Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 ottobre 2006
Gentilissimi, in questi giorni ho acquistato un veicolo (motocicletta) da un privato. L'annuncio era pubblicato su un sito internet. Mi sono messo in contato con il venditore in provincia di Treviso, io sono di Firenze, tramite telefono. Del veicolo avevo una foto... ho chiesto tutti i chiarimenti di rito e (cosa forse stupida) convinto dell'acquisto ho versato un acconto. Dopo due giorni mi sono recato a ritirare e concludera l'acquisto... abbiamo fatto le volture e sono tornato a casa in sella alla moto. Durante il viaggio di ritorno sono successe una serie di problemi che mi hanno fatto mettere in dubbio l'acquisto appena fatto. Per sicurezza ho analizzato meglio e con calma la moto rendendomi conto che la moto presentava due serie di problemi:
A) la situazione generale era tale da ritenere di aver speso veramente troppo (almeno il 30%) rispetto al reale valore del mezzo.
B) alcuni dei problemi erano legati alla sicurezza stessa di guida: gomme non omologate, freni difettosi ed altro.
Ora mi chiedo, premessa la consapevolezza di aver mancato di inteligenza nella gestione dell'acquisto, se possa imputare al venditore delle colpe derivanti dal non avermi messo al corrente del reale stato del mezzo e di avermi affidato un mezzo marciante in uno stato di alta pericolosita' o comunque non conforme al codice stradale. Oppure la colpa e' tutta e solo mia che dovevo verificare meglio le cose prima dell'acquisto? Faccio presente che alcuni dei problemi erano "svelabili" solo con lo smontaggio di componenti meccanici o con una conoscenza oltre la media delle componenti di una moto. In definitiva vi chiedo se da parte mia la pretesa di avere indietro una parte di quanto pagato sia esosa o percorribile. Grazie per la gentile risposta che vorrete darmi e per il tempo che mi dedicherete.
A) la situazione generale era tale da ritenere di aver speso veramente troppo (almeno il 30%) rispetto al reale valore del mezzo.
B) alcuni dei problemi erano legati alla sicurezza stessa di guida: gomme non omologate, freni difettosi ed altro.
Ora mi chiedo, premessa la consapevolezza di aver mancato di inteligenza nella gestione dell'acquisto, se possa imputare al venditore delle colpe derivanti dal non avermi messo al corrente del reale stato del mezzo e di avermi affidato un mezzo marciante in uno stato di alta pericolosita' o comunque non conforme al codice stradale. Oppure la colpa e' tutta e solo mia che dovevo verificare meglio le cose prima dell'acquisto? Faccio presente che alcuni dei problemi erano "svelabili" solo con lo smontaggio di componenti meccanici o con una conoscenza oltre la media delle componenti di una moto. In definitiva vi chiedo se da parte mia la pretesa di avere indietro una parte di quanto pagato sia esosa o percorribile. Grazie per la gentile risposta che vorrete darmi e per il tempo che mi dedicherete.
Risposta ADUC
Lei ha diritto alla garanzia del codice civile (entro otto giorni deve denunciare i vizi) e fare l'azione civile per danni entro un anno (art. 1490 c.c. e seguenti). Dunque proceda subito, con raccomandata ar di messa in mora:
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La causa per dolo omissivo di informazioni e' una carta piu' difficile da giocare. Tenti prima con la garanzia.
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