Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 ottobre 2006
Grazie x il consiglio. Come indicatomi vi invio copia della raccomandata A/R e che Dio me la mandi buona. Buona giornata.
Roberto
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Il sottoscritto Roberto, nato a Bomarzo e residente, con la presente richiede ufficialmente la Messa in Mora della societa' Telecom Italia per i fatti sottoindicati: Durante il mese di aprile c.a. approfittando di una promozione della societa' Telecom Italia consistente nel canone di attivazione gratuito, lo scrivente richiedeva sia on-line che attraverso il call-center 187 l'attivazione di una linea base presso la propria abitazione di residenza come da allegata documentazione comprovante. All'atto della domanda mi veniva assegnato il numero telefonico di cui all'oggetto. Contattato successivamente da operatori del 187 facevo presente che: l'abitazione e' ubicata in una zona periferica distante circa km.1 dal centro abitato di Bomarzo; la stessa abitazione e' situata all'interno di un terreno di circa 10.000 metri quadrati ove sono presenti 3 pali della linea aerea di Telecom Italia (contributo fotografico.
1). Uno dei pali e' distante circa mt.10 dall'abitazione. durante la conversazione veniva fissato un appuntamento (non ricordo la data) verso la fine di aprile per il sopralluogo dei tecnici. Dopo aver effettuato il sopralluogo i tecnici mi richiedevano: messa a dimora di n.3 pozzetti comunicanti per la creazione di una linea sotterranea dal loro palo all'interno della abitazione stessa (contributo fotografico 2); autorizzazioni di alcuni confinanti per poter accedere nei loro fondi. Quest'ultima richiesta veniva motivata dai tecnici dal fatto che la centralina per poter creare una nuova linea si trova a circa 500 metri e bisognava forzatamente stendere un nuovo filo da quest'ultima alla mia abitazione. Pur se abbastanza contrariato del fatto di dover chiedere io le autorizzazioni, per la necessita' di avere una linea telefonica fissa (il segnale di telefonia mobile scarseggia) mi sono recato dai confinanti per le richieste di passaggio. Ma una di loro, tale signora VASSALLO, specificava che, per ragioni private relative proprio al passaggio di quella linea aerea all'interno della sua proprieta', non avrebbe consentito il passaggio dei tecnici per la stesura del nuovo cavo. Riferivo dell'occorso rinnovando la soluzione di creare una discesa all'interno della mia proprieta' per poter ovviare al problema, ma i tecnici mi riferivano che sarei stato ricontattato dal 187 per un nuovo appuntamento in quanto non avevano direttive per poter fare i lavori. Trascorsi circa altri due mesi e non avendo piu' avuto notizie richiamavo il 187 ma nonostante circa 20 telefonate tutti gli operatori mi rispondevano che loro non potevano fare niente se non fissare un nuovo appuntamento. Verso la fine del mese di luglio mi veniva dato nuovo appuntamento ma questa volta i tecnici non si sono proprio presentati. Ho composto per l'ennesima volta il 187 per protestare ma ogni operatore o mi riagganciava o si dichiarava incompetente a risolvere il caso. Chiedevo di poter parlare o incontrare a mie spese un responsabile ma anche questa soluzione veniva definita impossibile dagli operatori. Non mi davo per vinto e chiedevo un nuovo appuntamento che veniva fissato per la meta' di novembre in attesa di definizione della controversia con sig. Ma verso la fine di agosto venivo contattato da un centro Telecom di Roma (ho visto il prefisso 06 sul telefonino ma il numero intero non mi e' apparso) che mi anticipava l'appuntamento per i primi di settembre. Anche in questa circostanza i tecnici non si sono presentati e dopo circa 15 telefonate al 187 per conoscere le ragioni mi veniva riferito che gli stessi avevano inviato una e-mail dichiarando che era inutile intervenire in quanto non potevano accedere al fondo della sig. Verso la fine del mese di settembre ricevevo comunicazione scritta da parte di Telecom che la richiesta di attivazione della linea era da intendersi annullata per cause non dipendenti dalla propria volonta'. Per quanto sopra esposto lo scrivente intima entro 15 gg. dalla ricezione della presente l'attivazione della linea telefonica nelle modalita' previste al momento della richiesta o adira' alle vie legali sia per risarcimento dei danni materiali (spese sostenute per la realizzazione della linea sotterranea) nonche' spese telefoniche sostenute con il telefono cellulare che sono nettamente superiori alla telefonia fissa che morali (oltre 7 mesi di attesa), a causa del disservizio causatemi stante la possibilita' immediata di allacciarmi attraverso la messa in opera di una nuova centralina o la stesura di un nuovo cavo dal versante opposto che dista poco piu' di 500 mt.
Roberto
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Il sottoscritto Roberto, nato a Bomarzo e residente, con la presente richiede ufficialmente la Messa in Mora della societa' Telecom Italia per i fatti sottoindicati: Durante il mese di aprile c.a. approfittando di una promozione della societa' Telecom Italia consistente nel canone di attivazione gratuito, lo scrivente richiedeva sia on-line che attraverso il call-center 187 l'attivazione di una linea base presso la propria abitazione di residenza come da allegata documentazione comprovante. All'atto della domanda mi veniva assegnato il numero telefonico di cui all'oggetto. Contattato successivamente da operatori del 187 facevo presente che: l'abitazione e' ubicata in una zona periferica distante circa km.1 dal centro abitato di Bomarzo; la stessa abitazione e' situata all'interno di un terreno di circa 10.000 metri quadrati ove sono presenti 3 pali della linea aerea di Telecom Italia (contributo fotografico.
1). Uno dei pali e' distante circa mt.10 dall'abitazione. durante la conversazione veniva fissato un appuntamento (non ricordo la data) verso la fine di aprile per il sopralluogo dei tecnici. Dopo aver effettuato il sopralluogo i tecnici mi richiedevano: messa a dimora di n.3 pozzetti comunicanti per la creazione di una linea sotterranea dal loro palo all'interno della abitazione stessa (contributo fotografico 2); autorizzazioni di alcuni confinanti per poter accedere nei loro fondi. Quest'ultima richiesta veniva motivata dai tecnici dal fatto che la centralina per poter creare una nuova linea si trova a circa 500 metri e bisognava forzatamente stendere un nuovo filo da quest'ultima alla mia abitazione. Pur se abbastanza contrariato del fatto di dover chiedere io le autorizzazioni, per la necessita' di avere una linea telefonica fissa (il segnale di telefonia mobile scarseggia) mi sono recato dai confinanti per le richieste di passaggio. Ma una di loro, tale signora VASSALLO, specificava che, per ragioni private relative proprio al passaggio di quella linea aerea all'interno della sua proprieta', non avrebbe consentito il passaggio dei tecnici per la stesura del nuovo cavo. Riferivo dell'occorso rinnovando la soluzione di creare una discesa all'interno della mia proprieta' per poter ovviare al problema, ma i tecnici mi riferivano che sarei stato ricontattato dal 187 per un nuovo appuntamento in quanto non avevano direttive per poter fare i lavori. Trascorsi circa altri due mesi e non avendo piu' avuto notizie richiamavo il 187 ma nonostante circa 20 telefonate tutti gli operatori mi rispondevano che loro non potevano fare niente se non fissare un nuovo appuntamento. Verso la fine del mese di luglio mi veniva dato nuovo appuntamento ma questa volta i tecnici non si sono proprio presentati. Ho composto per l'ennesima volta il 187 per protestare ma ogni operatore o mi riagganciava o si dichiarava incompetente a risolvere il caso. Chiedevo di poter parlare o incontrare a mie spese un responsabile ma anche questa soluzione veniva definita impossibile dagli operatori. Non mi davo per vinto e chiedevo un nuovo appuntamento che veniva fissato per la meta' di novembre in attesa di definizione della controversia con sig. Ma verso la fine di agosto venivo contattato da un centro Telecom di Roma (ho visto il prefisso 06 sul telefonino ma il numero intero non mi e' apparso) che mi anticipava l'appuntamento per i primi di settembre. Anche in questa circostanza i tecnici non si sono presentati e dopo circa 15 telefonate al 187 per conoscere le ragioni mi veniva riferito che gli stessi avevano inviato una e-mail dichiarando che era inutile intervenire in quanto non potevano accedere al fondo della sig. Verso la fine del mese di settembre ricevevo comunicazione scritta da parte di Telecom che la richiesta di attivazione della linea era da intendersi annullata per cause non dipendenti dalla propria volonta'. Per quanto sopra esposto lo scrivente intima entro 15 gg. dalla ricezione della presente l'attivazione della linea telefonica nelle modalita' previste al momento della richiesta o adira' alle vie legali sia per risarcimento dei danni materiali (spese sostenute per la realizzazione della linea sotterranea) nonche' spese telefoniche sostenute con il telefono cellulare che sono nettamente superiori alla telefonia fissa che morali (oltre 7 mesi di attesa), a causa del disservizio causatemi stante la possibilita' immediata di allacciarmi attraverso la messa in opera di una nuova centralina o la stesura di un nuovo cavo dal versante opposto che dista poco piu' di 500 mt.
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