Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 settembre 2006
Domanda 30 settembre 2006
Buongiorno, alcune settimane fa un incaricato RAI mi ha lasciato nella cassetta delle lettere un bollettino per pagare "l'abbonamento" RAI; dato che non possiedo un televisore, logicamente, non l'ho pagato. Dopo alcuni giorni mi è arrivata una lettera dove si afferma, che a seguito all'accertamento dell'incaricato, sono obbligato a pagare il canone (si da per certo che sono un evasore). Ho replicato prontamente a questa lettera con una diffida su raccomandata con A/R minacciando azioni legali per dichiarazioni mendaci e lesive (visto che gli elenchi degli "evasori" vengono girati alla G.d.F.), come risposta dalla RAI ho ricevuto un'altra lettera uguale alla precedente, praticamente hanno ignorato la mia diffida. Sono intenzionato a iniziare la procedura legale, quantomeno tramite giudice di pace, secondo voi ci sono realmente gli estremi? Eventualmente posso richiedere un compenso commisurato alla perdita di tempo e al danno morale (visto l'atteggiamento ingannevole e diffamatorio). Saluti e grazie.
Paolo, da Mulazzano

Risposta ADUC
Gli estremi ci sarebbero, supponendo che non risulti firmata nessuna sua dichiarazione riguardo il possesso di apparecchi televisivi. Se la verifica non c'e' stata, e' in tal senso che puo' contestare, come ha giustamente fatto fino ad ora. Il consiglio e' attendere che sia la RAI a fare la prossima mossa, e nella fattispecie una mossa concreta e formale (messa in mora, citazione, etc.). A quel punto potra' ribadire le sue argomentazioni, gia' precisate nella diffida, valutando gli elementi che le vengono effettivamente, e formalmente, contestati.
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