Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 ottobre 2006
Domanda 21 ottobre 2006
Salve, volevo un consiglio riguardo ad una diffida (che ritengo ingiusta) che ho ricevuto. Circa 10 mesi fa ho stipulato un contratto via internet per la fornitura di un servizio VoIP (telefonare utilizzando internet) Scelsi il pagamento tramite addebito in c/c perchè non prevedeva spese aggiuntive. Il contratto aveva durata annuale ma dopo alcuni mesi mi vedo addebitare in fattura (e in banca) delle nuove spese "Spese di incasso RID" Siccome nelle condizioni generali di contratto è riportato:
7. MODIFICAZIONI IN CORSO DI EROGAZIONE
7.1 Active si riserva la facoltà di variare le condizioni economiche e tecniche del servizio erogato a fronte del mutare di condizioni fondamentali di mercato, siano queste economiche tecniche o regolamentari.
7.2 Ove il mutare di condizioni risultasse sfavorevole per il Cliente finale, questi potrà recedere dal contratto inviando apposita raccomandata con ricevuta di ritorno.
E così ad aprile ho mandato la mia bella raccomandata A.R. chiedendo l'annullamento del contratto secondo quanto previsto dal punto 7.2 del contratto di fornitura, chiedendo anche che mi venissero restituite tutte le somme versate come anticipi e i canoni anticipati (per i periodi non utilizzati) oltre a quelle spese di incasso aggiuntive. Non ho ricevuto NESSUNA risposta e anzi, mi sono visto addebitare direttamente in conto anche la fattura successiva (sempre con le spese aggiuntive)!! Ho subito revocato il RID in modo da non farmi "prelevare" altri soldi, sono continuate ad arrivare le fatture e dopo un po' anche i solleciti di pagamento. Ho contattato più volte il servizio clienti via email (quello telefonico è un 199 a pagamento!!) ma non ho mai ricevuto NESSUNA risposta. Allora ho cominciato a telefonare ma il più delle volte si rimane in attesa decine di minuti (e i soldi volano!!) e quelle poche volte che sono riuscito a parlare con qualcuno mi sono sempre sentito ripetere la stessa cosa:
1) Il contratto è annuale e non può essere interrotto prima della scadenza.
2) Non si preoccupi degli avvisi perchè la procedura viene avviata automaticamente.
3) Il responsabile amministrativo sta valutando la sua posizione, le faremo sapere.
Ora mi vedo recapitare una diffida a non pagare tutte le fatture inviatemi (più 200 ¤ di onorari) entro 15gg
Tra l'altro sulla diffida c'è scritto che per il contratto in essere (che secondo me non è più in essere da aprile) ho continuato ad utilizzare il servizio per tutto il periodo (ma questo è falso e dimostrabile). Ho ritelefonato nuovamente e mi sono sentito ripetere per l'ennesima volta i suddetti punti 1) 2) e 3).
Ora però credo che la diffida sia comunque un atto legale.. cosa comporta? Si può diffidare anche ingiustamente qualcuno? Che faccio? Come devo rispondere? Devo diffidarli a mia volta a non restituirmi il maltolto? Aspetto ancora? Mi devo rivolgere a un legale per riavere i miei soldi? Il giudice di pace può fare qualcosa? Non si tratta di grosse cifre, al max qualche centinaio di euro. Grazie mille x il vs utilissimo lavoro!!
Matteo, da Ravenna

Risposta ADUC
Se il contratto non prevede chi si assume il costo delle commissioni di rid, crediamo che sia lei a pagarle, secondo il principio generale per cui il pagamento nelle obbligazioni lo si fa al domicilio del creditore (e tutto quanto serve per far questo e' onere del debitore). Se invece, come dice lei, era previsto l'accollo alla compagnia in questione, proceda e si difenda nell'eventuale giudizio che vorranno muoverle se non adempie.
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