenzione e mi scuso se sono stato prolisso o poco preciso. Distinti saluti.
Giovanni, da Venezia
Giovanni, da Venezia
Risposta ADUC
Quanto agli inadempimenti di Tim, le consigliamo di inviare al gestore una raccomandata A/R in cui fa presente la situazione, ricordando che se un servizio viene venduto ad un livello di picco di xx Mega, quantomeno ci si deve attendere uno standard attestato sul 50% e non a meno del 10% come quello attuale e senza mai andare oltre. Ragion per cui li ritiene inadempienti e sciolto (se e' questo che vuole, oppure in alternativa chieda i danni precisaldoli al centesimo) il contratto per loro inadempienza. Chieda conferma della loro accettazione e liberatoria del vostro rapporto entro 15 giorni altrimenti li portera' in giudizio con beneplacito di spese e danni. Le consigliamo anche di segnalare la questione, con richiesta di intervento, all'Autorita' delle Comunicazioni: clicca qui
Nella stessa lettera di messa in mora puo' contestare anche l'erronea fatturazione chiedendo l'immediato riaccredito delle somme ed il risarcimento dei danni economici che il loro errore le ha cagionato (quantificando).
Nella stessa lettera di messa in mora puo' contestare anche l'erronea fatturazione chiedendo l'immediato riaccredito delle somme ed il risarcimento dei danni economici che il loro errore le ha cagionato (quantificando).
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