Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 ottobre 2006
Domanda 17 ottobre 2006
Buona sera la caldaia, acquistata nel 1999 marca junker a basamento, dava problemi sull'accensione. mChiamato il tecnico ha sostituito la centralina (spesa di circa 200 euro). I problemi sono rimasti nel senso che la caldaia continuava a non accendersi. Richiamato il tecnico ha detto che sono rotti due pezzi in ghisa della caldaia e che per la loro sostituzione è da preventivare un costo di circa 600 euro, ed un aspettativa di circa due settimane perchè deve arrivare dalla Germania. Ha detto anche che è un caso raro che accada una cosa simile. A questo punto sto pensando di cambiare l'intera caldaia (la spesa di 800 euro mi sembra non conveniente per una caldaia che ha già sette anni e poi riscalda la casa di una persona anziana che non può rischiare di rimanere al freddo) ritengo che il primo intervento di sostituzione della centralina (o scheda) sia stato inutile dal momento che il problema dipendeva dalla rottura dei due pezzi in ghisa, come devo comportarmi con il tecnico che ha effettuato questo inutile intervento? E' inoltre possibile che la casa madre, anche se la caldaia non è più in garanzia) non possa in qualche modo venirmi incontro? La caldaia è custodita in un ambiente ottimale e tutti gli anni ha fatto le revisioni. Grazie dei vs consigli e buona giornata.
Maria, da Carrara

Risposta ADUC
Per contestare il lavoro del tecnico dovrebbe dimostrarne l'inutilita' o l'inopportunita' rispetto al vero problema con una perizia da parte di altro tecnico di sua fiducia. Puo' tentare di chiedere alla casa madre di "venirle incontro" ma essendo trascorsi sette anni dall'acquisto dubitiamo che vi acconsentano.
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