Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 gennaio 2001
Domanda 26 gennaio 2001
Nel marzo 1992 e' deceduta mia madre che era garante per mio padre-vivente e titolare all'epoca di piccola impresa edile artigiana-con fidejussione Credito Italiano. A garanzia appartamento di mq 48 ca in comproprieta' tra i miei genitori. alla morte di mamma, il c/c bancario era con saldo negativo di 7.000.000 circa. Dopo 3 anni la casa di che trattasi e per la quale abbiamo accettato la successione, e' stata ceduta con atto di vendita a mia sorella sia per la mia quota che per quella di mio padre e solo allora la banca ha richiesto rinnovo della fidejussione con garanzia adesso di mia sorella e chiuso i conti a mio padre ma il c/c era stato fatto arrivare ad oltre 150.000.000 e la banca si e' rifatta su noi "eredi" ipotecandoci l'appartamento in cui viviamo con le rispettive famiglie (1^ casa in comunione di beni) per 27.000.000 cad. -mentre gli atti contro mio padre si sono interrotti per pignoramento negativo- ed iniziando gli atti giudiziarii contro di noi. Poiche' c'e' stata una lettera con la quale il Credito ci chiedeva 7.000.000 da rimborsare (quali eredi) che corrispondevano al debito del c/c alla data di morte di mia madre e poiche' abbiamo perso la 1^ causa in Tribunale (ora siamo in Appello) anche perche' i Giudici nemmeno leggono i documenti, ad oggi posso inviare la somma inizialmente richiesta di 7.000.000 e chiudere il contenzioso? e poi posso richiedere eventuale risarcimento danni dalla banca perche' mi ha ipotecato la casa senza che nessuna notifica mi e' stata fatta per cui non posso neanche venderla? e' un abuso della Banca? devo pensare che la banca era in mala fede quando faceva lievitare i conti di mio padre ad oltre 150.000.000 perche' gia' sapeva che eventualmente avrebbero pagato gli eredi tenuto conto che eravamo all'oscuro delle attivita' di nostro padre? e se la banca continuava a tenergli il conto aperto ed il debito aumentava a dismisura a fronte di una garanzia di cosi' scarso valore? non c'e' una norma che imponga alle banche di fermarsi nella concessione di fidi e sconti fino alla soglia della garanzia? non e' possibile rovinare cosi' le famiglie. Vorrei spiegarvi meglio ma cosi' mi e' difficile, spero di essere contattata da voi. (Il ns Avvocato dice che c'e' una sentenza della cassazione che da' ragione agli eredi per un caso simile, ma che la banca ha insinuato "fra le righe" che avremmo sottratto il bene della garanzia fidejussoria -valore 40.000.000.
Ritengo che sono stati loro poco oculati nel concedere un fido sempre piu' esteso a persona settantenne e comproprietario di questo piccolo appartamento senza altri beni? se avessimo avuto notizia dalla banca stessa della situazione patrimoniale e della fidejussione di ns madre noi non avremmo accettato l"eredita'" o quanto meno col beneficio d'inventario...Posso inoltre scrivere alla sede centrale di questa banca per far sapere che i loro dirigenti hanno combinato questa "leggerezza" che ha fatto danni alla banca stessa ed a noi ignare eredi? neanche il commercialista ci ha pero' avvertite della situazione finanziaria di ns padre, anzi ci ha anche fatto pagare una multa per ritardata successione!

Risposta ADUC
Se c'e' una possibilita' di uscirne, la trovera' il vostro avvocato che -da quanto dite- si sta impegnando.
Infatti, la colpa non e' della banca, se non eravate a conoscenza della fidejussione.
E sicuramente, non potete pagare i 7 milioni e basta, ne' puo' essere contestato il fatto che il fido non sia stato chiuso: era stato richiesto proprio per potervi attingere: toccava al richiedente capire quando fermarsi.
Nel momento in cui ne' l'interessata ne' il marito vi hanno messo a conoscenza dei propri affari, che vi coinvolgevano, e' difficile adesso dare la colpa alla banca.
Inoltre, a seconda del caso, effettuando una visura in conservatoria avreste potuto verificare l'iscrizione dell'ipoteca sull'appartamento della madre, se gia' accesa.
Resta da chiarire se -nei termini della fidejussione- l'azione della banca di agire su tutti i vostri immobili sia o meno giusta: dipende da cosa dice e da che cosa avete firmato voi dopo.
Se vuole scrivere alla banca, puo' farlo: ma non servira' a molto.
La soluzione -se c'e'- e' in quella sentenza citata dal legale.
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