Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 settembre 2006
Vorrei portare alla vostra cortese attenzione la seguente questione sopraggiunta con la compagnia delle telecomunicazioni FastWeb. Fui contattato a Luglio 2006 da un operatore commerciale della suddetta compagnia che, per convincermi a passare da Telecom a FastWeb, mi elenco' le seguenti condizioni di abbonamento:
1) Disattivazione della linea Telecom con conseguente decadimento di ogni contratto basato su di essa (quindi anche Tin.it ADSL e TELE 2).
2)Attivazione gratuita di una nuova linea FastWeb super veloce con la quale avrei potuto effettuare navigazione internet illimitata e telefonate illimitate spendendo solo la cifra di 120 euro a bimestre fisse. Incuriosito dall'offerta decisi di accettare un appuntamento con un funzionario delle vendite FastWeb. Due giorni dopo, durante l'incontro (svolto presso la mia abitazione) col funzionario in questione, furono ribadite verbalmente le seguenti condizioni:
1) Disattivazione dell'attuale linea Telecom e quindi anche del contratto con Tele 2 (con il quale avevo un abbonamento annuale).
2) Disdetta con l'operatore Tin.it da parte di FastWeb senza altri impegni (questo venne giustificato dicendo che c'erano particolari accordi tra FastWeb e Tin.it).
3) Attivazione della linea FastWeb gratuita 4) Spesa fissa di soli 120 euro a bimestre comprendente navigazione internet illimitata e telefonate illimitate.
5) I primi due mesi erano assolutamente gratuiti.
6) Possibilita' di rescindere dal contratto in qualsiasi momento.
Detto questo firmai il contratto per adesione della FastWeb intitolato "Proposta di Abbonamento Per le Famiglie versione Giugno 2006" consegnatomi dal suddetto funzionario. Tengo a precisare che il tutto avvenne in presenza dei mie due coinquilini. Fatto questo incominciarono a emergere una serie di problemi:
1) Tele2 e Tin.it reclamavano le mensilita' restanti come da contratto.
2) La spesa fissa non era di 120 euro a bimestre ma bensi' di circa 160 euro a bimestre.
3) L'attivazione della linea FastWeb non era gratuito ma bensi' soggetto ad un contributo di 95 euro circa.
4) La prima bolletta prevedeva una ritenuta d'acconto di 100 euro come "Anticipo Servizio" 5) Il contratto prevedeva la durata minima di 12 mesi.
A questo punto provai a telefonare al servizio assistenza della FastWeb: mi fu detto che ero stato vittima di una truffa organizzata da un venditore non autorizzato e che comunque il contratto era valido e le fatture dovute. Dopo aver attentamente letto il contratto, mi sono accorto con stupore che la spesa relativa al contributo di attivazione non viene citata in nessuna sua parte e tanto meno vengono pattuiti importi di nessun tipo! Quindi ho richiamato la FastWeb chiedendo loro di indicarmi cortesemente le voci del contratto in cui si parlasse di "contributo di attivazione" al che le seguenti risposte dall'amministrazione:
1) Era scritto sulle nostre brochure pubblicitarie.
2) Il fatto che non ci sia scritto sul contratto significa che puo' esserci come anche non esserci.
3) Era valido solo per chi aveva un abbonamento ADSL con altro operatore. In tal caso avrebbe dovuto inviarci una lettera prima dell'attivazione chiedendo lo sconto del contributo.
4) Se non e' soddisfatto del servizio puo'. Quindi ora vorrei tornare con Telecom riattivando a mie spese una nuova linea con nuovo numero. La mia domanda e': Il contratto con FastWeb, date le circostanze, si puo' ritenere nullo, non valido? Come devo comportarmi in questa situazione? Grazie in anticipo per la risposta.
1) Disattivazione della linea Telecom con conseguente decadimento di ogni contratto basato su di essa (quindi anche Tin.it ADSL e TELE 2).
2)Attivazione gratuita di una nuova linea FastWeb super veloce con la quale avrei potuto effettuare navigazione internet illimitata e telefonate illimitate spendendo solo la cifra di 120 euro a bimestre fisse. Incuriosito dall'offerta decisi di accettare un appuntamento con un funzionario delle vendite FastWeb. Due giorni dopo, durante l'incontro (svolto presso la mia abitazione) col funzionario in questione, furono ribadite verbalmente le seguenti condizioni:
1) Disattivazione dell'attuale linea Telecom e quindi anche del contratto con Tele 2 (con il quale avevo un abbonamento annuale).
2) Disdetta con l'operatore Tin.it da parte di FastWeb senza altri impegni (questo venne giustificato dicendo che c'erano particolari accordi tra FastWeb e Tin.it).
3) Attivazione della linea FastWeb gratuita 4) Spesa fissa di soli 120 euro a bimestre comprendente navigazione internet illimitata e telefonate illimitate.
5) I primi due mesi erano assolutamente gratuiti.
6) Possibilita' di rescindere dal contratto in qualsiasi momento.
Detto questo firmai il contratto per adesione della FastWeb intitolato "Proposta di Abbonamento Per le Famiglie versione Giugno 2006" consegnatomi dal suddetto funzionario. Tengo a precisare che il tutto avvenne in presenza dei mie due coinquilini. Fatto questo incominciarono a emergere una serie di problemi:
1) Tele2 e Tin.it reclamavano le mensilita' restanti come da contratto.
2) La spesa fissa non era di 120 euro a bimestre ma bensi' di circa 160 euro a bimestre.
3) L'attivazione della linea FastWeb non era gratuito ma bensi' soggetto ad un contributo di 95 euro circa.
4) La prima bolletta prevedeva una ritenuta d'acconto di 100 euro come "Anticipo Servizio" 5) Il contratto prevedeva la durata minima di 12 mesi.
A questo punto provai a telefonare al servizio assistenza della FastWeb: mi fu detto che ero stato vittima di una truffa organizzata da un venditore non autorizzato e che comunque il contratto era valido e le fatture dovute. Dopo aver attentamente letto il contratto, mi sono accorto con stupore che la spesa relativa al contributo di attivazione non viene citata in nessuna sua parte e tanto meno vengono pattuiti importi di nessun tipo! Quindi ho richiamato la FastWeb chiedendo loro di indicarmi cortesemente le voci del contratto in cui si parlasse di "contributo di attivazione" al che le seguenti risposte dall'amministrazione:
1) Era scritto sulle nostre brochure pubblicitarie.
2) Il fatto che non ci sia scritto sul contratto significa che puo' esserci come anche non esserci.
3) Era valido solo per chi aveva un abbonamento ADSL con altro operatore. In tal caso avrebbe dovuto inviarci una lettera prima dell'attivazione chiedendo lo sconto del contributo.
4) Se non e' soddisfatto del servizio puo'. Quindi ora vorrei tornare con Telecom riattivando a mie spese una nuova linea con nuovo numero. La mia domanda e': Il contratto con FastWeb, date le circostanze, si puo' ritenere nullo, non valido? Come devo comportarmi in questa situazione? Grazie in anticipo per la risposta.
Risposta ADUC
Il contratto avrebbe dovuto leggerlo prima di firmare e non dopo, ma questo lo ha gia' capito a sue spese. Puo' contestare a Fastweb tutte le voci di spesa che non erano contenute nel contratto, con una raccomandata AR di messa in mora: clicca qui. Qaunto alla possibilita' di ottenerne l'annullamento, non e' automatica ma si ottiene rivolgendosi ad un giudice e provando il dolo del venditore, che pero' deve riguardare elementi non contenuti nel contratto (che diligentemente avrebbe potuto e dovuto leggere prima di firmare).
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