Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 ottobre 2006
Domanda 11 ottobre 2006
Egr. Sigg.ri, scrivo per sottorporVi un quesito. La mia banca, presso la quale io ho appoggiato un mutuo prima casa, e' entrata a fare parte del Gruppo San Paolo. Il mio mutuo, stipulato nel 2004, aveva una clausola di rivedibilita' ogni 5 anni, con possibilita' di estinzione e/o modifica senza pagamento di penali; questa condizione, con l'entrata a fare parte del gruppo di cui sopra, e' stata abrogata e il mutuo e' passato da una scadenza originale di 5 anni a una scadenza effettiva di 30, con un foglio che l'istituto ci ha quasi "costretto" a firmare, dicendo che se cosi' non avessimo fatto, alla scadenza originaria del mutuo avremmo dovuto restituire tutto l'importo. La mia domanda e' questa: la banca si e' giustificata dicendo che il capogruppo non concedeva assolutamente piu' la possibilita' di revisione ogni 5 anni...cambiando loro le clausole, posso essere anche io nella condizione di chiedere la recessione del contratto e/o una rinegoziazione del mio mutuo? In particolare, dato un problema di salute di mio marito che per qualche mese non potra' lavorare(e' un lavoratore in prprio) a causa di un interventio chirurgico, vorrei chiedere di passare ad una rata fissa, e non legata al tasso variabile come attualmente. Grazie per il consiglio.

Risposta ADUC
Dipende da cosa ha sottoscritto. In teoria pare che si tratti di un nuovo contratto che esclude la ricontrattazione ogni cinque anni... Non crediamo che possa fare gran che, salvo intentare una causa civile chidendo l'annullamento dell'accordo sopravvenuto per vizio del consenso e coartazione psicologica. In ogni caso, trattandosi di questione delicata che merita un approfondimento, carte alla mano le consigliamo di affiancarsi di un legale di sua fiducia.
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