Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 ottobre 2006
Salve, mi chiamo Margherita, ho 21 anni e vi scrivo da Roma; vorrei segnalare alla vostra redazione il mio problema.
I miei genitori hanno acquistato un Opel Meriva 1.3 Diesel con FILTRO ANTIPARTICOLATO, che mi e' stata intestata.
La macchina e' stata immatricolata il 13 marzo 2006 e mi e' stata consegnata il 15 marzo 2006 (DOCUMENTATO).
Al momento della scelta dell'autovettura e relativo acquisto, i miei genitori erano disponibili a qualsiasi soluzione e spesa economica. Il rivenditore ha espressamente consigliato questo tipo di vettura e sia io che i miei genitori abbiamo seguito il suo consiglio.
Il 15 marzo la vettura viene ritirata presso la concessionaria Opel di via Mattia Battistini, Roma. Gia' durante la prima settimana, l'automobile ha evidenziato i primi problemi: c'e' stata una fuoriuscita di fumo da sotto la carrozzeria. Preoccupata, ho chiamato il concessionario a cui ho spiegato il problema e mi e' stato detto che era del tutto normale e che il fumo sarebbe scomparso una volta esaurita la cera del motore, e cosi infatti e' stato.
Il vero problema si evidenzia sabato 1 aprile (solo 16 giorni dopo il ritiro dell'auto): durante la marcia mi accorgo che una spia del motore era accesa, immediatamente mi fermo e controllo sul libretto della manutenzione cosa indicava la spia. La spia segnalava un guasto al motore e cito testualmente dal libretto Opel "Uso, Manutenzione, Sicurezza":.
o Pag. 31 "Spia elettronica motore, Cambio elettronico, dispositivo bloccaggio motore. . L'illuminazione a motore avviato segnala: Guasto al circuito elettronico del motore o nel cambio elettronico. Il sistema elettronico inserisce un programma di emergenza. Il consumo di carburante aumenta e puo' venire compromessa la guidabilita' dell'autovettura, vedi pag. 152. le consigliamo di cercare un Riparatore Autorizzato Opel".
o Pag 152: "Spia di controllo motore elettronico. L'accendersi della spia durante la marcia indica guasto al motore o al cambio elettronico. In tal caso il sistema elettronico inserisce un programma di emergenza che puo' aumentare il consumo di carburante e pregiudicare la condizione della vettura. . Qualche volta spegnere e riaccendere il motore puo' eliminare il guasto. Se, a motore avviato, la spia si illumina nuovamente rivolgersi ad un officina .".
Parcheggio la vettura per paura di danneggiare ulteriormente il motore e proseguo a piedi.
Il lunedi' successivo 3 aprile, dopo essermi accertata che la macchina poteva essere utilizzata per brevi tratti, perche' il "guasto" non danneggiava il motore, ma arrecava solo un elevato consumo di gasolio e un sensibile rallentamento e affaticamento della macchina stessa, porto la vettura all'officina adiacente al concessionario. Mi viene detto di lasciare la vettura per la giornata e che sarebbe stata pronta nel tardo pomeriggio. Alle 17, vado a ritirare la vettura e mi viene detto che si era intasato il filtro antiparticolato; il capo officina aggiunge che non era grave e che avevano provveduto a "rigenerare" il filtro, aggiungendo che probabilmente si sarebbe potuto intasare nuovamente. Ringraziai, presi la ricevuta relativa al lavoro effettuato e me ne andai (DOCUMENTATO).
Questi episodi purtroppo continuano a verificarsi, circa ogni 500 chilometri di percorrenza; alcuni interventi sulla vettura sono documentati, altri no, perche' a causa di problemi di tempo gli operatori dell'officina per darmi la precedenza su altri non mi hanno potuto rilasciare la ricevuta.
Un episodio in particolare mi ha apportato gravi danni.
A causa del ripetersi dello stesso inconveniente, ed in previsione delle vacanze stive, ho chiesto all' officina della Opel, cosa sarebbe accaduto se si fosse verificato "l'intasamento" del filtro mentre mi trovavo all'estero; il capo officina mi ha risposto che anche altre vetture avevano avuto lo stesso problema, che la "Opel Assistance Premium " aveva valore su tutta l'Europa, che la causa di questo intasamento era anche il traffico urbano e che non avrei avuto problemi ne' per l'autostrada ne' per la localita' dove ero diretta purche' non fosse un luogo molto trafficato. Comunque, io presi appuntamento per effettuare una pulizia del filtro preventiva il giorno prima della partenza.
Il giorno 17 Luglio viene fatta presso l'officina la pulizia del filtro e il 19 mattina parto per la Grecia, percorrendo 400 chilometri per arrivare a Bari per imbarcarmi sul traghetto per la Grecia e altri 80 chilometri per arrivare da Patrasso all'imbarco per l'isola di Zante.
Nell' isola saranno presenti circa 20000 macchine e quindi non e' una zona trafficata; inoltre, io alloggio in un paese che dista 20 chilometri dalla zona relativamente "piu' trafficata". Dopo circa 20 giorni, la mia vettura presenta per l'ennesima volta lo stesso problema.
Subito porto la vettura presso l'officina Opel del posto e mi viene detto che quel modello per loro non esiste e che quindi il problema non si puo' risolvere in alcun modo.
Mancando piu' di dieci giorni al mio ritorno in Italia e dovendo percorrere ancora parecchi chilometri sia per spostarmi sull'isola, sia per affrontare il viaggio di ritorno, decido di affittare un auto per muovermi sull'isola, spendendo cosi 245 euro (DOCUMENTATO) e decidendo di far effettuare la pulizia del filtro a Bari. Purtroppo pero' il mio arrivo a Bari e' previsto per Domenica 27 Agosto e ovviamente le poche officine aperte ad agosto, la domenica sono chiuse.
Il risultato e' che devo trattenermi a Bari per una notte e quindi alloggiare in un albergo e purtroppo pagare il parcheggio per la permanenza spendendo cosi altri 100 euro circa (DOCUMENTATO).
Il 28 Agosto viene effettuata la pulizia in officina (non viene rilasciata alcuna ricevuta del lavoro fatto) e riparto per Roma.
Arrivata a Roma, inizio a lavorare e per tutta una serie di circostanze, riesco a parlare soltanto il 16 Ottobre, con il venditore che personalmente mi aveva suggerito l'auto e il modello e con il quale avevo firmato il contratto di acquisto.
L'obiettivo della mia visita era quello di avere un preventivo per un'altra auto senza F. A. P. e cambiare la mia macchina, con appena 6 mesi di vita, per eliminare il problema; ovviamente il mio obiettivo era soprattutto quello di mostrare il mio scontento e le mie lamentele.
Il risultato dello "scontro" ovviamente civile e' stato che per i dipendenti dell'officina e della concessionaria la macchina non e' difettata, che bisogna saper guidare in accelerazione e che e' normale che il filtro si intasi se non si sa guidare.
Inoltre mi e' stato detto che il problema non riguarda ne l'officina ne la concessionaria, ma e' di competenza solo ed esclusivamente dell'OPEL ITALIA, ironizzando indirettamente sulla mia eta' e sul mio modo di guidare e soprattutto accusandomi ingiustamente di averli minacciati e cercandomi di convincere che "Guidare in accelerazione non vuol dire per forza andare a velocita' elevata, cosa impossibile in una citta' come Roma, ma vuol dire andare a 50 km/h in seconda".
Le domande che mi pongo e che mi assillano sono le seguenti: Per guidare una vettura Opel bisogna disporre di una patente particolare, bisogna superare una selezione particolare per saper "guidare in accelerazione"?
Come si puo' andare a 50km/h in seconda senza fondere il motore?
E' mai possibile aver speso 16000,00 euro per avere una macchina che ogni 500 chilometri deve andare in officina?
E' possibile acquistare un macchina diesel per risparmiare e invece sostenere una maggiore spesa dovuta all'aumento del consumo del carburante a causa di questo filtro che si intasa ogni 500 km?
Come si puo' risolvere il problema, ovviamente senza andare incontro ad ulteriori spese che gravano su i miei genitori?
Nel ringraziare per la vostra gentile attenzione, porgo distinti saluti.
Margherita, da Roma
I miei genitori hanno acquistato un Opel Meriva 1.3 Diesel con FILTRO ANTIPARTICOLATO, che mi e' stata intestata.
La macchina e' stata immatricolata il 13 marzo 2006 e mi e' stata consegnata il 15 marzo 2006 (DOCUMENTATO).
Al momento della scelta dell'autovettura e relativo acquisto, i miei genitori erano disponibili a qualsiasi soluzione e spesa economica. Il rivenditore ha espressamente consigliato questo tipo di vettura e sia io che i miei genitori abbiamo seguito il suo consiglio.
Il 15 marzo la vettura viene ritirata presso la concessionaria Opel di via Mattia Battistini, Roma. Gia' durante la prima settimana, l'automobile ha evidenziato i primi problemi: c'e' stata una fuoriuscita di fumo da sotto la carrozzeria. Preoccupata, ho chiamato il concessionario a cui ho spiegato il problema e mi e' stato detto che era del tutto normale e che il fumo sarebbe scomparso una volta esaurita la cera del motore, e cosi infatti e' stato.
Il vero problema si evidenzia sabato 1 aprile (solo 16 giorni dopo il ritiro dell'auto): durante la marcia mi accorgo che una spia del motore era accesa, immediatamente mi fermo e controllo sul libretto della manutenzione cosa indicava la spia. La spia segnalava un guasto al motore e cito testualmente dal libretto Opel "Uso, Manutenzione, Sicurezza":.
o Pag. 31 "Spia elettronica motore, Cambio elettronico, dispositivo bloccaggio motore. . L'illuminazione a motore avviato segnala: Guasto al circuito elettronico del motore o nel cambio elettronico. Il sistema elettronico inserisce un programma di emergenza. Il consumo di carburante aumenta e puo' venire compromessa la guidabilita' dell'autovettura, vedi pag. 152. le consigliamo di cercare un Riparatore Autorizzato Opel".
o Pag 152: "Spia di controllo motore elettronico. L'accendersi della spia durante la marcia indica guasto al motore o al cambio elettronico. In tal caso il sistema elettronico inserisce un programma di emergenza che puo' aumentare il consumo di carburante e pregiudicare la condizione della vettura. . Qualche volta spegnere e riaccendere il motore puo' eliminare il guasto. Se, a motore avviato, la spia si illumina nuovamente rivolgersi ad un officina .".
Parcheggio la vettura per paura di danneggiare ulteriormente il motore e proseguo a piedi.
Il lunedi' successivo 3 aprile, dopo essermi accertata che la macchina poteva essere utilizzata per brevi tratti, perche' il "guasto" non danneggiava il motore, ma arrecava solo un elevato consumo di gasolio e un sensibile rallentamento e affaticamento della macchina stessa, porto la vettura all'officina adiacente al concessionario. Mi viene detto di lasciare la vettura per la giornata e che sarebbe stata pronta nel tardo pomeriggio. Alle 17, vado a ritirare la vettura e mi viene detto che si era intasato il filtro antiparticolato; il capo officina aggiunge che non era grave e che avevano provveduto a "rigenerare" il filtro, aggiungendo che probabilmente si sarebbe potuto intasare nuovamente. Ringraziai, presi la ricevuta relativa al lavoro effettuato e me ne andai (DOCUMENTATO).
Questi episodi purtroppo continuano a verificarsi, circa ogni 500 chilometri di percorrenza; alcuni interventi sulla vettura sono documentati, altri no, perche' a causa di problemi di tempo gli operatori dell'officina per darmi la precedenza su altri non mi hanno potuto rilasciare la ricevuta.
Un episodio in particolare mi ha apportato gravi danni.
A causa del ripetersi dello stesso inconveniente, ed in previsione delle vacanze stive, ho chiesto all' officina della Opel, cosa sarebbe accaduto se si fosse verificato "l'intasamento" del filtro mentre mi trovavo all'estero; il capo officina mi ha risposto che anche altre vetture avevano avuto lo stesso problema, che la "Opel Assistance Premium " aveva valore su tutta l'Europa, che la causa di questo intasamento era anche il traffico urbano e che non avrei avuto problemi ne' per l'autostrada ne' per la localita' dove ero diretta purche' non fosse un luogo molto trafficato. Comunque, io presi appuntamento per effettuare una pulizia del filtro preventiva il giorno prima della partenza.
Il giorno 17 Luglio viene fatta presso l'officina la pulizia del filtro e il 19 mattina parto per la Grecia, percorrendo 400 chilometri per arrivare a Bari per imbarcarmi sul traghetto per la Grecia e altri 80 chilometri per arrivare da Patrasso all'imbarco per l'isola di Zante.
Nell' isola saranno presenti circa 20000 macchine e quindi non e' una zona trafficata; inoltre, io alloggio in un paese che dista 20 chilometri dalla zona relativamente "piu' trafficata". Dopo circa 20 giorni, la mia vettura presenta per l'ennesima volta lo stesso problema.
Subito porto la vettura presso l'officina Opel del posto e mi viene detto che quel modello per loro non esiste e che quindi il problema non si puo' risolvere in alcun modo.
Mancando piu' di dieci giorni al mio ritorno in Italia e dovendo percorrere ancora parecchi chilometri sia per spostarmi sull'isola, sia per affrontare il viaggio di ritorno, decido di affittare un auto per muovermi sull'isola, spendendo cosi 245 euro (DOCUMENTATO) e decidendo di far effettuare la pulizia del filtro a Bari. Purtroppo pero' il mio arrivo a Bari e' previsto per Domenica 27 Agosto e ovviamente le poche officine aperte ad agosto, la domenica sono chiuse.
Il risultato e' che devo trattenermi a Bari per una notte e quindi alloggiare in un albergo e purtroppo pagare il parcheggio per la permanenza spendendo cosi altri 100 euro circa (DOCUMENTATO).
Il 28 Agosto viene effettuata la pulizia in officina (non viene rilasciata alcuna ricevuta del lavoro fatto) e riparto per Roma.
Arrivata a Roma, inizio a lavorare e per tutta una serie di circostanze, riesco a parlare soltanto il 16 Ottobre, con il venditore che personalmente mi aveva suggerito l'auto e il modello e con il quale avevo firmato il contratto di acquisto.
L'obiettivo della mia visita era quello di avere un preventivo per un'altra auto senza F. A. P. e cambiare la mia macchina, con appena 6 mesi di vita, per eliminare il problema; ovviamente il mio obiettivo era soprattutto quello di mostrare il mio scontento e le mie lamentele.
Il risultato dello "scontro" ovviamente civile e' stato che per i dipendenti dell'officina e della concessionaria la macchina non e' difettata, che bisogna saper guidare in accelerazione e che e' normale che il filtro si intasi se non si sa guidare.
Inoltre mi e' stato detto che il problema non riguarda ne l'officina ne la concessionaria, ma e' di competenza solo ed esclusivamente dell'OPEL ITALIA, ironizzando indirettamente sulla mia eta' e sul mio modo di guidare e soprattutto accusandomi ingiustamente di averli minacciati e cercandomi di convincere che "Guidare in accelerazione non vuol dire per forza andare a velocita' elevata, cosa impossibile in una citta' come Roma, ma vuol dire andare a 50 km/h in seconda".
Le domande che mi pongo e che mi assillano sono le seguenti: Per guidare una vettura Opel bisogna disporre di una patente particolare, bisogna superare una selezione particolare per saper "guidare in accelerazione"?
Come si puo' andare a 50km/h in seconda senza fondere il motore?
E' mai possibile aver speso 16000,00 euro per avere una macchina che ogni 500 chilometri deve andare in officina?
E' possibile acquistare un macchina diesel per risparmiare e invece sostenere una maggiore spesa dovuta all'aumento del consumo del carburante a causa di questo filtro che si intasa ogni 500 km?
Come si puo' risolvere il problema, ovviamente senza andare incontro ad ulteriori spese che gravano su i miei genitori?
Nel ringraziare per la vostra gentile attenzione, porgo distinti saluti.
Margherita, da Roma
Risposta ADUC
Prima di tutto le chiediamo in futuro di "andare al sodo", altrimenti non possiamo rispondere a tutti per leggere la sua lunga lettera.
Nel suo caso ci pare evidente che c'e' un difetto di origine che l'officina non riesce a riparare. La legge italiana prevede che il venditore si faccia carico della garanzia per due anni:
clicca qui
Pertanto, si faccia valere inviando al rivenditore una lettera di messa in mora in cui chiede che l'auto venga sostituita in quanto non riparabile, pena il suo ricorso alle vie legali:
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Nel suo caso ci pare evidente che c'e' un difetto di origine che l'officina non riesce a riparare. La legge italiana prevede che il venditore si faccia carico della garanzia per due anni:
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Pertanto, si faccia valere inviando al rivenditore una lettera di messa in mora in cui chiede che l'auto venga sostituita in quanto non riparabile, pena il suo ricorso alle vie legali:
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