Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 ottobre 2006
Domanda 16 ottobre 2006
Spett.Le ADUC, il 03/03/2006 richiesi l'attivazione dei servizi forniti dalla societa' telefonica Eutelia, nello specifico la formula "Eutelia Vola" (Internet e telefonia fissa in modalita' VoIP). Una volta avvenuta l'attivazione (con largo ritardo), da subito sono sussistiti problemi tecnici. La linea risultava sempre instabile e cadeva, non permettendo - in nessuna fascia del giorno - una normale fruizione del servizio. (Non potevo neppure telefonare da casa, poiche' la conversazione puntualmente cadeva). Dopo un mese d'innumerevoli reclami, e dopo aver configurato/resettato il router con l'assistenza telefonica di un tecnico Eutelia, la situazione non cambiava e il servizio continuava ad essere inutilizzabile poiche' discontinuo. Contattando piu' volte il servizio clienti, mi venivano date risposte evasive e prive di qualsiasi competenza, e non di rado venivo trattato con maleducazione dagli operatori del call-center (che, va aggiunto, per la maggioranza non sono di nazionalita' italiana, sicche' frequentemente non mi capivano o facevano finta di non capire). Inviavo quindi, in data 26/07/2006, una raccomandata per richiedere con effetto immediato la risoluzione del contratto (art. 1456 del c. c)., specificando l'inutilizzabilita' del servizio e la completa indisposizione dei canali di assistenza clienti. Ricevevo una lettera da Eutelia datata 04/09/2006 in cui mi notificavano la "Disattivazione della sottoscrizione VoIP". Tuttavia mi pervenivano in seguito due fatture, emesse in data 10/07/2006 e 10/08/2006. Ricontattavo il servizio clienti, ma l'operatore non era in grado di dirmi come dovevo agire, assicurando pero' che avrebbe trasmesso al settore amministrativo la vicenda. (Beninteso che non ho saldato alcuna fattura). Emessa in data 29/09/2006, ricevevo una raccomandata A. R. dalla Societa', ossia un sollecito di pagamento, concernente ad una delle due fatture pervenute. Telefonavo per l'ennesima volta al servizio clienti (chiaramente a pagamento!), e per l'ennesima volta nessuno si prendeva seriamente carico della mia situazione e, anzi, mi veniva riagganciato il telefono! Da un altro operatore, mi veniva consigliato di inviare un fax ad un numero fornitomi, per spiegare la questione (di nuovo!) e la mia determinazione nel non saldare alcuna fattura in relazione ai servizi (non fruiti). Cosi' facevo il 09/10/2006, riassumendo la successione dei fatti. Non ho ricevuto alcuna risposta o telefonata da Eutelia, ma in compenso in data odierna ricevo un'altra fattura nella quale mi viene addebitata la somma di Euro 350,42, ossia una penale in riferimento alla disdetta del contratto (io non ho elevato alcuna disdetta, bensi' la risoluzione del contratto per inadempimento da parte di Eutelia agli obblighi contrattuali, cioe' la normale fruizione del servizio), ossia "un'indennita' ritardo pagamento". Alla luce di quanto succitato, come devo comportarmi? Qualsiasi cosa dica o faccia non viene considerata dall'azienda e, anzi, continuo a ricevere fatture e solleciti e penali! A chi mi devo rivolgere per ottenere una seria risposta e chiudere definitivamente la questione? Grazie anticipatamente.
Francesco, da Altavilla Vicentina

Risposta ADUC
Se la disdetta da lei effettuata e' avvenuta senza rispettare i termini del contratto, probabilmente e' stata sottoposta a penale. Per agire correttamente avrebbe dovuto inizialmente contestare il disservizio e chiedere l'esatto adempimento del contratto, pena la risoluzione senza penali dello stesso. Verifichi gli importi delle bollette che le sono pervenute: se sono di penale dovra' pagarle, se per abbonamenti, contesti con raccomandata AR l'avvenuta cessazione del contratto: clicca qui
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