Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 ottobre 2006
Domanda 19 ottobre 2006
Egrogio Signor Presidente Vincenzo DONVITO, non ho il piacere di conoscerLa, e non so neppure da quanto tempo Lei rivesta l'incarico di Presidente di Codesta Associazione, comunque forse Lei non ha ben chiaro cosa siano veramente i CAAF (e no CAF!!) Centri Autorizzati di Assistrenza Fiscale e a cosa veramente servano. Tanto per incominciare si tratta di istituzioni volute da politici della I Repubblica non a caso la sigla (da Lei citata) e' stata parfrasata in Craxi Adreotti Forlani!! Gia' questo basterebbe e avanza per far capire di cosa trattano i CAAF!! Ad ogni buon conto Le Voglio ricordare che i CAAF hanno percepito per anni (1993) compensi dallo stato per un'attivita' NON di sola "... assistenza a chi deve depositare la denuncia dei redditi..." ma facendo una serie di altre attivita' di consulenza che nulla hanno a che vedere con tale adempimento che Lei cosi' semplicemente vorrebbe far credere. Forse Gentile Presidente Lei non sa neppure cosa significhi organizzare uno studio professionale in men che non si dica (tempi tecnici per adeguarsi alle nuove scadenze e tecnologie appropriate) e formare il personale di studio che possa fornire la dovuta e qualificata assistenza. Vorrei presentarmi meglio perche' Lei possa rendersi conto sulla base delle affermazioni che ha fatto nel suo scarno ma polemico intervento del 15 c. m. a chi si rivolge. Sopratutto vorrei renderLe noto che io non appartengo ad una casta chiusa di professionisti appartenente ad un ordine chiuso e protetto. Ma faccio parte di quei milioni di lavoratori autonomi professionisti che ogni giorno dopo 10/12 ore di duro lavoro e impegno profuso non solo verso la propria clientela ma anche verso l'accrescimento e qualificazione professinale obbligatoria che mi distingue da altre figure che piu' o meno si spacciano per consulenti o pseudo tali, e questo per circa 350 gg l'anno e per qualche volta anche nelle festivita' comprese malattie, TFR, permessi, licenze premio e permessi termali... Non appartengo alla classe privilegiata di cui forse Lei chissa' cosa si immagina, non ho alcuna barca, non ho alcuna seconda casa, non ho un SUV ne' la Mercedes ne' la moto di grossa cilindrata, ho solo un grande bagaglio di morale e rettitudine che prima mio padre e poi la formazione caratteriale e professionale mi hanno regalato. Nell'invitarLa a voler rivedere molte cose di quello che ha scritto, distintamente la saluto e mi scuso per non averLe potuto rispondere con piu' precisione e puntualita', ma i tempi di lavoro non mi permettono altro!.
Paolo, da Pistoia

Risposta ADUC
Mi spiace di averla colpita cosi' sul personale, ma, come lei ben immagina, non era questa la mia intenzione. I Caf (anche con una sola "a" sono la medesima cosa) so cosa sono e come funzionano, ed ho voluto solo far notare che ai privilegi di queste strutture (che sono state isituite per dare assistenza al deposito della denuncia dei redditi), non si capisce perche' si debbano agigungere quelli dei professionisti commercialisti, che, a differenza dei Caf, proprio per la prestazione che vendono, si fanno pagare molto di piu'. E questo non vuol dire abbondanza di beni voluttuari (che lei ha -freudianamente?- messo sulla mia bocca), ma solo professionisti che fanno le parcelle come ritengono piu' opportuno e ai quali proprio non si capisce perche' lo Stato (cioe' noi contribuenti) debba regalare questi 15 euro, che sono di per se' lo scandalo, anche per i Caf che non svolgono il loro servizio originario. Comunque, evidentemente avevamo visto giusto e abbiamo contribuito ad evitare questa elargizione, perche', almeno per il momento, l'emendamento che istituiva questo regalo e' sparito.
Vincenzo Donvito
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →