Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 ottobre 2006
Spett.le Aduc, desidero sottoporre alla vostra attenzione la vicenda di mio padre, relativa al canone Rai. Trattasi di un vecchio abbonamento stipulato da mia madre molti anni fa, la quale nel corso del 2004 e' venuta a mancare. L'abbonamento fu stato regolarmente pagato anche per l'anno 2005, allorche' mio padre non essedo praticamente mai a casa, decise di disfarsi del televisore, quindi prima del 31 dicembre del 2005, mando' alla Sat un vaglia postale di importo pari a £ 10.000 ed una lettera raccomandata nella quale era espressa la chiara volonta' di far suggelare il televisore, indicando tutti i dati relativi al vaglia e al numero di abbonamento, e la relativa dichiarazione di non essere piu' in possesso del libretto di abbonamento. Nel corso dei primi mesi di quest'anno mio padre ricevette, intestato a se, un nuovo libretto di iscrizione alla televisione, avente lo stesso numero del vecchio abbonamento allora intestato a mia madre. Ora, l'agenzia delle entrate, si e' rifatta di nuovo viva con un preavviso di riscossione coattiva spedito tramite posta ordinaria, nella quale minacciano addirittura pignoramento dei beni, fermo amministrativo dei veicoli ecc. ecc. E pensare che mio padre si aspettava l'omino che gli insacchettasse la TV che non vuole piu' utilizzare! Voglio quindi chiedere quali sono i diritti di mio padre che vuole disfarsi di un televisore che non utilizza, e per questo ha pagato 5,16 euro e lo stato che facendo finta di niente, ricicla agli eredi vecchi abbonamenti di persone decedute. Ringraziandovi in anticipo per la vs. attenzione porgo, distinti saluti.
Omar, da Mantova
Omar, da Mantova
Risposta ADUC
Gli invii una lettera di messa in mora/diffida in cui fa presente quanto gia' fatto a suo tempo, specificando che lo aveva fatto in qualita' di erede della moglie:
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