Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 gennaio 2001
Domanda 27 gennaio 2001
Subject: Furto (spedizione N. *********)
Spettabile Execitive Group Intenational,
Con la presente intendo segnalarVi un increscioso episodio di mal funzionamento e di inefficienza dei servizi del vostro gruppo, che di seguito descrivero’ in modo dettagliato.
In data 17/01/01, la Ditta C****, con sede a Nocera Superiore in Via San Clemente n. 98, su mia richiesta invia un plico, accuratamente preparato (Busta imbottita con pluribol e sigillata su tutti i quattro lati con nastro adesivo intestato), contenente cataloghi ed un orologio completo della confezione originale. Si avvale per la spedizione in contrassegno di £. 145.000, della vostra filiale di Salerno, che confeziona detto plico all' interno di una busta in materiale plastico riportante il Vostro marchio, e i dati sia del mittente che del destinatario completo dei miei numeri di telefono (spedizione N.*********) .
Arriva presso la filiale di Palermo e dopo ripetuti tentativi di consegna (a me ne risulta soltanto uno, in data 26/01/01 alle ore 10.45), in data 26/01/01 ricevuto l'avviso di tentata consegna; contatto telefonicamente ilVostro centro, successivamente contattato al cellulare il Sig. Signor L**** (autista), riesco, grazie alla disponibilita’ di quest'ultimo, ad entrare in possesso del pacco, pago la somma di £. 145.000, firmo l'avvenuta consegna e felice raggiungo casa.
Alla presenza dei miei familiari e di un fraterno amico (Sig. M**** Pietro) apro il plico per mostrare il mio nuovo acquisto. Apro la Vostra confezione della parte superiore, sollevando il lembo adesivo, tiro fuori la confezione del Sig. C****; riscontro l'avvenuta apertura di detta confezione; la parte esterna in carta e’ strappata a V e la parte in pluribol (o come meglio si scriva) e’ tagliata di netto con una lama, speranzoso tiro da detta apertura la confezione dell'orologio, apro lo scatolo in cartoncino, estraggo la scatola in plastica, la apro e non trovo il mio orologio. Cosa e’ successo?? Qualche furbone, comodamente e tranquillamente, ha aperto la Vostra confezione (apparentemente la non mostrava evidente segni di manomissione), ha aperto quanto accuratamente confezionato dal Sig. C***, prima strappando parzialmente la parte in carta e poi tagliando con una lama l'imbottitura, quanto basta per estrarre solo la confezione dell'orologio, apre comodamente la confezione dello stesso estrae l'orologio, se ne appropria, ricompone accuratamente tutto quanto, pronto per la consegna. All'interno del plico del Sig. C***, ho trovato soltanto i cataloghi (non li ho estratti, per evitare di sconfezionare quanto arrivato a destinazione), la scatola ed il contenitore Vuoto dell'orologio, le istruzioni, la garanzia e lo scontrino fiscale.
Avvisata telefonicamente la Vostra filiale, vengo messo in contatto, con un Vostro dipendente, dichiarato Responsabile del Magazzino, il quale con molta, dico con molta poca professionalita’ (scortese, scontroso, arrogante e potrei continuare), riferisce che lui nulla puo’ e per tentare di risolvere l 'inconveniente, devo rivolgermi telefonicamente all'autista consegnatario del plico od al mittente. A questo punto lo scrivente, lamenta, in modo deciso, ma composto (chiedete a chi ha ascoltato le telefonate), che nulla dovrei chiedere sia all'autista che al Sig. C****, o meglio non dovrei essere io, ad attivarmi per la soluzione dell'increscioso avvenimento, dovrebbe essere il CORRIERE incaricato del trasporto e della consegna ad attivarsi per cercare una soluzione; chiedo allora se necessita denunciare l 'avvenimento alle Autorita’ di Pubblica Sicurezza, il mio interlocutore risponde, "Beh!!!!!! Faccia come creda".
Telefono all'Autista, che cortesemente, meravigliatosi dell'accaduto dichiara la propria estraneita’ del fatto, telefono anche al Sig. C****,
Vostro affezionatissimo cliente, che da gran Signore e con grandissima professionalita’ si fa carico di risolvere il problema, ripetendo nuovamente l'invio della merce.
Contatto nuovamente il Vs. centro di PALERMO, vengo nuovamente messo in contatto con il responsabile del magazzino, chiedo allo stesso, il nominativo dell'Autista al fine di esporre, nell'eventuale denuncia i fatti alle Autorita’ competenti i nomi che eventualmente servissero; ancora una volta, con toni non estremamente cortesi, viene fornito il Cognome ed il codice dell'autista e di seguito gli inutili estremi della spedizione.
Evito di andare avanti nell'esposizione dei fatti, potrei essere frainteso, chiedo soltanto, che venga sentito l'autista, questi potra’ dirvi se sono stato poco cortese nei modi o nelle parole, chiedo inoltre, nell'interesse di tutti gli attori di questo spiacevole episodio, che chi di competenza, possa prendere seri provvedimenti, affinche’ simili episodi non possano piu’ ripetersi, o che comunque ci siano delle persone responsabili, preparati per trattare casi analoghi, nel rispetto della clientela, cercando di risolvere la problematica senza scaricare su chi nessuna colpa ha (CLIENTE), che non quella di aver subito un torto (FURTO) .
Rimango a Vostra completa disposizione per maggiori dettagli od informazioni, (il plico non e’ stato da me manomesso ed e’ a Vostra disposizione per gli accertamenti che reputate di intraprendere), certo del cortese sollecito riscontro della presente.

Risposta ADUC
A parte la lettera -sicuramente corretta, da inviare tramite raccomandata A/R- consigliamo di mettere in mora il venditore.
Infatti, anche se si tratta di un furto, chi lo ha subito (o causato, e' uguale) e' il corriere scelto da loro, per cui il fatto e' avvenuto quando ancora il telefonino si trovava, per cosi' dire, sotto l'egida della ditta. Ne consegue, che sono loro a dover sopportare l'onere di questo furto. Per fortuna, lei ha dei testimoni in grado di confermare la sua versione.
Consigliamo di inviare una raccomandata A/R di contestazione al Centro, dettando un termine di giorni entro cui provvedere al nuovo invio -anche tramite mandato conferito esplicitamente al negoziante (nei confronti del quale avrebbe potuto agire subito) - specificando che in caso contrario si vedra' costretto ad adire le vie legali, chiedendo il rimborso del danno subito (rivolgendosi al giudice di pace) .
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