Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 gennaio 2001
Cara ADUC,
il giorno 29 Dicembre 2000 mi sono stati consegnati da AREA G di Roma un materasso BEDDING in lattice naturale mod. FORTUNE Firm Climatizzato 160 x 200 ed una rete BEDDING mod. SMERALDA art. BIOCONFORT 160 x 200, acquistati insieme ai mobili della camera da letto.
Da un primo controllo della merce ho verificato che la rete presentava delle doghe con delle sfaldature o problemi alla struttura del multistrato di faggio, un apparente distacco delle giunzioni angolari o della loro stuccatura, e la mancanza del certificato di garanzia (era presente solo una scheda prodotto), che invece accompagnava il materasso.
Tutto questo e’ stato segnalato personalmente il giorno dopo al rivenditore AREA G.
In seguito ho sballato il materasso, e non essendo segnalata la posizione testa/piedi, ho ispezionato l'interno per verificare la posizione del "quadrifoglio" sagomato sulla lastra che indica la zona lombare.
Durante questa operazione ho verificato che la lastra di lattice presentava su un lato, a circa 10 cm. dal bordo, una rottura tra i 10 ed i 20 cm. di lunghezza ed una profondita’ di circa 5 cm. Inoltre ho costatato che il materasso matrimoniale e’ composto da due lastre singole rifilate e saldate (peraltro neanche in maniera simmetrica e completa) e non da un'unica lastra, avente al centro le stesse caratteristiche di portanza dei lati, come ci era parso di capire da quanto illustrato dai rappresentanti della BEDDING durante una mostra di settore.
Il giorno 02/01/2001 segnalavo telefonicamente e via fax quanto rilevato al rivenditore ed inviavo alla BEDDING la garanzia del materasso accompagnata da una lettera con la quale segnalavo le difformita’, come richiesto dalle condizioni di garanzia, che prevedevano, inoltre, alcun addebito di spese di trasposto per l'intervento entro i 30 giorni dall'acquisto.
In seguito vengo contattato da TIERRECASA, agente per Roma della BEDDING, dal quale il mobiliere aveva ordinato la merce, con il quale viene concordato un sopralluogo da parte di un loro addetto che e’ avvenuto il giorno 19/01/2001.
Il 22/01/2001 ricevo una telefonata dalla rappresentante di TIERRECASA che mi comunica che mi verra’ riconosciuta soltanto la sostituzione delle doghe difettose della rete e non il materasso, in quanto, secondo loro, il problema del taglio sulla lastra e’ dovuto al normale processo di produzione e quindi e’ tollerabile. Di fronte alle mie rimostranze mi veniva detto che avrebbero preso nuovamente in considerazione il problema soltanto se con il tempo il difetto si fosse aggravato (intanto sono quasi trascorsi i 30 giorni che consentono di non accollarsi le eventuali spese di spedizione del materasso del peso di ca. 50 Kg, che di fatto rendono antieconomica l'operazione).
Faccio presente che il materasso in questione e’ il modello di punta della BEDDING e che nella loro documentazione o garanzia non si mensiona la possibilita’ di anomalie dovute al processo produttivo del materasso in lattice, ma al contrario vengono evidenziate varie certificazioni di qualita’ del processo produttivo, e viene raccomandata ogni precauzione per preservare l'integrita’ della lastra in lattice.
Ho comunque richiesto a TIERRECASA di ricevere per iscritto quanto dettomi telefonicamente.
In attesa di ricevere la comunicazione, Vi chiedo cosa posso fare per ottenere la sostituzione del materasso ed eventualmente quale e’ la procedura per rivolgermi al Giudice di Pace.
il giorno 29 Dicembre 2000 mi sono stati consegnati da AREA G di Roma un materasso BEDDING in lattice naturale mod. FORTUNE Firm Climatizzato 160 x 200 ed una rete BEDDING mod. SMERALDA art. BIOCONFORT 160 x 200, acquistati insieme ai mobili della camera da letto.
Da un primo controllo della merce ho verificato che la rete presentava delle doghe con delle sfaldature o problemi alla struttura del multistrato di faggio, un apparente distacco delle giunzioni angolari o della loro stuccatura, e la mancanza del certificato di garanzia (era presente solo una scheda prodotto), che invece accompagnava il materasso.
Tutto questo e’ stato segnalato personalmente il giorno dopo al rivenditore AREA G.
In seguito ho sballato il materasso, e non essendo segnalata la posizione testa/piedi, ho ispezionato l'interno per verificare la posizione del "quadrifoglio" sagomato sulla lastra che indica la zona lombare.
Durante questa operazione ho verificato che la lastra di lattice presentava su un lato, a circa 10 cm. dal bordo, una rottura tra i 10 ed i 20 cm. di lunghezza ed una profondita’ di circa 5 cm. Inoltre ho costatato che il materasso matrimoniale e’ composto da due lastre singole rifilate e saldate (peraltro neanche in maniera simmetrica e completa) e non da un'unica lastra, avente al centro le stesse caratteristiche di portanza dei lati, come ci era parso di capire da quanto illustrato dai rappresentanti della BEDDING durante una mostra di settore.
Il giorno 02/01/2001 segnalavo telefonicamente e via fax quanto rilevato al rivenditore ed inviavo alla BEDDING la garanzia del materasso accompagnata da una lettera con la quale segnalavo le difformita’, come richiesto dalle condizioni di garanzia, che prevedevano, inoltre, alcun addebito di spese di trasposto per l'intervento entro i 30 giorni dall'acquisto.
In seguito vengo contattato da TIERRECASA, agente per Roma della BEDDING, dal quale il mobiliere aveva ordinato la merce, con il quale viene concordato un sopralluogo da parte di un loro addetto che e’ avvenuto il giorno 19/01/2001.
Il 22/01/2001 ricevo una telefonata dalla rappresentante di TIERRECASA che mi comunica che mi verra’ riconosciuta soltanto la sostituzione delle doghe difettose della rete e non il materasso, in quanto, secondo loro, il problema del taglio sulla lastra e’ dovuto al normale processo di produzione e quindi e’ tollerabile. Di fronte alle mie rimostranze mi veniva detto che avrebbero preso nuovamente in considerazione il problema soltanto se con il tempo il difetto si fosse aggravato (intanto sono quasi trascorsi i 30 giorni che consentono di non accollarsi le eventuali spese di spedizione del materasso del peso di ca. 50 Kg, che di fatto rendono antieconomica l'operazione).
Faccio presente che il materasso in questione e’ il modello di punta della BEDDING e che nella loro documentazione o garanzia non si mensiona la possibilita’ di anomalie dovute al processo produttivo del materasso in lattice, ma al contrario vengono evidenziate varie certificazioni di qualita’ del processo produttivo, e viene raccomandata ogni precauzione per preservare l'integrita’ della lastra in lattice.
Ho comunque richiesto a TIERRECASA di ricevere per iscritto quanto dettomi telefonicamente.
In attesa di ricevere la comunicazione, Vi chiedo cosa posso fare per ottenere la sostituzione del materasso ed eventualmente quale e’ la procedura per rivolgermi al Giudice di Pace.
Risposta ADUC
Non siamo in grado di valutare se quanto dettole possa o meno corrispondere alla realta' -abbiamo pero' dei dubbi sul fatto che un taglio possa essere considerato un normale processo del lattice.
Ad ogni modo, solo una perizia tecnica potrebbe essere definitiva.
Consigliamo di inviare una raccomandata A/R di messa in mora, prima di rivolgersi al giudice di pace: gli espliciti il vizio di produzione, indichi un ulteriore termine di giorni entro cui adempiere ad entrambe le sostituzioni e specifichi che -in caso contrario- gli fara' causa per danni.
Se non ottiene risposta, si rechi di persona all'ufficio del giudice di pace, parlando col giudice d'urgenza e chiedendo di fissare un'udienza di conciliazione. Se la conciliazione non dovesse dare esito, potra' proseguire in contenzioso -sul sito, c'e' una scheda pratica sull'argomento (in Archivio Schede).
Ad ogni modo, solo una perizia tecnica potrebbe essere definitiva.
Consigliamo di inviare una raccomandata A/R di messa in mora, prima di rivolgersi al giudice di pace: gli espliciti il vizio di produzione, indichi un ulteriore termine di giorni entro cui adempiere ad entrambe le sostituzioni e specifichi che -in caso contrario- gli fara' causa per danni.
Se non ottiene risposta, si rechi di persona all'ufficio del giudice di pace, parlando col giudice d'urgenza e chiedendo di fissare un'udienza di conciliazione. Se la conciliazione non dovesse dare esito, potra' proseguire in contenzioso -sul sito, c'e' una scheda pratica sull'argomento (in Archivio Schede).
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