Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 ottobre 2006
Domanda 17 ottobre 2006
Gentilissimi, Vi scrivo per sottoporVi alcuni quesiti in merito ai contratti di locazione degli immobili: Nel 1972 mio suocero ha sottoscritto un contratto dil locazione per un appartamento all'interno del quale ha vissuto con la moglie e 5 figli fino alla sua morte. Dopo il suo decesso, avvenuto nel '92, nell'appartamento sono rimasti la moglie ed alcuni figli fino a quando, a poco a poco, essendosi questi ultimi tutti sposati, e' rimasta a viverci solo mia suocera (che oggi ha 73 anni ed e' titolare di pensione di reversibilita' del proprio coniuge defunto). Nel tempo, e' stata mia suocera a continuare ad effettuare puntualmente i pagamenti mensili (tramite vaglia postale) al proprietario dell'appartamento, come avviene tuttora. Ieri, il proprietario ha esternato la sua volonta' di voler mettere in vendita l'appartamento in cui vive. Naturalmente mia suocera non ha i soldi necessari per poter provvedere all'acquisto e quindi non puo' far prevalere il suo diritto di prelazione sull'acquisto, ma il problema e' un'altro: - Nel momento che l'appartamento viene venduto a terze persone, quali sono i diritti ed i doveri di mia suocera?
- Sia mia suocera che il proprietario non riescono a trovare la copia del contratto di locazione sottoscritto nel '72; a questo punto, come si fa a calcolare la scadenza del contratto?
- Se cambia proprietario bisogna stipulare un contratto ex novo?
- Il nuovo proprietario puo' aumentare a proprio piacimento il canone di affitto finora pagato da mia suocera?
- Se il nuovo proprietario decidesse di andare a vivere in quella casa, quanto tempo resterebbe a mia suocera per trovare una sistemazione? Chiedo scusa se i quesiti sono tanti, ma capirete bene che tutti questi interrogativi sono abbastanza legittimi per una persona che si trova in una situazione cosi' incresciosa. Resto in attesa di una Vs risposta in merito ed approfitto per inviarVi i piu'. Distinti Saluti.
Massimo

Risposta ADUC
1 - quelli previsti in contratto.
2 - dovrebbe essercene copia anche presso l'ufficio del registro dove a suo tempo fu depositato.
3 - il contratto vecchio vale in toto fino alla propria scadenza, e solo allora, se c'e' intenzione di continuare nel rapporto, potra' esserne stipulato uno nuovo.
4 - si'.
5 - quando il contratto scade, l'appartamento deve essere disposnibile dal giorno successivo, tranne differenti accordi fra le parti.
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