Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 ottobre 2006
Sto effettuando una compravendita immobiliare; dopo lunghe ricerche ho trovato un immobile che mi interessa molto ma al momento di procedere con la mia offerta mi e' stato fatto capire che il venditore auspicherebbe di avere " in nero" una percentuale assai rilevante (23 del totale!!). Questo apparentemente per minimizzare l' incidenza fiscale per la sua plusvalenza, avendo acquistato l' immobile da meno di 5 anni, con una valore piuttosto basso, come era prassi nei tempi " pre - Bersani ". Tutto questo mi ha lasciato assai perplesso, anzitutto per motivi etici, ma anche alla luce delle normative attualmente vigenti che hanno molto irrigidito i controlli riguardo pratiche del genere. L' immobile peraltro mi interessa molto, e vorrei trovare una soluzione "costruttiva" per salvaguardare la mia posizione, ma allo stesso tempo incentivare il venditore. L'unica che mi viene in mente sarebbe quella di stipulare un contratto di affitto - con il canone idealmente detratto dal valore finale- onde pervenire alla scadenza dei cinque anni quando non avra' piu' incidenze fiscali sulla plusvalenza. Vi sarei grato quindi se poteste fornirmi qualsiasi eventuale alternativa o suggerimento (compresa una chiara indicazione delle sanzioni e dei pericoli incorsi da entrambi, onde portare il mio interlocutore ad una posizione piu'recettiva), gestendo ovviamente la mia richiesta ed i miei dati in modo discrezionale alla luce della delicatezza del tema. Molte grazie!
Luigi, da Roma
Luigi, da Roma
Risposta ADUC
Questo servizio di consulenza a distanza non e' molto adatto alle sue esigenze, visto anche che si tratterebbe di approfondire la questione dal punto di vista fiscale che non e' prettamente il nostro. Detto questo un contratto di affitto con le caratteristiche che lei descrive, del tutto atipiche, e' secondo il nostro parere rischioso e sconsigliabile. Riguardo alla compravendita, sappia che il Bersani ha effettivamente introdotto delle novita' anti-elusive non da poco, che potrebbero gia' determinare un ripensamento da parte del venditore (riguardo alle sue inenzioni poco lecite) nonche' sue (riguardo all'acquisto, sia per motivi etici che pratici, considerando i rischi): clicca qui
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