Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 ottobre 2006
Gentilissimi signori di Aduc. Premetto che il vostro lavoro e' pressocche' egregio e stimabile e proprio per questo vengo a sottoporvi un quesito particolare riguardo a Wind-Infostrada. Da un anno e qualche giorno ho attivato un contratto ADSL Flat da 4 Mbit avendo Telecom come gestore di telefonia (in pratica ho solo messo l'adsl di infostrada). Voglio disdire il contratto ed ho fatto raccomandata in cui chiedo di staccare il servizio tra 60 giorni come specificato nel contratto. L'attivazione di tale contratto risale al 15 Settembre 2005. Il 19 Settembre 2006 ho inviato raccomandata per disdetta. Risultato: mi chiama un operatore e mi dice che il contratto SI E' TACITAMENTE RINNOVATO per un'altro anno e che se voglio recedere devo pagare una penale di 200 (duecento) Euro. Premetto che l'attivazione non e' stata fatta il 15 Settembre 2005 (Quella e' la data di "richiesta") ma piu' di una settimana dopo (quando ho ricevuto il router tramite corriere). In pratica ho iniziato ad usare il servizio poco prima di fine mese (settembre 2005). Mi sono lamentato piu' volte con il 155 durante l'anno per i numerosi disservizi (mancanza di linea, lentezza nel collegamento ecc.). Come posso fare per disdire senza pagare questa penale che a me sembra un furto? In realta' in un anno il servizio ha sempre "arrancato", non e' mai stato ottimale e, soprattutto, non e' mai andato a 4Mbit dichiarati in quanto, da fonti certe, nella mia zona il massimo picco e' di 2Mbit (almeno fino a qualche mese fa). Potete gentilmente aiutarmi e dirmi come devo comportarmi? Grazie infinite in anticipo.
Francesco, da Ginosa
Francesco, da Ginosa
Risposta ADUC
Se ha da lametnarsi sulla scarsa qualita' del servizio, lo faccia e questo, per esempio, puo' essere un motivo per recedere anticipatamente dal contratto (eventualmente lo faccia con una messa in mora: clicca qui), ma il contratto rinnovato perche' non disdetto nei termini, e' inattaccabile.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti