Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 ottobre 2006
Domanda 3 ottobre 2006
Volevo sottoporre il seguente quesito. Sto' acquistando una casa, al compromesso firmato in luglio scorso veniva decisa la cifra di vendita di 320.000 euro con 20.000 euro di caparra. Veniva scritto che avrei acquisito la piena prorpieta' e che la stessa era libera da evizioni, vizi ecc. Pochi giorni fa la mia banca, attraverso la relazione preliminare del notaio ha appreso che questa casa e' stata costruita come nuda proprieta' nel 1988 (con concessione del comune del 1984) e che nel 2004 su offerta del comune i proprietari dell'intero condominio hanno trasformato la nuda proprieta' in piena proprieta', ma su questo atto si fa riferimento ad un prezzo massimo di cessione. Rapidi calcoli dsui dati riportati nell'atto danno come risultato una cifra aggiornata ad oggi al metro quadro che riportata sulla casa risulta di circa 260.000 euro. I venditori e la stessa agenzia sia prima che durante il compromesso hanno sottaciuto a questo atto, che dice: "I patti che stabiliscono prezzi di cessione superiori a quelli suindicati sono nulli per la quota eccedente. "Ora come mi consigliate di muovermi? E soprattutto se impugno il contratto loro cosa possono fare? Non vorrei attendere un processo fra 5 anni per sapere chi ha ragione.
Lorenzo, da Verona

Risposta ADUC
Se non e' disponibile ad andare fino in fondo, non esistendo i miracoli se non nelle teste di alcune persone, faccia i suoi tentativi bonari, ma con la consapevolezza che sta solo "scherzando" o provando tanto per provare, con la speranza che questo poi non indispettisca la sua controparte e finisca peggio per lei. Ci scusi questa tirata d'orecchie, ma il suo caso, come tanti altri, puo' avere una soluzione per lei interessante solo se e' disposto ad andare fino in fondo. Questo per dirle che, da quanto comprendiamo, l'atto del notaio sarebbe facilmente impugnabile e lei si troverebbe forse anche senza casa. Per cui e' meglio esser chiari subito, facendo presente alla sua controparte la situazione, ma se trovasse indisponibilita' dovrebbe provare ad imporre loro la vendita nei termini di quanto grava sullo specifio appartamento oppure alla restituzione della caparra che ha versato nella misura doppia del suo importo cosi' come stabilito dalle norme. Questo dovrebbe farlo a partire da una messa in mora (clicca qui), ma se non dovesse far paura abbastanza... vale il discorso che le abbiamo fatto sopra.
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