Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 ottobre 2006
Sono proprietario di un appartamento in un condominio di due piani composto da nr. 4 appartamenti e nr. 7 locali a l piano terreno (negozi e cantine). Da premettere che tutti i condomini, tranne il sottoscritto, sono parenti e di fatto, nonostante io abbia la quota millesimale piu' alta (il mio appartamento e' un attico che occupa tutto il secondo piano), in sede assembleare sono sempre in minoranza. A cio' aggiungo che l'amministratore, nominato "a maggioranza" con apertura delle buste di offerta presentate dai condomini, e' anch'egli apparentato con gli altri condomini!!!! Ma adesso vengo ai fatti. Nel mese di gennaio 2005 in assemblea faccio presente che nel mio appartamento ci sono infiltrazioni d'acqua provenienti dal terrazzo di copertura dello stabile e chiedo che vengano fatti lavori per ripristinare lo stato dei luoghi. L'amministratore, con molta calma, solo nell'aprile 2005 convoca un'assemblea per la presentazione delle offerte per appaltare i lavori, ma in sede assembleare uno dei condomini (parente) fa annullare la seduta dichiarando di non essere stato avvisato in tempo utile dall'amministratore e quindi di essere stato impossibilitato produrre un'offerta. Passano intanto i mesi, i danni aumentano, fino al mese di dicembre 2005 con la convocazione di un'ennesima assemblea e, finalmente, l'apertura delle buste e l'affidamento dei lavori straordinari eseguiti nel mese di gennaio 2006. Faccio presente che il sottoscritto ha dichiarata di rinunciare a risarcimento dei danni subiti (in due domeniche ho tinteggiato le camere danneggiate!!!!). A questo punto si verifica il fattaccio. Nel mese di febbraio 2006 l'amministratore mi notifica un avviso di pagamento di fantomatici lavori ad una colonna fecale eseguiti d'urgenza ed a richiesta di altri condomini nel mese di luglio 2005. Io non accetto l'avviso contestando l'avvenuta realizzazione dei lavori, e chiedo all'amministratore di mostrarmi la fattura rilasciata dalla ditta esecutrice dei lavori. Non ho piu' notizie fino al mese di giugno 2006 quando ricevo un sollecito di pagamento della mia quota dei lavori sopracitati (gli altri parenti-condomini avevano gia' saldato quanto dovuto). Nel luglio 2006 in sede assembleare faccio mettere a verbale che il pagamento della mia quota era subordinata alla dimostrazione della reale urgenza dei lavori (foto) e alla dimostrazione dettagliata della somma richiesta tramite la presentazione della fattura rilasciata a fine lavoro. Ebbene giunti a settembre 2006 l'amministratore-parente con raccomandata mi invia copia di un sollecito di pagamento formulato dalla ditta esecutrice dei lavori con annessa richiesta di saldare quanto dovuto, maggiorato di ulteriori spese richieste per vie legali. In allegato ricevo anche copia della famosa fattura dei lavori, da tanto richiesta, che risultava essere stata emessa in data 06 luglio 2006. Non solo: le ulteriori spese richieste altro non erano che le somme dovute a titolo di I.V.A.!!!! Quindi, come io presumevo, la fattura non era mai stata emessa ed a questo punto sono anche autorizzato a pensare che i lavori non sono mai stati effettuati!!! Secondo me e' stato un bel piano architettato dai parenti - condomini - amministratore per recuperare parte delle somme versate per riparare il terrazzo di copertura dello stabile!!!! A questo punto mi chiedo:
1) l'amministratore aveva l'obbligo di informare i condomini dell'urgenza dei lavori eseguiti, avendone peraltro la possibilita' nelle sedute assembleari tenutesi nell'anno 2005?
2) posso rivolgermi all'ANACI per denunciare l'operato del mio amministratore, se iscritto, ed, in questo caso, in cosa incorrerebbe l'amministratore?
3) posso rivolgermi all'autorita' giudiziaria per denunciare l'emissione di una fattura che io giudico palesemente falsa?
4) come posso tutelarmi visto che in assemblea sono sempre PERDENTE e per di piu' con un amministratore evidentemente di parte?
5) come faccio per impugnare l'avviso di pagamento? Grazie per la pazienza ed anticipatamente Vi ringrazio.
Antonio, da Bolsena
1) l'amministratore aveva l'obbligo di informare i condomini dell'urgenza dei lavori eseguiti, avendone peraltro la possibilita' nelle sedute assembleari tenutesi nell'anno 2005?
2) posso rivolgermi all'ANACI per denunciare l'operato del mio amministratore, se iscritto, ed, in questo caso, in cosa incorrerebbe l'amministratore?
3) posso rivolgermi all'autorita' giudiziaria per denunciare l'emissione di una fattura che io giudico palesemente falsa?
4) come posso tutelarmi visto che in assemblea sono sempre PERDENTE e per di piu' con un amministratore evidentemente di parte?
5) come faccio per impugnare l'avviso di pagamento? Grazie per la pazienza ed anticipatamente Vi ringrazio.
Antonio, da Bolsena
Risposta ADUC
1 - se i lavori erano urgenti l'amministratore poteva procedere senza l'autorizzazione dell'assemblea, ma alla prima occasione, comunque, avrebbe dovuto renderne conto.
2 - si puo' anche rivolgere all'Anaci, ma non sappiamo cosa richierebbe il suo amministratore perche' prima occorre dimostrare cio' che lei sostiene avrebbe fatto. Il sospetto da solo non basta per presumere che l'associazione di categoria (che difende loro e l'onoralibilita' della loro professione e non lei) prenda dei provvedimenti. Si ricordi che le sue accuse sono da dimostrare e sono gravi, perche' comportano anche una eventuale condanna penale, per cui ci vada con una certa cautela nel manifestare i suoi dubbi e nel prospettare truffe.
3 - il fatto che lei la giudichi falsa, di per se' non dimostra che lo sia. La sua e' una intuizione, che va sostanziata da fatti e circostanze e -come le abbiamo detto nel punto precedente- la questione e' da codice penale, per cui avrebbe bisogno di un avvocato penalista che la consigli.
4 - caso per caso, con manifeste violazioni degli accordi, puo' chiedere l'intervento del giudice di pace.
5 - se ha argomenti, lo faccia tramite una messa in mora dell'amministratore e dell'intero condominio:;
clicca qui
2 - si puo' anche rivolgere all'Anaci, ma non sappiamo cosa richierebbe il suo amministratore perche' prima occorre dimostrare cio' che lei sostiene avrebbe fatto. Il sospetto da solo non basta per presumere che l'associazione di categoria (che difende loro e l'onoralibilita' della loro professione e non lei) prenda dei provvedimenti. Si ricordi che le sue accuse sono da dimostrare e sono gravi, perche' comportano anche una eventuale condanna penale, per cui ci vada con una certa cautela nel manifestare i suoi dubbi e nel prospettare truffe.
3 - il fatto che lei la giudichi falsa, di per se' non dimostra che lo sia. La sua e' una intuizione, che va sostanziata da fatti e circostanze e -come le abbiamo detto nel punto precedente- la questione e' da codice penale, per cui avrebbe bisogno di un avvocato penalista che la consigli.
4 - caso per caso, con manifeste violazioni degli accordi, puo' chiedere l'intervento del giudice di pace.
5 - se ha argomenti, lo faccia tramite una messa in mora dell'amministratore e dell'intero condominio:;
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