Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 ottobre 2006
Domanda 24 ottobre 2006
Salve, Il 9 di agosto un' auto mi ha tagliato la strada e mi ha fatto finire in un canale. Fortunatamente non mi sono fatto niente ma visto che l'altro conducente e' scappato, ho dovuto sostenere da solo le spese di riparazione (1800 euro). Io stavo percorrendo una strada provinciale, mentre chi mi ha tagliato la strada arrivava da una stradina sterrata che proviene da un maneggio percorrendola in retromarcia. Chi mi ha soccorso mi ha consigliato di chiamare i carabinieri perche' forse avrebbero potuto accertare se l'auto apparteneva ai titolari del maneggio o a qualche cliente. Poco dopo ci ha raggiunto il titolare del maneggio che ha assistito alla scena ma che mi ha detto di non sapere a chi appartenesse quell'auto. I carabinieri sono arrivati dopo mezz'ora e oltre a non volere sentire le mie spiegazioni e non avere accertato la provenienza dell'auto, mi hanno accusato di essere ubriaco e mi hanno portato all'ospedale per effettuare i test di alcool e droga. Il dottore del pronto soccorso mi ha chiesto se davo il mio consenso per i test ed io ho accettato visto che non avevo bevuto e non faccio uso di stupefacenti. Dopo quasi due mesi i carabinieri mi hanno chiamato per informarmi sull'esito del test (sono risultato positivo ai cannabinoidi), per dirmi a che cosa serei andato incontro e per nominare un avvocato. A giorni verro' chiamato per consegnare la mia patente che verra' sospesa, dovro' fare un processo e delle visite di controllo. La mia situazione economica non mi permette di farmi assistere da un avvocato, e non posso neppure permettermi di rimanere un mese senza patente visto che sono obbligato ad usare l'auto per andare a lavorare. So che i cannabinoidi rimangono nelle urine dai 5 ai 40 giorni, quindi che senso ha rovinare una persona che magari ha fumato un mese prima del test? A questo punto credo che l'unico mio errore sia stato chiamare i carabinieri. Rimango in attesa di un vostro aiuto. Saluti.
Davide

Risposta ADUC
La sua vicenda mostra le falle di un sistema proibizionista e insensato. Purtroppo la sua situazione e' gia' compromessa, l'unica cosa che le consigliamo e' di farsi assistere con il gratuito patrocinio a spese dello Stato (se ce ne sono gli estremi reddituali) da un buon avvocato.
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