Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 ottobre 2006
Domanda 18 ottobre 2006
Gentili Signori dell'Aduc, credo di non essere l'unico cittadino italiano in questo particolare momento ad essere allarmato dal vertiginoso aumento dei tassi d'interesse per chi ha sottoscritto, come me, un mutuo per l'acquisto di una casa. All'epoca le banche incoraggiavano i mutui a tasso variabile mostrando i continui ribassi con grafici dell'EURIBOR, il tasso fisso non conviene, dicevano, e all'epoca era vero. Chi ha comprato casa e acceso un mutuo sa bene di cosa parlo. Sono partito con una rata di 1020 euro, dopo un anno siamo gia a più di 1130 euro. Ma la cosa peggiore è che non sono ancora contenti i signori dell'alta finanza bancaria, la banca centrale europea dice che ci saranno ancora aumenti. Credo che qualcuno debba fare qualcosa... non credo nelle forze politiche (vedi ultima finanziaria). Mi appello a voi nella speranza che esercitiate le giuste pressioni per far smuovere qualcosa, lassù in alto. Distinti saluti e grazie.
Alessandro

Risposta ADUC
La dinamica dei tassi di interessi va vista nel medio lungo periodo. La scelta fisso variabile e' un po' una scommessa, che lei avrebbe vinto se i tassi della Bce fossero rimasti incollati al 2%. Il variabile e', pero', il meno rischioso, perche' non vince e non perde, ma segue l'andamento del mercato. A differenza del fisso che potrebbe essere un ottimo affare (nell'ipotesi che i tassi schizzassero al 15%) o una batosta (se avesse sottoscritto il mutuo a un tasso dell'8%, e il mercato girasse attorno al 4%). Le conviene valutare la situazione con calma (e verificare la convenienza di un'eventuale estinzione per ottenerne altro a condizioni differenti). Quello che temiamo di piu', pero', e' l'atteggiamento delle banche: clicca qui
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