Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 ottobre 2006
Spett. ADUC, mi chiamo Andrea Mangano e sono uno studente universitario nonche' libero professionista nel campo dell'Information Technology.
Vi scrivo per spiegarvi la situazione insostenibile che sto affrontando, e prima di far cio' mi sono documentato in giro per la rete per vedere se ci fosse qualcosa per smuovere la mia situazione.
Ve la racconto in breve. Volendo abbandonare Telecom Italia come provider ADSL ho disdetto regolarmente il contratto, anche se tardavano a liberare la portante della linea sulla quale avevo l'abbonamento. Difatti cosi' non potevo procedere alla sottoscrizione di un nuovo abbonamento con altra compagnia. Abbastanza innervosito scrivo un'email al servizio clienti Tin. it e il giorno successivo la portante magicamente sparisce.
Mi documento su svariate offerte e alla fine la mia scelta cade su T. Net Spa, precisamente sull'offerta action 1280/256 configurata in fastpath. Il costo per una connessione del genere e' 35 euro circa, giustificato dal fatto della presenza del fastpath.
Volendo pagare le mensilita' con carta di credito, per contratto devo versare le prime due mensilita' anticipate, che ovviamente loro si son gia' presi.
Inoltre sul sito indicavano che le due prime mensilita' sarebbero state gratuite, come offerta. Parlando con il servizio clienti mi hanno assicurato che non verranno prelevate le prime due mensilita', non appena la linea sara' attiva, per i primi due mesi.
Vi espongo la cronologia degli eventi.
5 agosto 2006 - scadenza contratto annuale con Tin. it.
10 agosto 2006 - disattivazione portante su richiesta del sottoscritto.
12 agosto 2006 - invio contratto firmato con la richiesta di attivazione della linea a Tnet in raccomandata e ricevuta di ritorno (che ho ricevuto).
29 agosto 2006 - invio fax con autorizzazione ad addebito automatico su carta di credito.
6/9 settembre 2006 - prelievo delle due prime mensilita' da parte di T. Net, per un totale di 72 euro.
29 settembre - iniziano le telefonate al servizio clienti per sapere lo status dell'attivazione. E qui iniziano i primi problemi.
L'operatrice mi dice che hanno ricevuto un KO da Telecom (casualmente quasi al 20esimo giorno... guarda caso la telecom deve assicurare l'attivazione della linea entro il 20esimo giorno) poiche' il sistema che utilizzano per la richiesta di attivazione della linea dei provider aveva qualche parametro non adatto e bocciava la richiesta automaticamente, il sistema.
Di tutto questo non sapevo proprio nulla.
Richiamo il servizio clienti il 9 ottobre e mi fanno gentilmente sapere che ci sono ancora problemi.
Stavolta Telecom Italia afferma di avere (a detta del servizio clienti T. Net) guasti ad una piastra in centrale, notizia che mi ha confermato il tecnico T. Net che segue la mia pratica, avendo parlato con un addetto del provisioning Telecom e mi aveva assicurato che in settimana si sarebbe risolto tutto quanto.
Niente di piu' falso, visto che tutt'oggi ancora rimane sempre il solito guasto, e tra poco tempo saranno 90 giorni che sono senza linea.
Ho atteso, pazientato, telefonato al servizio clienti (poco competente e dalle risposte molto schive..). ma dopo quasi 3 mesi inizio a non avere la pazienza e la voglia di aspettare ulteriormente un'altra settimana in attesa che Telecom decida di farmi il "favore " di attivarmi la linea.
Non sapendo di chi fosse la colpa, ne' come procedere legalmente vi chiedo cortesemente come possa agire in modo da risolvere questa controversia, anche perche' pagare anticipatamente per una linea che forse non vedro' mai attivata mi sembra uno spreco di denaro, di tempo, e di buonafede del sottoscritto.
Ho letto sul vostro sito che una soluzione sarebbe la raccomandata con messa in mora, ma non ho idea a chi inviarla, dato che vista la situazione non e' chiaro se il problema e' di Telecom o di T. Net.
Sicuro di un vostro aiuto in merito alla questione vi porgo i miei ringraziamenti anticipati e i miei cordiali saluti, nonche' l'augurio di un buon lavoro.
Andrea, da Ragusa
Vi scrivo per spiegarvi la situazione insostenibile che sto affrontando, e prima di far cio' mi sono documentato in giro per la rete per vedere se ci fosse qualcosa per smuovere la mia situazione.
Ve la racconto in breve. Volendo abbandonare Telecom Italia come provider ADSL ho disdetto regolarmente il contratto, anche se tardavano a liberare la portante della linea sulla quale avevo l'abbonamento. Difatti cosi' non potevo procedere alla sottoscrizione di un nuovo abbonamento con altra compagnia. Abbastanza innervosito scrivo un'email al servizio clienti Tin. it e il giorno successivo la portante magicamente sparisce.
Mi documento su svariate offerte e alla fine la mia scelta cade su T. Net Spa, precisamente sull'offerta action 1280/256 configurata in fastpath. Il costo per una connessione del genere e' 35 euro circa, giustificato dal fatto della presenza del fastpath.
Volendo pagare le mensilita' con carta di credito, per contratto devo versare le prime due mensilita' anticipate, che ovviamente loro si son gia' presi.
Inoltre sul sito indicavano che le due prime mensilita' sarebbero state gratuite, come offerta. Parlando con il servizio clienti mi hanno assicurato che non verranno prelevate le prime due mensilita', non appena la linea sara' attiva, per i primi due mesi.
Vi espongo la cronologia degli eventi.
5 agosto 2006 - scadenza contratto annuale con Tin. it.
10 agosto 2006 - disattivazione portante su richiesta del sottoscritto.
12 agosto 2006 - invio contratto firmato con la richiesta di attivazione della linea a Tnet in raccomandata e ricevuta di ritorno (che ho ricevuto).
29 agosto 2006 - invio fax con autorizzazione ad addebito automatico su carta di credito.
6/9 settembre 2006 - prelievo delle due prime mensilita' da parte di T. Net, per un totale di 72 euro.
29 settembre - iniziano le telefonate al servizio clienti per sapere lo status dell'attivazione. E qui iniziano i primi problemi.
L'operatrice mi dice che hanno ricevuto un KO da Telecom (casualmente quasi al 20esimo giorno... guarda caso la telecom deve assicurare l'attivazione della linea entro il 20esimo giorno) poiche' il sistema che utilizzano per la richiesta di attivazione della linea dei provider aveva qualche parametro non adatto e bocciava la richiesta automaticamente, il sistema.
Di tutto questo non sapevo proprio nulla.
Richiamo il servizio clienti il 9 ottobre e mi fanno gentilmente sapere che ci sono ancora problemi.
Stavolta Telecom Italia afferma di avere (a detta del servizio clienti T. Net) guasti ad una piastra in centrale, notizia che mi ha confermato il tecnico T. Net che segue la mia pratica, avendo parlato con un addetto del provisioning Telecom e mi aveva assicurato che in settimana si sarebbe risolto tutto quanto.
Niente di piu' falso, visto che tutt'oggi ancora rimane sempre il solito guasto, e tra poco tempo saranno 90 giorni che sono senza linea.
Ho atteso, pazientato, telefonato al servizio clienti (poco competente e dalle risposte molto schive..). ma dopo quasi 3 mesi inizio a non avere la pazienza e la voglia di aspettare ulteriormente un'altra settimana in attesa che Telecom decida di farmi il "favore " di attivarmi la linea.
Non sapendo di chi fosse la colpa, ne' come procedere legalmente vi chiedo cortesemente come possa agire in modo da risolvere questa controversia, anche perche' pagare anticipatamente per una linea che forse non vedro' mai attivata mi sembra uno spreco di denaro, di tempo, e di buonafede del sottoscritto.
Ho letto sul vostro sito che una soluzione sarebbe la raccomandata con messa in mora, ma non ho idea a chi inviarla, dato che vista la situazione non e' chiaro se il problema e' di Telecom o di T. Net.
Sicuro di un vostro aiuto in merito alla questione vi porgo i miei ringraziamenti anticipati e i miei cordiali saluti, nonche' l'augurio di un buon lavoro.
Andrea, da Ragusa
Risposta ADUC
Intimi con raccomandata AR di messa in mora l'adempimento del contratto entro 15 giorni, decorsi i quali lo stesso si intendera' risolto di diritto (ne chieda una liberatoria): clicca qui
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