Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 gennaio 2001
Domanda 29 gennaio 2001
Ho scioccamente firmato una "proposta d'acquisto" dei soliti venditori di "spazi vacanze".
Nel testo che ho firmato si parla di "proposta ferma per 120 giorni dalla data della sua sottoscrizione".
Il problema e' il seguente: la societa' richiede in una clausola un rimborso in caso di diritto di recesso pari al 30 % etc.
So gia' che la richiesta e' illegittima ed ho letto il vostro consiglio a una persona che si e' trovata in una situazione analoga.
Nel testo del contratto si dice "l'accettazione della presente proposta da parte della societa' dovra' essere fatta per iscritto, e pervenire alla mia residenza entro il predetto termine di 120 dalla sua sottoscrizione".
In un apposito spazio del foglio e' poi segnata la data dell'appuntamento per il perfezionamento dell'acquisto ed e' scritta a mano una nota: "si decidono a casa modalita'".
Venendo al punto: disdire tale appuntamento serve a qualcosa? Il mio e' gia' a tutti gli effetti un acquisto? Potrebbero semplicemente spedirmi l'accettazione della proposta anche dopo la disdetta dell'appuntamento?

Risposta ADUC
Come per gli altri casi, il suo e' gia' un acquisto. Inoltre, a casa le faranno probabilmente stipulare il contratto definitivo e cosi' non ci sara' neppure piu' bisogno dell'accettazione (che comunque, se necessaria, le invieranno).
Disdire l'appuntamento, sicuramente serve ad evitare di compromettersi ulteriormente, di firmare il finanziamento (poi, dovrebbe anche contestare la finanziaria) etc.
Dunque, eviti l'appuntamento ed invii la raccomandata A/R di disdetta, contestando l'improponibile pretesa di rimborso del 30%, poiche' contraria alle disposizioni previste dagli artt.5 e ss del dlgsl 427/98.
Legga, attentamente, le due schede pratiche sull'argomento (specie la seconda) reperibili in Archivio de La Scheda pratica.
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