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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 gennaio 2001
Domanda 26 gennaio 2001
In data 16 Aprile 1999 si sottoscriveva una polizza infortuni, decennale, per inabilita’ temporanea, con La Previdente, Divisione della Milano Assicurazioni s.p.a., agenzia di Este (PD), agente Sig. *****
Questa prevedeva, dietro pagamento annuale di un premio di lire 1.050.000 circa, un risarcimento di lire 500.000.000 in caso di invalidita’ permanente e una diaria giornaliera, di lire 100.000 per ogni giorno di lavoro perso a seguito d’infortunio, con una franchigia di cinque giorni, ridotta del 50 per cento nel caso di inabilta’ parziale.
In data 30 Giugno 2000, a Lendinara (RO), lo scrivente era alla guida della propria autovettura e veniva tamponato da vettura di controparte, riportando danni materiAli e lesioni fisiche. Il medesimo giorno si recava c/o il pronto soccorso dell’ULSS 18 di Trecenta (RO), ove diagnosticavano un colpo di frusta alla rachide cervicale, prescritto uso del collare ortopedico per 15 giorni e terapia medica, prognosi di 20 giorni di riposo assoluto (salvo complicazioni).
In data 20/07/2000 da referto di visita ortopedica, si diagnosticava colpo di frusta rachide cervicale in trattamento, -, importante cervicalgia con contrattura della muscolatura paravertebrale. Lieve parestesia mano dx. Cefalea e vertigine. Si consiglia riposo per 40 giorni, uso collare ortopedico.
In data 29/08/2000 da referto ortopedico, va meglio. Persiste discreta contrattura. Utile riposo per 20 giorni. Fkt.
Concretamente, l’assenza dal lavoro per inabilita’ totale e’ stata di giorni 60, mentre per giorni 20 e’ stata d’inabilita’ parziale, giorni totali 80. Secondo quanto riportato sulla polizza in questione, la somma ammonterebbe a lire 5.500.000 per i giorni l’inabilita’ totale, più lire 1.000.000 per l’inabilita’ parziale, totale lire 6.500.000 che la compagnia deve al proprio cliente.
Purtroppo per "qualcuno" non e’ cosi! Da parte dell’agenzia La previdente Ass.ni di Este (PD), nel mese di novembre 2000, tramite telefonata, mi veniva fatta un’offerta di lire 2.500.000 (su indicazione del liquidatore) a saldo totale del danno subito, informandomi che se non accettavo dovevo sottopormi a visita medica legale. La mia risposta era di rifiuto per la somma offertami "ridicola ed offensiva" e mi mettevo a disposizione per essere sottoposto a visita medica legale.
A distanza di circa due mesi da quel colloquio, dopo numerose telefonate fatte a mie spese, riuscivo mettermi in contatto con il Servizio Liquidazioni Sinistri di Cremona, della Milano Ass.ni, in data 19/01/2001 conferivo con una centralinista, la quale mi riferiva che il dott. M***** era addetto alla mia pratica e che l’avrei potuto trovare il lunedi’ seguente. In data 22/01/2001 (lunedi’) ri-telefonavo cercando di prendere contatto il dott. M****, ma lo stesso era in ferie e sarebbe rientrato verso il 30/01/2001, e che nessun altro era in grado di soddisfare le mie richieste.
L’agente Bello difficilmente rintracciabile, non ha LTRI ADDETTI A TRATTARE LA CITATA POLIZZA, lasciando l’utente nella mancanza totale di assistenza
Pertanto si chiede, che La Previdente Assicurazioni, Gruppo Milano Assicurazioni, renda onore a quanto riportato sopra, nonche’ ottemperi ai propri doveri, come del resto lo scrivente ottempera al saldo del premio annuale, puntualmente e senza ritardi.
Infine lo scrivente si riserva di citare in giudizio "La previdente Assicurazioni" per i fatti sopra esposti.

Risposta ADUC
Occorre che effettui la sua contestazione tramite raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui provvedere a comunicare l'esito della perizia nonche' l'avvenuto rimborso, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni.
Nel caso non provvedessero in tal senso, si rivolga al giudice di pace.
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